Ogni tanto il Mercato Revisioni Italia mostra comportamenti inattesi: ottobre ha chiuso molto bene con un volume inaspettato di revisioni extra. Bene così: ci avviamo verso una fine anno in linea con le previsioni. 

Se settembre era stato un mese piatto e deludente, possiamo dire che ottobre, invece, si è rivelato una piacevole sorpresa; quanto meno a livello nazionale.

Il mese ha chiuso con 1.287.674 revisioni autoveicoli e 107.864 revisioni motoveicoli.

Rispetto a ottobre 2017 registriamo quindi 37.845 revisioni auto (+3%) e 4.749 revisioni moto (+4,6%) in più .

Ancora meglio per quanto riguarda la previsione di inizio anno: le revisioni auto sono 40.797 (+3,3%) in più della stima, mentre quelle moto sebbene inferiori, sono sempre positive, chiudendo con 2.088 (+2%) unità in più del previsto.

Di seguito la tabella del revisionato autoveicoli.

A livello di cumulato sono stati recuperati tutti gli scostamenti negativi dei mesi scorsi e la proiezione mostra un valore finale di 14.354.000 revisioni, il che significa uno scarto sulla previsione iniziale di sole 36.000 revisioni in più.

Se questo valore sarà confermato, quella di quest’anno sarebbe la previsione più precisa di sempre con un errore di solo lo 0,3% in positivo (chiuderemmo al 100,3%). Il che non può che farmi piacere da un punto di vista professionale.

Passiamo alla tabella dei motocicli.

In questo caso, il cumulato resta abbondantemente sotto la previsione iniziale di 1.982.000 con una proiezione a fine anno di -82.500 unità.

Va detto che il calo maggiore è imputabile ai ciclomotori, che hanno visto scomparire il 10% del circolante revisionabile (già di per sé basso), mentre le moto sono minori della stima di “solo” il 2,8%.

Resta comunque il problema che quello delle due ruote è un mercato indisciplinato e indifferente alle reali scadenze, il che rende le previsioni decisamente aleatorie e imprecise.

I valori delle due tabelle sono tuttavia parziali perchè, come vedremo più avanti, l’analisi del radiato mostrerà un dato di revisionato extra ancora migliore rispetto alle previsioni.

Giorni lavorativi di ottobre del Mercato Revisioni Italia

A ottobre 2019 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 23 + 4 mezzi sabati, per un totale di 25.

A ottobre 2017 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 22 + 4 mezzi sabati, per un totale di 24.

Il mese scorso, pertanto, si è lavorato una giornata in più rispetto a due anni fa.

A livello di media giornaliera, a ottobre 2019 sono state effettuate 51.507 revisioni autoveicoli/giorno e 4.606 revisioni motoveicoli/giorno.

A ottobre 2017, la media giornaliera era stata invece di 52.076 revisioni autoveicoli/giorno e 3.282 revisioni motoveicoli/giorno.

Ne segue che a ottobre 2019 a livello di media giornaliera si è lavorato meno e che solo grazie alla giornata in più è stato possibile raggiungere una performance migliore. A parità di giornate lavorative il mercato sarebbe andato sotto di almeno 10 -15 unità e, probabilmente, avremmo avuto un picco nella pima settimana di novembre fatto da veicoli ritardatari.

Radiazioni auto stabili e tasso di sostituzione che torna sotto quota 90. Diesel sempre peggio.

Come sempre riporto la nota di ACI Auto Trend.

Stabilità ad ottobre per le radiazioni di autovetture: si è registrato un lieve calo pari allo 0,1% rispetto ad ottobre dell’anno precedente, con 138.707 pratiche contro le 138.807 di ottobre 2018.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,88 nel mese di ottobre (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 88) ed a 0,78 nei primi dieci mesi dell’anno.

Flessione per le radiazioni dei motocicli con una variazione negativa del 4,3% e 10.902 motocicli radiati contro i 11.386 di ottobre 2018.

Per i veicoli in genere è stata, infine, rilevata una leggera crescita dello 0,1%, con 163.852 radiazioni rispetto alle 163.684 del corrispondente mese del 2018.

Il periodo gennaio-ottobre 2019 ha archiviato crescite del 2,7% per le autovetture e del 2,1% per tutti i veicoli a fronte di una flessione del 6,2% per i motocicli.

Si segnala che è proseguita ad ottobre la flessione delle prime iscrizioni di autovetture con alimentazioni diesel, che è stata del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2018 (di contro le vetture a benzina hanno avuto un incremento del 18,5%); è risultata, altresì, in netto calo la quota di auto diesel sul totale, passando dal 43,1% di ottobre 2018 al 34,7% di ottobre 2019 (le auto nuove a benzina hanno superato la quota di quelle diesel con una percentuale del 48,5%).

Diversamente le vetture usate alimentate a gasolio hanno riportato comunque una contrazione ma in misura più lieve rispetto alle auto a benzina: -0,4% contro -1,7%, incrementando di mezzo punto percentuale la quota sul totale, dal 48,4% di ottobre 2018 al 48,9% di ottobre 2019.

Il tasso di sostituzione è sceso di 2 punti grazie ad un incremento delle prime immatricolazioni a fronte della stasi delle radiazioni.

Tuttavia, non so se dobbiamo stappare una bottiglia di quello buono perchè non è detto che il mercato del nuovo abbia cambiato tendenza e abbia ripreso a crescere.

Stando a quanto riporta ACI Auto Trend, c’è stato un balzo delle immatricolazioni di veicoli in “locazione senza conducente”. 

Penso quindi che le società di noleggio a breve e lungo termine abbiano iniziato a rinnovare le flotte, sostituendo veicoli arrivati a fine locazione con altri più nuovi e moderni, anche approfittando dei forti sconti che le Case auto fanno a fine anno per poter raggiungere i budget e le quote di mercato fissate dalle loro Case madri.

La domanda quindi è quanti di quei veicoli usati andranno in revisione già da quest’anno (se sono stati noleggiati per 48 mesi, ad esempio) e, soprattutto, quanti veicoli nuovi avranno un impatto sul revisionato di ottobre 2023.

Per adesso preoccupiamoci delle radiazioni di ottobre 2019 e vediamo se c’è un riscontro sul revisionato del mese.

Come sempre utilizziamo la tabella di calcolo che oramai ti dovrebbe essere ben nota.

Come puoi vedere, ad inizio anno, avevo sottostimato le radiazioni: ce ne sono state 9.600 in più.

Questo significa che la previsione del revisionato va ridotta di tale importo per avere la stima corretta per ottobre 2019: 1.237.276.

Le revisioni effettive sono state 1.287.674, cioè 50.398 in più: praticamente il valore pieno della giornata lavorativa in più che abbiamo avuto a ottobre.

Facciamo lo stesso con i motoveicoli.

In questo caso avevo sovrastimato il radiato di 1.623 unità.

Aggiungo pertanto questo valore alla previsione delle revisioni 2019, per un totale di 79.424.

Il volume effettivo è stato di 82.086, ovvero 2.663 revisioni in più. 

Posso solo ipotizzare che queste revisioni extra siano dovute al bel tempo che, se ben ricordo, a ottobre era ancora presente nella maggior parte del Paese e che ha spinto i motociclisti ad utilizzare i loro mezzi per un altro mese.

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a ottobre 2019

Mese molto tranquillo per quanto riguarda i centri auto: solo 8 nuove aperture da segnalare.

Colpisce leggere che, dopo 10 mesi, i centri siano cresciuti solo di 100 unità. E pensare che solo pochi anni fa la crescita era più che tripla.

Indubbiamente l’incertezza che da mesi regna sovrana nel mercato sta condizionando parecchio chi vorrebbe aprire un suo centro di revisione.

Un po’ meglio per i centri moto ma non di molto: solo 12 nuovi centri (di cui 4 hanno probabilmente solo aggiunto la linea moto a quella già esisitente per le auto).

Da notare, infine, che i volumi extra di ottobre hanno innalzato la proiezione a fine anno del revisionato medio procapite che, per le auto, ha superato di 1 pezzo la soglia delle 1.600 unità mentre, per le moto, manca quella delle 300 unità per 1 pezzo.

Bene, questo è quanto anche per ottobre.

Alla prossima.

 

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