Il viaggio tranquillo del Mercato Revisioni Veicoli prosegue anche a settembre e non c’è molto da raccontare. Per certi versi, meglio così. Avanti allora con serenità verso gli obiettivi di fine anno.

Da un punto di vista dei numeri, il Mercato Revisioni Veicoli a settembre è stato emozionante tanto quanto l’attenzione e l’impegno che MCTC e MIT stanno dedicando al nostro settore: meno di zero.

Le revisioni autoveicoli sono state 1.178.635, praticamente pari a settembre 2017 (-1.107 unità, pari a -0.1%).

Rispetto alla previsione di inizio anno, la differenza è sì negativa ma di poco più di 10.000 unità, che corrisponde a meno dell’1%.

La cosa più “entusiasmante” di settembre è l’inversione del trend dei volumi cumulati rispetto alla previsione 2019: si è passati da valori positivi (a inizio anno addirittura per centinaia di migliaia di revisioni in più), alla parità (il mese scorso) per entrare adesso in territorio negativo.

Per i motoveicoli la situazione è altrettanto tranquilla, con un segno positivo rispetto a settembre 2017 (+3.117 unità, ma si tratta facilmente di recuperi su agosto) e un lieve calo sulla previsione (-1.650).

A livello cumulato la proiezione di settembre per la chiusura dell’anno è migliorativa rispetto ad agosto (-90.000 rispetto a – 96.500) ma non sposta di molto il risultato finale: i motoveicoli stanno perdendo parecchi volumi di revisionato, soprattutto per quanto concerne i ciclomotori. Sarà interessante vedere nei prossimi anni cosa accadrà a questi segmenti del mercato.

Giorni lavorativi di settembre del Mercato Revisioni Italia

A settembre 2019 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 21 + 4 mezzi sabati, per un totale di 23.

A settembre 2019 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 21 + 5 mezzi sabati, per un totale di 23,5.

Il mese scorso, pertanto, si è lavorato una mezza giornata in meno rispetto a due anni fa.

A livello di media giornaliera, a settembre 2019 sono state effettuate 51.254 revisioni autoveicoli/giorno e 6.387 revisioni motoveicoli/giorno.

A settembre 2017, la media giornaliera era stata invece di 50.209 revisioni autoveicoli/giorno e 6.118 revisioni motoveicoli/giorno.

Ne segue che a settembre 2019, malgrado la mezza giornata in meno, si è lavorato di più a livello di media giornaliera: a parità di giornate lavorative ciò avrebbe comportato una chiusura del mese superiore di almeno 20-25.000 unità per le auto e, probabilmente, di circa 3.000 per le moto (anche se per questo segmento non vi è mai certezza).

Radiazioni in crescita con un tasso di sotituzione arrivato a quota 90 e i diesel non li vuole più nessuno

Scrive ACI Auto Trend:

Incremento a settembre per le radiazioni di autovetture: si è registrata una crescita del 7,5% rispetto a settembre dell’anno precedente, con 129.162 pratiche contro le 120.117 di settembre 2018.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,90 nel mese di settembre (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 90) ed a 0,77 nei primi nove mesi dell’anno.

Aumento anche per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva del 3,9% e 9.840 motocicli radiati contro i 9.474 di settembre 2018. 

Per i veicoli in genere è stata, infine, rilevata una crescita del 7,5%, con 150.432 radiazioni rispetto alle 139.915 del corrispondente mese del 2018.

Il periodo gennaio-settembre 2019 ha archiviato crescite del 3% per le autovetture e del 2,4% per tutti i veicoli a fronte di una flessione del 6,4% per i motocicli.

Si segnala che è proseguita a settembre la flessione delle prime iscrizioni di autovetture con alimentazioni diesel, che è stata del 20,2% rispetto allo stesso periodo del 2018 (di contro le vetture a benzina hanno avuto un forte incremento del 33,3%); è risultata, altresì, in netto calo la quota di auto diesel sul totale, passando dal 49% di settembre 2018 al 35,7% di settembre 2019 (le auto nuove a benzina hanno superato la quota di quelle diesel con una percentuale del 47,2%).

Diversamente le vetture usate alimentate a gasolio hanno riportato una crescita del 4,2% a settembre 2019, incrementando di mezzo punto percentuale la quota sul totale, dal 49,2% di settembre 2018 al 49,7% di settembre 2019.

Come ulteriore elemento esemplificativo della tendenza a cedere macchine diesel usate, si evidenzia a settembre l’aumento delle minivolture di auto diesel, +2%, a fronte di una contrazione dello 0,1% di minipassaggi a benzina.

Una breve nota sul tasso di sostituzione, arrivato a 90: non è un segnale d’allarme ma una normale situazione che si verifica ogni anno nell’ultimo quadrimestre: si immatricola di meno ma si radia di più, probabilmente per fare “pulizia” contabile in previsione della chiusura dell’esercizio al 31 dicembre e dell’impatto che le giacenze di usato potrebbero avere sul bilancio.

Tuttavia, visto che a livello di anno il tasso di sostituzione è arrivato a 77 (per ACI, a 79 secondo i miei calcoli che includono anche i commerciali leggeri), la situazione è comunque da monitorare con attenzione perchè, temo, che nei prossimi anni la tendenza potrebbe essere di un’ulteriore salita di quel valore: sino a 80 va ancora bene, tra 80 e 85 iniziano i problemi, oltre 85 sono cavoli amari per il nostro mercato.

Interessante invece la nota sull’aumento delle minivolture dei diesel (la minivoltura, per chi non lo sapesse è la registrazione al PRA di un passaggio di proprietà di un veicolo a favore di un concessionario, ai fini della rivendita a terzi): non sarei sorpreso se il grosso di queste minivolture fosse nel nord Italia e che “la rivendita a terzi” fosse rappresentata soprattutto da commercianti del sud – interessati a veicoli ancora in buone condizioni e che vengono svenduti a prezzo da saldo dai concessionari delle regioni settentrionali, su cui fare una buona marginalità, offrendoli a sconto ai loro clienti, sfruttando il fatto che le città meridione non sono ancora afflitte da forme di fanatismo talebano contro il diesel e da divieti di ingresso e circolazione come avviene in città come Milano.

……Mi chiedo solo quanto stiano lavorando i meccanici specializzati in schilometraggio veicoli.

Come sempre, utilizziamo il dato delle radiazioni effettive per correggere la previsione d’inizio anno e valutare il reale impatto in più o in meno sul revisionato del mese.

La stima 2019 dava 134.213 radiazioni mentre l’effettivo è stato di 139.863 cioè di 5.650 unità in più che vanno sottratte dalla previsione del revisionato del mese.

Confrontando il nuovo dato con le revisioni effettive ne consegue che il mese si è chiuso con 4.600 revisioni in meno di quante avrebbero dovuto esserci. Potrebbe essere la mezza giornata lavorativa in meno ma potrebbero anche essere semplicemente delle Revisioni Saltamese che vi sono arrivate nel centro nella prima settimana di ottobre.

Per le moto facciamo un ragionamento analogo: 10.979 le radiazioni stimate; 9.840 quelle effettive cioè 1.139 in meno. 

Sommate alla previsione e confrontato il dato con il revisionato effettivo, risulta che vi sono state un migliaio di revisioni in più, probablimente veicoli che ad agosto “non hanno fatto in tempo” a venire da voi. 

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a settembre 2019

A settembre c’è stato un po’ più di movimento rispetto ai mesi estivi, ma questo è anche logico.

Siamo ben distanti dai numeri del passato: se il trend si mantiene costante, per la prima volta da decenni, non andremo oltre le 140 nuove aperture (ma io resto sempre sorpreso da questa “voglia di avere un centro tutto mio” che ancora prende molti meccanici).

Per le moto, anche questo mese, il numero di nuove aperture è maggiore di quello dei centri auto: significa che almeno 3 centri erano già operativi e hanno semplicemente aggiunto anche la linea moto per ampliare la loro offerta.

Considerato che il volume medio procapite si aggira oramai sulle 300 revisioni annue e considerate le ultime notizie dal fronte del governo con il Bonus Clima di 500 euro per rottamare i motorini e da usare per comprare una bicicletta o fare l’abbonamento ai mezzi pubblici, mi verrebbe da dire che hanno buttato via i soldi (ma la mia posizione sulla linea moto è nota da anni).

Breve nota per chi, in passato, mi aveva segnalato che le variazioni mensili fossero anche di centri che avevano riaperto.

Non è così: ho chiesto a MCTC e mi hanno confermato che sono proprio nuovi centri.

Alla prossima.

 

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