Maggio doveva essere il mese in cui il Mercato Revisioni Veicoli avrebbe iniziato a stabilizzarsi, mostrando al massimo piccole variazioni di rotta e così pare essere, almeno per gli autoveicoli. Invece le revisioni moto sono scese più del previsto e ciò inizia ad essere preoccupante perchè il calo è costante da marzo e a maggio c’è stato un tonfo. Ma le cause non sono chiare.

Secondo calo del revisionato auto da inizio anno.

Intendiamoci: niente di travolgente, si tratta di qualche decina di migliaia di revisioni in meno rispetto a maggio 2017 e rispetto alle mie previsioni.

Una piccola correzione di rotta, dopo la risalita di aprile, che però mi lascia perplesso, considerato che come festività c’è stato solo il 1° Maggio, caduto tra l’altro di mercoledì – giorno che non facilita i ponti lunghi perchè brucia troppe ferie.

Ad ogni buon conto, le revisioni auto e merci sono state 1.386.568, in calo di 21.000 sul maggio 2017 e di 32.000 sulla mia previsione per il mese (di fatto, come vedrai più avanti, sono state un po’ di più).

Parliamo pertanto di -1,5% e -2,3% rispettivamente. Statisticamente una variazione più che accettabile e che non deve destare preoccupazioni.

Al massimo è il valore cumulato da inizio anno a risentirne, perdendo 32.000 unità  in un mese e, di conseguenza, la proiezione a fine 2019 che cala di 100.000 unità rispetto alla proiezione del mese scorso.

Mercato Revisioni Auto maggio 2019

Diversa invece la situazione dei motoveicoli: qui il calo è un tonfo vero e proprio e la faccenda preoccupante è che sta andando avanti da mesi oramai (da marzo per la precisione).

Le revisioni motoveicoli sono state complessivamente 243.855 con un calo rispetto a maggio 2017 di quasi 52.000 unità e di ben 67.000 rispetto alle mie previsioni.

In termini percentuali significa – 18% e -22% rispettivamente.

A maggio! Non a Gennaio quando fa un freddo bestia e le moto restano in rimessa, a maggio!

Posso anche accettare che la previsione sia sbagliata, può capitare anche se non dovrebbe, visto che gli algoritmi sono testati da anni.

Nei mesi scorsi la spiegazione più logica era il cattivo tempo. Ci sta.

Ma a maggio? Non ha senso, soprattutto, se confronto il dato effettivo di maggio 2019 con l’effettivo 2017.

Che diavolo sta accadendo? 

Personalmente non lo so.

Va bene parlare di Revisioni Smemorine, Futtitinni o Saltamese, ma qui si esagera e si esce da logico.

Posso in parte accettare i commenti di alcuni abbonati che, ricevendo i dati in anticipo rispetto alla pubblicazione degli articoli, mi hanno dato le loro interpretazioni.

Cè chi sostiene che sia dovuto al costo eccessivo di mantenimento delle due ruote; chi (dall’Alto Adige) mi scrive che la stagione è iniziata solo a giugno, visto che a maggio aveva ancora nevicato e poi piovuto per giorni e giorni.

Ci sta tutto: però la neve c’era solo in Sud Tirolo, Alta Valtellina, forse in Val dAosta. 

E nel resto d’Italia? 

Come detto, non ho spiegazioni valide e lascio a te dare la tua interpretazione.

Vedremo se, come mi scrive l’amica di Bolzano, con giugno la stagione si potrà recuperare. 

Lo spero vivamente perchè, se hai guardato la tabella, avrai visto che sul cumulato di maggio mancano ben 66.000 revisioni rispetto a due anni fa (e 91.000 sulla mia previsione) e che la proiezione a fine anno indica 175.000 e 234.000 revisioni moto in meno, a seconda che si confronti l’effettivo 2017 o la previsione 2019. 

Il guaio è che non sono i ciclomotori a mancare, visto che oramai sono sempre meno, ma le moto e gli scooter.

Giorni lavorativi di maggio del Mercato Revisioni Italia

A maggio 2019 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 22 + 4 mezzi sabati, per un totale di 24.

A maggio 2017 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 22 + 4 mezzi sabati, per un totale di 24.

Il mese scorso, pertanto, si è lavorato esattamente tanti giorni quanti nel 2017: zero impatto sui volumi, quindi.

A livello di media giornaliera, a maggio 2019 sono state effettuate 57.771 revisioni autoveicoli/giorno e 10.161 revisioni motoveicoli/giorno.

A maggio 2017, la media giornaliera era stata invece di 58.651 revisioni autoveicoli/giorno e 12.234 revisioni motoveicoli/giorno.

Cerchiamo di trovare un spiegazione del calo di revisionato andando a vedere come si sono mosse le radiazioni riportatte in ACI Auto Trend.

Sorpresa: dopo mesi di crescita, a maggio anche il radiato flette, il che significa che le revisioni mancanti sono di più.

Calo a maggio per le radiazioni di autovetture: si è registrato un decremento dello 0,9% rispetto a maggio dell’anno precedente, con 137.920 pratiche contro le 139.198 di maggio 2018.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,68 nel mese di maggio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 68) ed a 0,77 nei primi cinque mesi dell’anno.

Diminuzione anche per le radiazioni dei motocicli con una variazione negativa del 3,4% e 9.749 motocicli radiati contro i 10.096 di maggio 2018.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un decremento dello 0,2%, con 160.966 radiazioni rispetto alle 161.325 del corrispondente mese del 2018.

Il periodo gennaio-maggio ha archiviato crescite dell’1,5% per le autovetture e dello 0,5% per tutti i veicoli contro una flessione del 10,4% per i motocicli.

Come detto nel titolo del paragrafo, se le radiazioni sono in calo, le revisioni dovrebbero essere più del previsto e, quindi, la differenza dell revisioni anomale dovrebbe essere maggiore.

Verifichiamolo utilizzando come sempre la tabella di controllo che dovresti aver imparato a conoscere.

Mercato Revisioni: impatto del radiato maggio 2019 sul revisionato

In effetti le radiazioni di maggio sono state 4.100 in meno a quanto avevo stimato. Di conseguenza la previsione delle revisioni 2019 va aumentata di questo valore.

Le revisioni auto avrebbero dovuto essere 1.422.652 mentre il Mercato Revisioni Auto ha chiuso a 1.386.512, cioè 36.140 revisioni in meno, anzichè 32.000 della prima tabella.

Ripetiamo il calcolo per le moto (qui i ciclomotori sono esclusi): 1.538 radiazioni in meno del previsto che si traducono in 1.538 revisioni in più.

La stima corretta dà quindi 260.947 che se confrontata con l’effettivo del mese di 203.774, porta le revisioni mancanti totali a -57.173.

Tante, troppe per essere solo un fatto da attribuire al cattivo tempo.

Sul costo di manutenzione delle due ruote non mi pronuncio, non essendo motociclista e non avendo idea di cosa costi avere una moto e mantenerla in esercizio.

Mercato Revisioni Moto: impatto radiato maggio 2019 sul revisionato

Come sempre, chiudo l’analisi del Mercato Revisioni di maggio con le consuete tabelle dell’andamento dei centri di revisione a livello nazionale.

Questa volta ti faccio un regalo e aggiungo anche i dati del revisionato medio per centro (sempre peggio).

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a maggio 2019

Mercato Revisioni Auto: andamento centri a maggio 2019

La crescita continua ma molto più lentamente: da una media di 30 centri al mese di due anni fa, si è passati ai 20 del 2018 e, quest’anno, siamo attorno ai 15.

Capisco la frustrazione di quelli che, per mille motivi, a partire dalla figura del Responsabile Tecnico sempre più rara da trovare, non possono aprire il loro bel centro nuovo fiammante e iniziare a omaggiare buoni carburante a go-go e far passare ogni catorcio per conquistare il loro spazio al sole; però mi permetto di dire che, in questo caso, non tutti i mali vengono per nuocere.

Guarda la Sezone 4: la proiezione è di 1.610 revisioni medie procapite.

Un niente, se si pensa all’investimento necessario per mettere una linea e tutto il resto.

Certo, c’è chi si accontenta mettere la linea e di far lavorare il suo RT part-time per 10 ore alla settimana (e sui social chiede pure ai colleghi se legalmente è fattibile): qui, se va bene, siamo sulle 450-500 revisioni all’anno. 

Io, centri così li farei chiudere per mancanza delle competenze necessarie derivanti dall’esperienza pratica (“Eh, ma noi siamo meccanici e ce ne intendiamo.. sì, sì, bla, bla); quantomeno si andrebbe ad aumentare la media procapite di quelli che lavorano tutti i giorni, professionalmente e con competenza della materia.

Venendo ai centri moto, a maggio il numero di nuove aperture (ma anche l’aggiunta di linea moto presso i centri auto già operativi) è stato maggiore del passato e, ancora una volta, resto basito dalla mancanza totale di informazione di chi (oggi) si mette in casa una linea universale o aggiunge la linea moto.

Ma lo sapete che, se siete in linea con la media Italia, fate 274 motoveicoli all’anno?

Ma questo se vi va bene: perchè la media implica che c’è chi sta sopra ma anche chi sta sotto quel valore.

E io sono convinto che oltre la metà dei centri italiani è ben sotto la media Italia.

Ora, in tutta Italia i centri solo moto sono una sessantina – il che mi fa supporre che siano officine specializzate in moto – tutti gli altri sono centri che fanno la revisione moto ma non effettuano anche la riparazione delle due ruote e quindi l’unico ricavo deriva dalla revisione per sé. 

Capisco quelli che hanno messo la linea moto anni fa; al tempo forse conveniva.

Ma a quelli che aprono oggi chiedo: “Se non riparate anche le moto, per che diavolo spendete diverse migliaia di euro in un investimento che non vi rientrerà più?”

Mercato Revisioni Moto: andamento centri a maggio 2019

Boh, misteri della fede.

Alla prossima.

 

 

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