Dopo avere rallentato a marzo, il Mercato Revisioni ad aprile dà una fiammata e risale di quota verso un’orbita che, a questo punto, dovrebbe iniziare a stabilizzarsi e puntare decisa verso un volume annuo di 14.600.000 revisioni autoveicoli. I problemi restano invece per i motoveicoli, in calo per il secondo mese e con una proiezione del volume finale sotto 1.900.000 revisioni.

Pensavo peggio: ero convinto che ad aprile avremmo visto un ulteriore calo del revisionato per le festività pasquali e, invece, il Mercato Revisioni Italia, nel suo complesso, è andato bene, recuperando un po’ meno della metà dei volumi persi a marzo. Ma questo vale solo per gli autoveicoli; per i motoveicoli le revisioni totali sono ancora negative sia rispetto ad aprile 2017 che alla previsione. 

Aprile chiude con 1.270.568 revisioni autoveicoli: sono quasi 60.000 in più di due anni fa (+5%) e poco meno di 23.000 rispetto alle previsioni (+1,8%). 

Molto probabilmente questo valore è il recupero (parziale) delle 38.000 revisioni in meno di marzo – su un totale di 51.000 – che, scrivevo un mese fa, erano attribuibili a ritardatari, menefreghisti e saltamesisti.

Anche in questo caso si tratta ovviamente di un saldo positivo tra diversi tipologie di Revisioni (Fantasma, Smemorine, Futtitinni e Saltamese) ma, come spiegherò più avanti, secondo me c’è stata ancora una volta una forte componente di Revisioni Fantasma che sono emerse prepotentemente, soprattutto nel Centro e Sud Italia e hanno superato di gran lunga le Revisioni Futtitinni – tipiche delle ferie e delle festività – le Smemorine e le Saltamese tutte assieme. 

Mercato Revisioni Italia Auto aprile 2019

Se guardiamo la riga “Differenza con le previsioni del 2019”, possiamo notare che febbraio e aprile registrano circa 23-24.000 revisioni in più del previsto. Se facciamo la media dei primi quattro mesi, abbiamo un valore di circa 23.000 revisioni in più. Può essere un caso ma non è da escludere che, grazie ai controlli sempre più diffusi in tutta Italia, stiano emergendo ogni mese circa 23-24.000 revisioni che, in passato, sono state bellamente omesse dagli automobilisti.

Interessante, a questo punto, osservare le proiezioni a fine anno: se questa tendenza si mantiene anche nei prossimi mesi, dovremmo chiudere il 2019 con un volume di revisionato decisamente ottimo, che sfiorerà i 14,6 miloni di autoveicoli, con un incremento di oltre 373.000 unità rispetto al 2017 e di 274.000 sulle mie previsioni.

Anticipando quanto vedremo più avanti, dato che il volume di radiazioni è in costante aumento – soprattutto al Nord e soprattutto per i diesel – l’unica spiegazione possibile per questa crescita impetuosa è l’aumento di Revisioni Fantasma in tutta Italia (con picchi elevati al Centro e al Sud)

Diversa, invece, la situazione per il Mercato Revisioni Italia dei motoveicoli: le revisioni del mese sono state solamente 179.291, cioè 12.300 in meno di due anni fa (-6,4%) e quasi -20.000 rispetto alle previsioni (-9,9%). Rispetto ad aprile 2017, il grosso di questo calo, in termini assoluti e percentuali, è dato da 8.700 ciclomotori in meno (-23%) a fronte di soli 3.600 motocicli mancanti (-2,4%).

Mercato Revisioni Auto Italia aprile 2019

La proiezione a fine anno è pertanto negativa (solo 1.880.000 revisioni contro quasi i 2.000.000 previsti) e una causa di questa riduzione è, come già detto in altre occasioni, la scomparsa dei ciclomotori.

Giorni lavorativi di aprile del Mercato Revisioni Italia

Ad aprile 2019 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 20 + 4 mezzi sabati, per un totale di 22.

Ad aprile 2017 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 18 + 5 mezzi sabati, per un totale di 20,5.

Il mese scorso, pertanto, si è lavorato una giornata e mezza in più rispetto ad aprile 2017.

A livello di media giornaliera, ad aprile 2019 sono state effettuate 57.753 revisioni autoveicoli/giorno e 8.150 revisioni motoveicoli/giorno.

Ad aprile 2017, la media giornaliera era stata invece di 59.055 revisioni autoveicoli/giorno e 8.913 revisioni motoveicoli/giorno.

Non farti ingannare dal numero più alto del 2017, perchè, a parità di giorni lavorativi (20,5) avremmo avuto una media giornaliera di revisioni autoveicoli di 61.979; per contro, per i motoveicoli scendiamo a 8.746 revisioni.

Cosa può aver spinto tanti automobilisti a fare la revisione e, all’opposto, aver convinto molti motociclisti a non farla?

Due fattori, a mio avviso: i sistemi di lettura targa e il brutto tempo proprio nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

I sistemi di rilevamento automatico delle targhe sono oramai diffusi in tutta Italia e molti automobilisti hanno capito che non conviene cercare di fare i furbi perchè si viene beccati nel giro di pochi giorni. Specie se si deve viaggiare a lungo.

Dopo essersi diffusi a macchia d’olio nel nord Italia, i vari Targa System stanno conquistando sempre più amministrazioni del centro e del sud Italia (che li adottano con la scusa della sicurezza stradale ma che, di fatto, hanno capito che è un modo facile e difficilmente attaccabile per fare cassa).

Ora, suppongo quelli che quelli hanno deciso di fare il ponte lungo, magari recandosi nelle città d’arte o a trovare i parenti in altre regioni, hanno ritenuto intelligente partire con la revisione fatta, indipendentemente dal brutto tempo previsto (tanto in auto sei al chiuso).

Per i motociclisti, invece, penso che il maltempo sia stato un deterrente decisivo (come già avvenuto a marzo): chi, sapendo di trovare temporali lungo la strada, decide di partire con la moto? Pochi, quelli più irriducibili. Tutti gli altri hanno lasciato le due ruote in garage, preso l’auto, se dovevano partire, e rimandato la revisione a data da destinarsi, meteo permettendo.

Passiamo adesso ai dati sul radiato forniti da ACI Auto Trend.

Aumento a due cifre ad aprile per le radiazioni di autovetture.

Ad aprile si è registrato un incremento del 17,1% rispetto ad aprile dell’anno precedente, con 128.706 pratiche contro le 109.918 di aprile 2018.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,75 nel mese di aprile (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 75) ed a 0,80 nei primi quattro mesi dell’anno.

Crescita anche per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva del 18,5% e 9.035 motocicli radiati contro i 7.623 di aprile 2018.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un incremento del 17,6%, con 150.617 radiazioni rispetto alle 128.110 del corrispondente mese del 2018.

Come ogni mese sono andato a vedere le tabelle che utilizzo per controllare se le mie previsioni del radiato sono esatte e, se non lo sono, per calcolare il loro reale impatto sulle revisioni del mese.

Bene, è saltato fuori che le previsioni del radiato auto e merci per aprile erano decisamente precise (ho sbagliato di 570 unità su 140.000).

Mercato Revisioni aprile 2019: stima impatto del radiato auto

Ne deriva che le 23.144 revisioni anomale sono da classificare come Revisioni Fantasma e, personamente, ritengo che siano concentrate soprattutto al Centro e al Sud Italia.

Come faccio a dirlo? 

Intanto c’è una frase di ACI Auto Trend che mi ha colpito e che riguarda le minivolture dei diesel: 

Come ulteriore elemento esemplificativo della tendenza a cedere macchine diesel usate, si evidenzia ad aprile l’aumento delle minivolture di auto diesel, +10,8%, a fronte di un lieve incremento dell’1,4% di minipassaggi a benzina (la diminuzione di quota delle minivolture a benzina, quasi due punti percentuali, è stata del tutto assorbita dai minipassaggi diesel, che hanno pressoché raggiunto il 60% di incidenza sul totale).

Ora, se il diesel viene ceduto in permuta a questi livelli, immagino che accada lo stesso per le radiazioni e che il grosso riguardi le regioni del Nord Italia dove i volumi di radiato (e di immatricolato), sempre sulla base dei dati Aci Auto Trend, sono decisamente molto più alti che al Centro e, soprattutto, al Sud Italia.

Poi sono andato a verificare una a una le tabelle dei report QuattroDueDue del revisionato del mese per ogni provincia.

Bene, con pochissime eccezioni, tutte le provincie del nord Italia hanno revisionato meno del previsto.

Nota per gli abbonati del Nord Italia ai report QuattroDueDue: noterete che il valore della cella di aprile “differenza con le previsioni del 2019” della Sezione 2 del report è quasi certamente negativo. Se fosse positivo, la vostra provincia è una delle poche eccezioni di cui dicevo).

Intendiamoci, si tratta di poche centinaia di veicoli, in media, ma i volumi sono comunque inferiori. Spiegabile quindi con un aumento delle radiazioni (in particolare di diesel in città come Milano o Torino).

Per contro le province del Centro e del Sud mostrano un valore in positivo e, sulle 23.000 revisioni in più a livello nazionale, spiccano le 7.233 revisioni in più della provincia di Roma; le 3.264 della provincia dell’Aquila e le 2.580 della provincia di Napoli. Tre province da sole rappresentano il 57% delle Revisioni Fantasma apparse in Italia.

Nota per i polemici del “io queste revisioni in più non le ho viste”. Ovvio, sono così poche che si perdono. Ma quello che conta è la tendenza. Nel nord Italia i sistemi rilevamento targa sono attivi da diversi anni e il loro dovere di snidare i furbi lo hanno già fatto e quasi esaurito (e infatti i saldi rispetto alle previsioni, come detto, sono negativi).

Adesso si stanno diffondendo al Centro e al Sud e i risultati non tarderanno a farsi notare (come forse ben sanno i centri di Firenze dove ogni settimana decine e decine di furbetti dell’omessa revisione vengono beccati a mazzi).

Riporto anche la tabella relativa alle moto, ma senza troppi commenti: anche in questo caso le mie previsioni del radiato si sono rivelate corrette. A questo punto le revisioni in più, grazie a un radiato minore, sono solo 502 in più e le 17.041 revisioni anomale mancanti non spostano il ragionamento fatto in precedenza.

Mercato Revisioni aprile 2019: stima impatto del radiato moto

Chiudiamo l’analisi di aperile con le consuete tabelle dell’andamento dei centri di revisione a livello nazionale.

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto ad aprile 2019

Mercato Revisioni: andamento dei centri auto ad aprile 2019

Mercato Revisioni: perchè aprire un centro a Lu Cuccaro Monferrato?Dodici nuove aperture ad aprile.

Non si tratta di ri-aperture ma di nuovi centri: sono andato a verificare a livello di comune e sono tutti comuni dove, prima, non vi era manco un centro di revisione.

Te ne do un esempio. 

Lo so che spesso sono polemico ma, con tutto il rispetto per gli amici monferrini, fatemi capire che senso ha aprire un centro nel comune di Lu e Cuccaro Monferrato, fusione dei due comuni di Lu (323 abitanti) e di Cuccaro Monferrato (1.103 abitanti) che assieme contano 1.426 anime. 

Ma quanti mezzi ci saranno da revisionare?

Te lo dico io: il parco circolante è di 1.079 autoveicoli e 255 motoveicoli per un totale di 1.334 veicoli.

Applichiamo la regola spannometrica che un terzo va in revisione ogni anno: circa 450 revisioni potenziali.

Bastano per giustificare un’apertura?

Sì, se il centro lo apri solo per mandare qualche mezzo in più in officina. No se vuoi farne un’attività a se da cui ottenere reddito incrementale. In entrambi i casi, di certo, non lo ripaghi. 

E come a Lu Cuccaro Monferrato questa storia si è ripetuta ad aprile in altri 11 micro-comuni sparsi per l’Italia.

Veniamo ai centri revisione motocicli.

Gli 11 che leggi in tabella sono sempre gli stessi centri di prima, nessuna ri-apertura anche in questo caso: uno solo ha evitato di mettere la linea moto. Tutti gli altri lo hanno invece fatto. Visto che al 99,99% queste 11 non sono autofficine di riparazione moto, l’investimento di certo non se lo ripagheranno mai.

Mercato Revisioni: andamento centri moto aprile 2019

Applausi.

Alla prossima.

 

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