Mercato Revisioni Italia ancora in crescita anche a febbraio, ma la spinta propulsiva si è ridotta a un quarto. Stiamo forse per entrare in orbita, anche se più alta e poi viaggeremo a velocità di crociera. Confrontando i primi due mesi, a questo punto c’è una quasi certezza: gennaio è partito forte grazie a un elevato numero di Revisioni Saltamese. Pensatela come volete, ma io credo che l’Art.80 del C.d.S. vada cambiato anche per fermare questi imbecilli (e…occhio, c’è chi, in modo defilato, sta già lavorando per cambiarlo a vostro danno).

Il primo stadio del razzo Mercato Revisioni Italia 2019 si è staccato e adesso le revisioni in eccesso rispetto alle previsioni si sono fortemente ridotte – un quarto di gennaio – ma continuano a dare un buon impulso verso l’entrata in orbita che avverrà, ovviamente, a una quota più alta, probabimente già questo mese.

Mi aspetto un ulteriore rallentamento a marzo e una correzione negativa a fine aprile: ponte di Pasqua piuttosto lungo, quest’anno, sino a nove giorni.

Maggio ci dirà quante Revisioni Futtinni ci saranno state.

Ma siamo su febbraio, per ora.

Il mese ha chiuso con 1.114.158 revisioni autoveicoli: 17.000 in più di febbraio 2017 e 24.000 sopra la previsione 2019.

La cosa positiva sono le revisioni cumulate: anche se sono certo che la proiezione dinamica a +902.000 sul 2017 e a +799.000 sulle previsioni sia escludere categoricamente (ma l’algoritmo fa il suo mestiere e non lo sa), penso anche che avere già messo in cascina 69.000 revisioni in più di due anni fa e 120.000 in più della previsione, non possa che essere un buon segno. (clicca sulla tebella per ingrandirla)

Mercato Revisioni Auto Febbraio 2019

Bene anche per le moto: 68.517, cioè 1.800 sopra febbraio 2017 e 3.000 sopra la previsione. Anche in questo caso il cumulato preannuncia un volume incrementale interessante. Anche in questo caso, però, non mi affiderei alla proiezione a fine anno.

Mercato Revisioni Moto Febbraio 2019

Vediamo di ottenere qualche informazione aggiuntiva per valutare il mese di febbraio.

Prima però una breve nota per quelli che dicono: “Io tutte queste revisioni in più non le ho viste.”

Ovvio che i più non le hanno viste, perchè se prendiamo gennaio che ha registrato 90.000 revisioni in più (non 100.000 come avevo scritto, per un errore nella formula) e le dividiamo per i 9.000 centri che siete, salta fuori 10 revisioni in più in media a testa. Una revisione extra ogni due giorni. Però, a livello nazionale significa un +9%, che non è affatto poco.

Giorni lavorativi di febbraio del Mercato Revisioni Italia

A febbraio 2019 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 20 + 4 mezzi sabati, per un totale di 22.

A febbraio 2017 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 20 + 4 mezzi sabati, per un totale di 22.

Il mese scorso, pertanto, si è lavorato per gli stessi giorni di febbraio 2017 e, conseguentemente, non si può attribuire al calendario alcuna influenza sui volumi.

A livello di media giornaliera, a febbraio 2019 sono state effettuate 50.644 revisioni autoveicoli/giorno e 3.114 revisioni motoveicoli/giorno.

A febbraio 2017, la media giornaliera era stata invece di 49.867 revisioni autoveicoli/giorno e 3.032 revisioni motoveicoli/giorno.

Passiamo quindi alla consueta analisi delle radiazioni per vedere com’è andato il mese, secondo ACI Auto Trend.

Le radiazioni riprendono a crescere

Aumento a febbraio per le radiazioni di autovetture: si è registrato un incremento del 4,8% rispetto a febbraio dell’anno precedente (la crescita sarebbe stata anche più elevata visto l’aumento a due cifre delle demolizioni, +12,6%, ma la presenza di circa 5.000 radiazioni d’ufficio a febbraio 2018 ha contenuto l’incremento), con 131.976 pratiche contro le 125.908 di febbraio 2018.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,81 nel mese di febbraio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 81) ed a 0,88 nei primi due mesi dell’anno.

Leggera flessione per le radiazioni dei motocicli con una variazione negativa dell’1,5% e 10.131 motocicli radiati contro i 10.283 di febbraio 2018.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un incremento del 4,1%, con 156.385 radiazioni rispetto alle 150.267 del corrispondente mese del 2018.

Il primo bimestre ha archiviato contrazioni del 4,1% per le autovetture, del 25,6% per i motocicli e del 6,7% per tutti i veicoli.

Più radiazioni significa che le revisioni sono state meno di quante avrebbero potuto essere e, di conseguenza, che le revisioni anomale che hanno gonfiato i volumi finali sono state di più di quanto appare dalla prima tabella.

La conferma l’abbiamo dalle tabelle di controllo (le mie stime includono i commerciali leggeri, ecco perchè sono maggiori dei dati di ACI Auto Trend che, nel testo sopra, riportano solo le autovetture).

Mercato Revsioni Auto Febbraio 2019: impatto radiazioni

Non ripeto tutto il ragionamento di calcolo che dovrebbe esserti familiare oramai: quello che va evidenziato è che ci sono state 8.799 revisioni in più della mia previsione che hanno abbassato anche il totale delle revisioni previste che avrebbero dovuto esserci sulla base del revisionato di due ani fa e dell’immatricolato di quattro anni fa.

Il valore complessivo scende a 1.081.194 che, sottratto dal totale effettivo, dà un valore di quasi 33.000 revisioni anomale.

Velocemente le moto (i dati, ti ricordo, non includono i ciclomotori).

Mercato Revsioni Moto Febbraio 2019: impatto radiazioni

Ci sono state meno radiazioni di quanto io avessi stimato. In questo caso le revisioni previste aumentano e la differenza con le revisioni effettive mi dà il valore di 2.754 revisioni anomale in più su febbraio.

Come sempre ci dobbiamo chiedere: da dove arrivano quelle revisioni non previste?

Limitiamoci agli autoveicoli, visto il peso che hanno rispetto ai motocicli.

Intanto facciamo un salto indietro di un mese: se confrontiamo i valori delle revisioni anomale dei primi due mesi, vediamo che la differenza è così marcata da farmi pensare che quelle 57.000 revisioni anomale in più di gennaio su febbraio sono tutte Revisioni Saltamese.

Le restanti 27.000 in più di gennaio sono, al 99%, Revisioni Smemorine e Futtitini delle vacanze di Natale.

Se ti ricordi già lo scorso anno a gennaio avevamo registrato 50.000 revisioni in più che non dovevano esserci.

Al tempo avevo attribuito questo fatto a una tardiva registrazione da parte di MCTC di revisioni di fine dicembre 2017, che erano state poi trascinate sul 2018.

Adesso non ne sono più così convinto, per due motivi: il primo è che, quest’anno, MCTC ha prodotto i dati di gennaio dopo circa una settimana (a inizio 2018 lo aveva fatto dopo soli tre giorni), il che mi rassicura che tutto il revisionato del mese è stato registrato correttamente.

Il secondo punto è proprio la ripetizione di aumento di revisioni anomale così elevate e dello stesso valore nello stesso mese. E’ un po’ come le Revisioni Futtitinni: sono saltate fuori dopo avere visto l’anomalia che le contraddistingue sempre in concomitanza di ponti lunghi, ferie o periodi d vacanza collettiva.

La conferma l’avremo solo l’anno prossimo: se, anche a gennaio 2020 vedremo che ci sarà una crescita di revisioni anomale, attorno alle 50-60.000 (o anche di più), allora significherà che la brutta abitudine di arrivare in revisione il mese dopo, non solo si sta diffondendo mese dopo mese, ma che sta diventando prassi a cavallo di due anni per migliaia di autoveicoli immatricolati a dicembre.

Se così fosse, credo che le associazioni di categoria dovrebbero fare pressione sui politici della IX Commissione Trasporti e sui tecnici del Ministero dei Trasporti affinchè venga previsto un deterrente per le revisioni tardive, andando ad integrare opportunamente l’Art.80 del C.d.S. con un comma che preveda sanzioni per chi viene fermato con la revisione non solo scaduta ma anche fatta in ritardo (e non scrivete nei commenti “ma a che serve, tanto che cambia?”, perchè significa che non vedete oltre il vostro naso.)

Mercato Revisioni: cìi centri sono ciechi come i topi di ShrekA proposito di non vedere oltre il vostro naso, in quanti vi siete accorti che, parlando di modifica dell’art.80 CdS, ci sono organizzazioni intenzionate a mettere pesantemente le mani sulla revisione veicoli che, zitte-zitte quatte-quatte, si stanno muovendo a livello politico per promuovere modifiche ed integrazioni pro domo loro (cioè a loro vantaggio)?

Secondo me siete così tanti che vi potrei contare sulle dita di una mano, dopo essere finite sotto una sega circolare, cari i miei topini ciechi di Shrek.

Questo però ve lo racconto in un altro post dedicato.

Chiudo con i dati dei centri auto e moto in Italia.

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a febbraio 2019

Mercato Revisioni Italia: centri auto a febbraio 2019 Nessun aumento a febbraio dei centri auto: il saldo è zero.

Il che non significa che non sono stati aperti nuovi centri ma solo che quelli nuovi sono stati tanti quanti quelli che, per qualsiasi motivo, a febbraio hanno chiuso o sospeso l’attività.

Non va anche dimenticato che lo stop ai corsi di formazione e l’incertezza che grava sul settore in attesa dei decreti attuativi del DM 214/2017, impattano sicuramente sulla possibilità di aprire un centro nei tempi previsti da chi ha già ordinato le attrezzature e che stanno frenando coloro che vorrebbero aprirne uno in futuro.

I centri moto sono aumentati di sole 5 unità.

Il che mi fa pensare si tratti di centri auto che hanno aggiunto la linea moto di recente e ottenuto l’autorizzazione.

NOTA: non sono in grado di dare i totali dei nuovi entrati e di quelli usciti perchè la Sardegna, con il continuo cambio di province che un giorno ci sono e il giorno dopo scompaiono e di comuni che si accorpano tra di loro, ha incasinato i file di MCTC e, di conseguenza, i miei.

MCTC se ne batte allegramente le palle; io ci sto lavorando sopra per trovare una soluzione. Per il momento chiedo scusa per questa mancata informazione.

Bene, questo è quanto anche per questo mese.

Alla prossima.

 

 

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