Doveva partire lento, almeno per i primi due mesi e invece il Mercato Revisioni di gennaio parte a razzo con una sorpresa: 100.000 revisioni auto e 6.000 revisioni moto in più. Da dove arrivano tutti questi veicoli non previsti? Un mix eccezionale di Revisioni Fantasma, Smemorine, Futtitinni e Saltamese. Un evento episodico o qualcosa sta cambiando nel mercato? Lo sapremo nei prossimi mesi.

Lo ammetto: quando ho visto i numeri di Motorizzazione sono rimasto spiazzato.

A leggere i post su Facebook di molti Responsabili Tecnici su come andavano le revisioni di gennaio nei loro centri e a sentire i miei “centri di controllo”, ero convinto che il mese si sarebbe chiuso come avevo previsto: con un segno negativo rispetto al 2017.

Per l’esattezza, stimavo quasi 34.000 revisioni auto e quasi 7.000 revisioni moto in meno.

Il saldo del mese invece è stato positivo per decine di migliaia di unità: 50.000 autoveicoli in più rispetto a gennaio 2017 e addirittura 86.000 rispetto alla mia previsione. 

Per i motoveicoli non è stato diverso: 1.800 revisioni in più sull’effettivo 2017 e 8.500 oltre le mie previsioni.

Mi sono chiesto: com’è possibile che abbia potuto sbagliare così alla grande? 

Mi sono precipitato a controllare tutte le formule per cercare di scoprire un eventuale errore – può capitare quando a inizio anno si aggiornano le tabelle dei dati e le celle che linkano quei valori agli algoritmi di calcolo – e invece, per fortuna, è tutto a posto.

Ma se i miei modelli previsionali sono giusti c’è solo una spiegazione logica: nel mercato è successo qualcosa di eccezionale, inaspettato e imprevedibile.

Ma andiamo per ordine.

Previsioni per il Mercato Revisioni Italia dal 2019 al 2022

Qui sotto riporto la Sezione 1a del report QuattroDueDue Autoveicoli Italia, con le serie storiche degli ultimi 10 anni e le previsioni per quest’anno e per i tre successivi (clicca sull’immagine per ingrandirla).

Come puoi vedere la previsione indica che il 2019 sarà un buon anno e che quelli successivi lo saranno ancora di più (nel 2022 dovremmo andare sopra i 15.000.000 di revisioni autoveicoli; un volume mai toccato prima).

Mercato Revisioni Auto Italia gennaio 2019

Purtroppo, a livello individuale, per la maggior parte dei centri italiani i volumi non aumenteranno in proporzione: questo perchè il trend di nuove aperture non accenna a diminuire; al massimo, sta rallentando rispetto al passato.

Va da sè che la media procapite dovrebbe restare sotto le 1.600 revisioni auto annue toccate nel 2018 anche per i quattro anni successivi.

Se il Mercato Revisioni Italia, nel suo complesso, è previsto crescere nel 2019 rispetto al 2017, per i primi due mesi dell’anno i miei algoritmi danno invece un calo.

Mercato Revisioni Auto Italia 2019: calendarizzazione volumi

Per farti capire di quanto sono convinto della bontà delle previsioni, ti dico che quest’anno ho cambiato il criterio con cui, partendo dai volumi complessivi, stimo la calendarizzazione mensile, in modo da ridurre ulteriormente l’errore statistico che, sul mese, è sempre molto più elevato di quello sull’anno (che negli ultimi due anni si era attestato attorno allo 0,5% – e scusa se è poco).

Quindi, partendo dalla formula base,

revisioni di 2 anni fa + immatricolato di 4 anni fa – [(radiato anno scorso + stima radiato anno in corso)/2]

quest’anno non ho semplicemente utilizzato una media ponderata del peso storico di ciascun mese ma sono andato a costruire tabelle ad hoc con il revisionato di ciascun mese del 2017, l’immatricolato mensile del 2015, le radiazioni mensili del 2018 e, solo per la stima delle radiazioni del 2019, ho utilizzato i pesi percentuali degli ultimi due anni.

Sommando il tutto, ogni mese del 2019 è la somma esatta dei valori che lo riguardano direttamente e non più la semplice ripartizione del totale per un valore percentuale.

Per affinare ancora di più l’analisi, infine, sono andato a prendere i calendari del 2017 e del 2019 e ho preso in considerazione i giorni lavorativi di ciascun mese, al fine di considerare l’eventuale effetto dei giorni in più e in meno.

Insomma, un lavoro di cesello che ha richiesto parecchie settimane di impegno ma che ne è valso la pena.

Alla fine, il risultato è ciò che vedi in tabella e, per quanto riguarda gennaio e febbraio, il Mercato Revisioni Auto Italia dovrebbe risultare negativo rispetto agli stessi mesi del 2017 e lo stesso vale per i motoveicoli (tabelle seguenti).

Mercato Revisioni Moto Italia gennaio 2019

Mercato Revisioni Moto Italia 2019: calendarizzazione volumi

Invece è andata diversamente: le revisioni autoveicoli sono state ben 1.160.541, cioè quasi 86.000 in più della previsione, pari a +8%, che non è poco.

Mercato Revisioni Auto Italia effettivo gennaio 2019

Le revisioni moto sono state 49.909, cioè 8.525 oltre le mie stime e, per gennaio, un +21% di scarto è decisamente troppo.

Mercato Revisioni Moto Italia effettivo gennaio 2019

A questo punto dovevo cercare di capire cosa diavolo fosse successo.

Giorni lavorativi di gennaio del Mercato Revisioni Italia

A gennaio 2019 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 22 + 4 mezzi sabati, per un totale di 24.

A gennaio 2017 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 21 + 4 mezzi sabati, per un totale di 23.

Il mese scorso, pertanto, si è lavorato 1 giorno in più rispetto a gennaio 2017.

A livello di media giornaliera, a gennaio 2019 sono state effettuate 48.356 revisioni autoveicoli/giorno e 1.495 revisioni motoveicoli/giorno.

A gennaio 2017, la media giornaliera è stata invece di 48.195 revisioni autoveicoli/giorno e 1.436 revisioni motoveicoli/giorno.

Pertanto, a gennaio, non solo si è lavorato un giorno di più, ma la media giornaliera è stata additittura superiore a gennaio 2017.

Ora, di solito, quando le giornate lavorative sono di più, la media giornaliera è minore rispetto a due anni prima, per il fatto che le persone tendono ad approfittare del mese più lungo e a ritardare la revisione, diluendosi su più giorni.

Essendo un sostenitore della teoria che, indipendentemente dal numero di giorni del mese, le revisioni in scadenza in quel dato mese, al netto delle radiazioni, sono un numero fisso* e non crescono nè diminuiscono, l’aumento non solo dei volumi totali ma anche quello anomalo del revisionato medio, mi ha convinto sempre di più che a gennaio fosse accaduto qualcosa di assolutamente eccezionale.

*NOTA: ovviamente le revisioni in un mese possono variare in meno, per fatti come menefreghismo, dimenticanza, (presunta) furbizia dell’utenza che salta volutamente il mese di scadenza o altre ragioni.

Per contro, le revisioni possono variare in più quando le persone si accorgono o si ricordano di aver saltato la scadenza, quando vengono multate dalle forze dell’ordine per omessa revisione e si precipitano nel centro più vicino, per aver saltato il mese precedente e si presentano nei primi giorni di quello successivo o per altre ragioni.

Ma in ogni caso, dato che vale la regola “Revisionato di 2 anni fa + Immatricolato di 4 anni fa – Media Radiato di 2 anni”, il numero di veicoli che in un dato anno o mese devono fare la revisione è matematicamente quello e non dipende dal calendario.

Intanto, per avere le idee più chiare, sono andato a vedermi ACI Auto Trend per sapere come fossero andate le radiazioni.

Dopo quanto già registrato a dicembre, anche a gennaio le radiazioni calano ma c’è un perchè.

Flessione a due cifre a gennaio per le radiazioni di autovetture: si è registrato un decremento del 10,9% rispetto a gennaio dell’anno precedente, con 148.438 pratiche contro le 166.619 di gennaio 2018.

C’è da segnalare che tale contrazione è da attribuire alle quasi 30.000 radiazioni d’ufficio effettuate per conto della Regione Lazio a gennaio 2018.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,96 nel mese di gennaio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 96).

Pesante diminuzione a due cifre per le radiazioni dei motocicli con una variazione negativa del 40,1% (anche in questo caso influenzata dalle quasi 7.000 radiazioni d’ufficio eseguite dalla Regione Lazio a gennaio 2018) e 10.264 motocicli radiati contro i 17.125 di gennaio 2018.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un decremento del 14,7%, con 173.437 radiazioni rispetto alle 203.416 del corrispondente mese del 2018.

Bene, meno radiazioni significa più revisioni.

Però, a questo punto, la domanda da porsi era: ho stimato correttamente le radiazioni 2019 e il loro impatto sul revisionato?

La risposta, come sempre, me la danno le due tabelle di controllo che uso oramai dallo scorso anno e che dovresti aver imparato a leggere.

Dalle tabelle ACI Auto Trend sono andato a prendere le radiazioni auto e merci di gennaio e le ho sommate (le 148.000 di prima si riferiscono alle sole auto).

Totale: 162.428 radiazioni di autoveicoli, contro una mia stima di 147.569: sono stato corto di quasi 15.000 radiazioni.

Mercato Revisioni Auto Gennaio 2019: impatto radiazioni su revisioni

Devo allora correggere la stima delle revisioni andando a sottrarre 15.000 autoveicoli che sono stati tolti dal mercato.

Pertanto, la mia previsione di 1.074.865 revisioni auto si riduce a 1.060.006.

L’effettivo del mese è stato invece di 1.160.541 e pertanto, le revisioni in più sulla previsione sono state effettivamente oltre 100.000 e non “solo” 86.000 come emerge dalla tabella della Sezione 2 che ti ho mostrato all’inizio.

Ripetiamo i calcoli con le moto (in questo caso solo moto e non anche ciclomotori, perchè non vi sono statistiche ufficiali sulle cancellazioni di motorini).

Mercato Revisioni Moto Gennaio 2019: impatto radiazioni su revisioni

Questa volta ho sovrastimato le radiazioni per 1.792 unità in eccesso che vanno pertanto aggiunte alla previsione originale.

Le revisioni moto avrebbero dovute essere 29.496 e sono invece state 35.869: 6.374 in più del previsto.

Ricapitolando: facendo i debiti calcoli tra revisionato di 2 anni fa, immatricolato di 4 anni fa e radiato dello scorso anno e la stima (corretta) del radiato di gennaio 2019, a gennaio 2019 ci sono state 100.000 revisioni autoveicoli in più di quanto avrebbe dovuto esserci e oltre 6.000 revisioni motocicli sopra le attese.

Domanda: da dove sono spuntate fuori tutte queste revisioni in più?

Prima di dare una risposta, ti informo che, da quest’anno, non inserirò più nell’analisi mensile del Mercato Revisioni Italia le informazioni di Dataforce sull’immatricolato del mese e, quindi anche i grafici che mostrano a confronto le curve del revisionato, del radiato e dell’immatricolato traslato di quattro anni nel futuro.

Questo per non appesantire eccessivamente il testo con qualche centinaio di parole di troppo.

Visto però che quei grafici sono interessanti, li pubblicherò in articoli a parte, integrandoli con altri grafici per completamento.

Torniamo alla domanda di prima: da dove sono spuntate fuori tutte queste revisioni in più?

Escludo che anche quest’anno MCTC abbia trascinato revisioni di dicembre 2018 su gennaio 2019.

Al di là del fatto che sarebbe assurdo ripetere una simile azione priva di senso logico, per come si è chiuso il 2018 direi che MCTC ha registrato tutte le revisioni dello scorso anno in modo corretto.

La risposta quindi te l’ho già data da subito, visto che è nel titolo di questo pezzo: siamo di fronte ad un mix eccezionale di Revisioni Fantasma, Smemorine, Futtitinni e Saltamese.

Giusto per gli ultimi arrivati sul blog, ricordo che le Revisioni Fantasma sono veicoli mai andati in revisione o andati in modo saltuario un anno sì e uno no, che non vengono pertanto registrati nelle statistiche e poi, un bel mese, compaiono di colpo dal nulla, come fantasmi.

Poi ci sono le Revisioni Smemorine, così battezzate perchè i proprietari dei veicoli in scadenza di revisione di norma hanno la memoria corta e non ricordano di dover far fare i controlli, finendo per presentarsi nel tuo centro con grande ritardo, spesso anche di mesi.

Di solito si registrano picchi di revisionato di questi due tipi quando, nello stesso periodo, molti comuni dotano le loro Polizie Locali di sistemi di rilevamento targhe con cui, in tempo reale, poter verificare se i veicoli sono assicurati, sono stati revisionati, se sono sotto fermo amministrativo o se sono stati rubati.

Giusto in questi ultimi due mesi, stando ai numerosi articoli segnalatimi da Google Alert, ho letto di decine e decine di comuni italiani che hanno iniziato ad utilizzare i vari Targa System, Scan o Scout Speed e a beccare centinaia di furbi senza revisione (e quasi sempre anche senza assicurazione) che transitano nelle loro strade.

Nei due-tre mesi seguenti all’introduzione di questi dispositivi, le multe fioccano e le revisioni aumentano; poi le persone capiscono l’antifona e iniziano a fare la revisione nei tempi giusti.

Il grosso delle revisioni in più, di solito, sono date da Fantasma e Smemorine: penso sia anche il caso di gennaio 2019.

Veniamo alle Revisioni Futtitinni: i nome è un omaggio alla filosofia di vita siciliana.

Futtitinni: fregatene e vivi tranquillo.

Perchè questo nome?

Negli anni scorsi, studiando i numeri dopo le ferie estive o durante le vacanze di Natale e Pasqua o in occasione di ponti lunghi, era emerso che nei due mesi immediatamente successivi si registravano impennate anomale del revisionato.

Ne avevo dedotto che quando le persone se ne vanno in vacanza in molti casi se ne fregano altamente della revisione in scadenza nel mese (anche perchè preferiscono spendere i soldi per divertirsi piuttosto che per far sistemare l’auto dal meccanico e andare in revisione) e rimandano il tutto al mese successivo, se non a quello dopo ancora.

Si preoccupano dei rischi di un lungo viaggio con un veicolo magari in cattive condizioni? O di possibili multe? 

No, se ne fottono e vivono tranquilli: da qui le Revisioni Futtitinni.

Per ultime, grazie ai vostri post su FB, le Revisioni Saltamese: non è l’ultima moda, perchè esistono da sempre, ma recentemente il fenomeno pare essersi intensificato.

Come dice il nome, sono le revisioni dei clienti che si reputano più furbi di te e dei tuoi colleghi e decidono di saltare il mese di scadenza e far fare i controlli nella prima settimana del mese successivo.

Lo fanno perchè sono convinti che nel giro di un paio d’anni o giù di lì riusciranno a saltare una revisione e loro (furbi) avranno risparmiato 67 euro!

Riposto una tabella che è piaciuta a molti e che mostra quanti anni ci vogliono al proprietario di un veicolo immatricolato a gennaio 2010 per arrivare a saltare davvero una revisione: quarantotto.

Il che significa che saremo nel 2062 e il veicolo avrà 52 anni e che il suo proprietario, se oggi è un quarantenne, al tempo avrà almeno 92 anni (ammesso che ci arrivi).

Se vuoi, stampala o copiala e mostrala al prossimo saltamesista furbo che viene nel tuo centro.

 

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a gennaio 2019

Chiudiamo, come sempre, con la situazione dei centri auto e moto.

Come puoi vedere, gennaio parte con 25 centri auto in più e 15 centri moto.

Nuovi colleghi? Non è detto: potrebbero anche essere centri già esistenti che riaprono dopo un periodo di fermo, dovuto, principalmente, all’assenza del responsabile tecnico.

Mercato Revisioni Italia: cetri auto gennaio 2019

La proiezione a fine anno dà 9.070 centri auto e quasi 6.400 centri moto. 

Lo scorso anno avevo predetto che, attorno a luglio, sareste stati in 9.000: per ora tale predizione parebbe confermata.

Vedremo.

NOTA FINALE PER GLI ABBONATI A QUATTRODUEDUE: a livello locale le cose possono essere andate diversamente rispetto alla situazione nazionale. Ad ogni buon conto, per ora NON tenete in considerazione la proiezione a fine anno della Sezione 2 perchè è ovviamente sovrastimata (15,5 millioni di revisioni auto a livello Italia è irrealistico e, di conseguenza, lo è anche il dato regionale e quello provinciale). Per ora basatevi sulle previsioni della Sezione 1a.

Alla prossima.

 

P.S.: in diversi se lo sono appuntato davvero e ricordato in questi giorni. Tu, che aspetti ad abbonarti?

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