Pancia a terra e avanzare: chi ha fatto il servizio militare ricorda questa frase tra le urla degli istruttori. E’ un comando che ti resta nel cervello e ti segue poi per tutta la vita. Vale soprattutto nei momenti difficili. Il Mercato Revisioni 2018 non è stato un anno facile ma, alla fine anche questo ostacolo lo abbiamo superato.  E adesso si ricomincia per il 2019: forza, pancia a terra.

Il 19 gennaio di un anno fa pubblicavo il pezzo Mercato in recessione? Ottimo: sii positivo e lavora per il cambiamento.” in cui davo le mie previsioni per il 2018 e ti invitavo ad avere un atteggiamento positivo sul futuro.

Ti riporto alcuni passaggi importanti che avevo scritto:

Intanto lascia che ti ricordi che non ho mica detto che la recessione finiva nel 2018. Anzi, ho sempre dichiarato che questo sarebbe stato l’anno peggiore e te lo confermo: il 2018 è l’anno critico.

Com’è possibile che il 2018 sarà l’anno peggiore della recessione che ha colpito il mercato?

Per tre motivi:

  1. è comunque un anno pari e, quindi, più basso come volumi totali del 2017 che lo ha preceduto;
  2. la curva delle radiazioni si trova ancora sopra il punto di minimo della curva delle immatricolazioni e, dato che le immatricolazioni impattano al netto delle radiazioni, il saldo è ancora negativo; 
  3. una forte spinta alle radiazioni verrà data dai concessionari che dovranno smaltire gli enormi stock di KM Zero e Demo accumulati nel 2017 e che verranno reintegrati nel 2018.

Alla fine davo i numeri e prevedevo 13.847.190 revisioni autoveicoli e 1.894.473 revisioni motoveicoli.

Ho azzeccato le mie previsioni?

Il 2018 è stato effettivamente l’anno peggiore della recessione? E’ stato comunque un anno critico? Le radiazioni hanno impattato come ipotizzato? C’è stato effettivamente un aumento del radiato?

Prima di analizzare dicembre, diamo uno sguardo alle chiusure dell’anno, prendendo in considerazione i valori cumulati.

Il 2018 ha chiuso a 13.847.189 revisioni auto, cioè +112.519, ovvero +0,8%.

Per le moto, l’anno ha chiuso con 1.883.247 revisioni, cioè -11.226, ovvero -0,6%.

Mercato Revisioni Auto dicembre 2018

Mercato Revisioni Moto dicembre 2018

Il 2018 si conferma pertanto l’anno peggiore della fase recessiva anche se, fortunatamente, è stato meno critico del previsto, dato che i volumi totali sono stati maggiori di quanto stimato e, come ben sai, è stato l’anno in cui siamo usciti dalla recessione. 

Mercato Revisioni Post-it abbonamentoPersonamente sono molto soddisfatto del mio lavoro e della bontà delle mie previsioni.

Anzi, come ho già scritto lo scorso mese, se considero le 50.000 revisioni auto che MCTC ha trascinato da dicembre 2017 a gennaio 2018, vedo che la mia previsione “sballa” di sole 62.000 unità, pari a un errore dello 0,45%.

Per le moto sono altrettanto soddisfatto perchè, se considero che prevedere i ciclomotori (che sono quelli che non quadrano mai) è come vincere un terno al lotto e che i motociclisti in generale fanno la revisione quando lo decidono loro, sbagliare di così poco è decisamente un successo.

Certo, mi piacerebbe molto che le previsioni mensili fossero più esatte: purtroppo i miei algoritmi non sono ancora in grado di prevedere il comportamento delle persone, soprattutto quello dei Saltamesisti, cioè dei furbi che fanno saltare il mese di scadenza e si presentano quello dopo, convinti di guadagnare una revisione nel giro di pochi anni. 

Passiamo adesso all’analisi del mese: dicembre 2018 chiude con 927.208 revisioni auto e 30.373 revisioni motoveicoli.

A livello della singola previsione, ho sbagliato di 0,6% per le auto e dell’13,9% per le moto.

Vediamo quali fattori hanno influenzato il risultato di dicembre.

Giorni lavorativi di dicembre del Mercato Revisioni Italia

A dicembre 2018 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 19 + 4 mezzi sabati, per un totale di 21.

A dicembre 2016 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 20 + 5 mezzi sabati, per un totale di 22,5.

Il mese scorso, pertanto, si è lavorato 1,5 giorni in meno. 

A livello di media giornaliera, a dicembre 2016 sono state effettuate 42.305 revisioni autoveicoli/giorno e 1.941 revisioni motoveicoli/giorno.

A dicembre 2018, la media giornaliera è stata, rispettivamente, di 44.153 revisioni autoveicoli/giorno e 1.889 revisioni motoveicoli/giorno.

Malgrado un aumento della media giornaliera abbiamo 24.664 revisioni auto e 4.006 revisioni moto in meno tra dicembre 2018 e dicembre 2016.

I sostenitori della teoria del calendario diranno che la differenza di 1,5 giornate lavorative è la ragione del minor revisionato.

Può essere, ma io non riesco ancora a convincermi di ciò.

Innanzitutto il calo di dicembre era previsto dai miei algoritmi (che non tengono conto dei giorni lavorativi) ed era dovuto a un incremento di radiato che, statisticamente, a fine anno aumenta: secondo il mio modello matematico, le revisioni di dicembre 2018 dovevano essere 922.000 cioè 30.000 in meno rispetto a dicembre 2016.

Ora, se torno alla tabella iniziale e osservo bene i numeri, noto che, rispetto alle mie previsioni, le revisioni auto sono 5.337 in più e quelle moto 4.836.

Significa che, nonostante il mese avesse dovuto essere più basso di quello che è stato, qualcosa è successo e questo qualcosa ha fatto crescere i volumi, seppur di poco, malgrado la giornata e mezza in meno di lavoro.

Passiamo pertanto al secondo punto dell’analisi, cioè alle radiazioni del mese, andando a vedere cosa dice ACI Auto Trend.

Sorpresa: dopo mesi di crescita le radiazioni a dicembre rallentano e calano.

Flessione a dicembre per le radiazioni di autovetture: si è registrato un decremento del 4,4% rispetto a dicembre dell’anno precedente, con 122.726 pratiche contro le 128.421 di dicembre 2017. C’è da segnalare che tale contrazione è da attribuire alle oltre 13.000 radiazioni d’ufficio effettuate per conto della Regione Lazio a dicembre 2017; difatti sia le demolizioni sia le radiazioni per esportazione sono risultate in aumento di circa l’8% nel mese di dicembre.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,94 nel mese di dicembre (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 94) ed a 0,77 nell’intero anno.

Diminuzione a due cifre per le radiazioni dei motocicli con una variazione negativa del 24,9% e 8.300 motocicli radiati contro i 11.051 di dicembre 2017.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un decremento del 6,7%, con 143.461 radiazioni rispetto alle 153.827 del corrispondente mese del 2017.

Passando all’intero 2018, le radiazioni delle autovetture hanno fatto segnare un incremento del 6,4% con 1.504.747 formalità contro le 1.414.635 del 2017.

Andamento simile per le radiazioni di tutti i veicoli: crescita del 6,3% con 1.775.128 pratiche rispetto alle 1.669.667 del precedente anno.

Anche per i motocicli si è registrato un aumento del 6,1% nell’anno, su cui sicuramente ha influito il forte balzo di gennaio, +86,1%, e 121.871 radiazioni contro le 114.860 del 2017.

Considerando il saldo positivo per le autovetture tra prime iscrizioni e radiazioni, circa 440.000 unità, si prevede un nuovo incremento del parco circolante al 31-12-2018 di oltre l’1%.

Intanto c’è un punto che noto con piacere e mi porta a darmi una pacca sulle spalle.

Lo scorso anno, sempre nel pezzo del 19 gennaio, scrivevo:

Ho stimato che passeremo da un rapporto di sostituzione di 70 (cioè 70 radiazioni ogni 100 immatricolazioni) a un rapporto di 75 e oltre.

Bene, il rapporto di sostituzione nel 2018 è arrivato a 77. 

Non so se effettivamente sia dovuto alla pulizia degli stock dei concessionari, ma posso dire che le mie previsioni di una forte crescita del radiato nel corso dell’anno (e quindi del suo impatto sulle revisioni) sono state corrette.

Per dicembre ACI riporta invece un calo del radiato auto del 4,4% rispetto a dicembre 2017 ma spiega anche che il motivo va ricercato nel fatto che, in quel mese, la regione Lazio aveva radiato 13.000 veicoli e che, pertanto, la diminuzione è legata a una situazione eccezionale.

Veniamo a questo punto alle tabelle che mi permettono di determinare eventuali revisioni anomale.

mercato revisioni anomale auto dicembre 2018

Rispetto alla previsione, il radiato del mese risulta minore di 1.597 unità e queste si sono trasformate in revisioni.  

Facendo quindi le opportune correzioni nella seconda parte della tabella, otteniamo un risultato positivo di 3.610 revisioni auto in più di quante avrebbero dovuto essere.

Da dove spuntano queste revisioni?

I lettori più assidui e attenti la risposta la sanno già.

Per il terzo mese di fila abbiamo più revisioni di quelle che, algebricamente, avremmo dovuto registrare. 

Il che conferma ulteriormente l’ipotesi fatta nei mesi scorsi: per le auto, stanno venendo a galla migliaia di Revisioni Fantasma, spinte sicuramente dall’uso sempre più intensivo dei vari Targasystem da parte dei comuni. 

C’è chi li accusa di voler solo fare cassa e sicuramente c’è un fondo di verità in questa affermazione; questi dati però mi dicono anche che, alla fine, questi controlli stanno ottenendo un importante risultato: beccare i furbi.

Se poi guardo il valore cumulato di +120.286, ne sono ancora più convinto.

Mi dirai: “Ehi, aspetta, non fare il furbo: stai considerando le 50.000 revisioni scavallate da MCTC tra dicembre 2017 e gennaio 2018”.

Giusto: allora andiamo a toglierle.

Il valore scende a 70.000 ma è sempre una cifra di rilievo; soprattutto ricordando che il valore della cella Revisioni Anomale è un saldo tra Revisioni Fantasma, Smemorine, Futtutinni e Saltamesine.

E’ mia convinzione che nel 2018 le Revisioni Fantasma siano state molte di più di tutte le altre messe assieme al punto tale che, ad esempio, quest’anno non sono stato in grado di rilevare le Revisioni Futtitinni, com’era invece successo negli anni scorsi.

Per chi è nuovo sul blog:

le Revisioni Fantasma sono quelle di veicoli i cui proprietari hanno omesso volutamente di fare la revisione per anni o da sempre e che pertanto non comparivano nelle statistiche delle serie storiche e che, improvvisamente, sono emerse.

Le Revisioni Smemorine sono quelle di veicoli i cui proprietari si sono dimenticati della scadenza e sono andati a fare la revisione nei mesi successivi.

Le Revisioni Futtitinni sono quelle di veicoli i cui proprietari se ne sono fregati di fare la revisione perchè la scadenza cadeva in occasione di vacanze, festività o ponti lunghi. Di solito si registrano a Natale, Pasqua, Sant’Ambrogio e Immacolata e durante le ferie estive.

Le Revisioni Saltamesine sono quelle di veicoli i cui proprietari vanno in revisione nei primi giorni del mese successivo alla scadenza, nella convinzione che così facendo, salteranno una revisione nel giro di un paio d’anni.

Per le moto le cose sono andate come per le auto, almeno a dicembre: un volume di radiato leggermente inferiore di 785 unità e un volume di revisioni anomale in eccesso di 3.347.

Anche in questo caso l’ultimo trimestre ha visto costantemente apparire dal nulla le Revisioni Fantasma.

Tuttavia, per l’anno intero abbiamo un saldo negativo di 5.726. Vista la modesta entità del dato, classificherei questo saldo come un misto tra Smemorine e Futtitinni.

Mercato revisioni moto anomale 2018

Diamo ora uno sguardo veloce al mercato del nuovo, leggendo la sintesi del comunicato stampa di Dataforce.

Se vuoi leggere l’intero documento, clicca QUI.

Fine anno in ripresa grazie a privati e Rent-a-Car: il 2018 si chiude a -2,97% per le passenger cars.

Nonostante la ripresina di dicembre nel mercato vetture che, dopo 3 mesi in rosso, ha concluso il 2018 con un +1,97% e il tonfo finale del mercato dei veicoli commerciali leggeri con una perdita del 15,98%, nel cumulato annuo si sfiora una perdita del 3% per le Passenger Cars mentre il comparto dei Light Commercial Vehicles chiude a meno 7,36%.

Tra le Passenger Cars, positivo il risultato dei privati, che hanno fatto registrare un significativo incremento del 10,37%, ma anche la robusta iniezione di immatricolazioni – leggasi “anticipazioni” – del noleggio a breve termine: +62,45%.

I canali business, invece, sono in flessione: gli acquisti aziendali diretti sono scesi a dicembre del 5,29%, il noleggio a lungo termine del 12,06% (comunque meno di ottobre e novembre, quando il passivo aveva raggiunto quota -20%).

In sensibile flessione le auto-immatricolazioni dei concessionari che hanno fatto segnare un -14,66%, mentre quelle degli OEM addirittura si sono ridotte a meno di un quarto (-78,45%), in linea a quanto avvenuto negli ultimi mesi precedenti.

Riepilogando, nel 2018 sono state immatricolate 1.912.451 vetture (-2,97%) e 172.301 veicoli commerciali leggeri (-7,36%).

Per il 2019 Dataforce prevede 1.920.000 immatricolazioni di Passenger Cars, con una quota dei privati in leggera crescita, un recupero del noleggio a lungo termine, un calo del comparto del noleggio a breve ipotizzando una leggera flessione del rent-to-rent mentre i canali delle vendite aziendali dirette e delle auto-immatricolazioni di case auto e concessionarie diminuiranno i loro volumi rispettivamente del 4,7% e del 3,7%.

Le alimentazioni – Il diesel continua col passo del gambero: a dicembre ha fatto segnare un calo delle immatricolazioni del 17,65%.

In un solo mese ne sono state immatricolate oltre 15.000 in meno, compensate stavolta dalle vendite di auto a benzina, che nell’ultimo mese dell’anno sono cresciute proprio di 15.000 unità.

Il bilancio finale del 2018 parla di quasi 150.000 auto a gasolio in meno rispetto al 2017.

A dicembre le vendite di vetture a benzina, come detto, sono invece cresciute vigorosamente: +41,21%, portando il saldo annuale a +8,2%, pari a circa 52.000 unità in più.

Le immatricolazioni di auto a gpl sono diminuite del 4,66% (3,46% su base annua), quelle delle vetture a metano del 34,52% (nel cumulato, invece, sono cresciute del 15,03%).

Le elettriche sono aumentate del 66,67%(passando da 252 a 420 unità) e le ibride del 13,79% (5.659 vetture, 686 in più). 

Ci tengo che tu noti in particolare i punti evidenziati in rosso, perchè ti dicono cosa ti aspetterà in futuro a livello di alimentazioni da revisionare. Aspettati inoltre un mercato in flessione dal 2022. 

Questo mese non ti mostro la comparazione tra le curve del revisionato, dell’immatricolato e del radiato e le proiezioni dell’impatto dell’immatricolato a quattro anni perchè l’ho già fatto nell’articolo precedente a questo (che puoi leggere o rileggere cliccando sul titolo Col 2019 il mercato della Revisione Veicoli riparte: sei pronto per un quadriennio di crescita?).

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a dicembre 2018 e chiusura d’anno

Ccà nun se capisce cchiù niente!

Davvero, non so che dire: che a dicembre, improvvisamente i centri auto crescano di 63 unità non è plausibile anzi, diventa illogico se vado a leggere la tabella che riporta le chiusure e le aperture: 21 centri chiusi e 84 aperti.

Non esiste; non ha senso.

Forse ha ragione chi, nei mesi scorsi, aveva commentato il calo di centri come “chiusure temporanee”, dovute all’assenza dell’Ispettore per la carenza di tecnici a seguito della sospensione dei corsi. 

Mercato Revisioni Centri Auto 2018

Mettiamo che sia così però non quadra lo stesso: adesso, improvvisamente, il problema è scomparso e tutti quei centri chiusi negli ultimi mesi hanno trovato il nuovo Responsabile Tecnico? 

Ma, allora, le figure professionali, ci sono o non ci sono?

Stesso discorso per i centri moto: saldo di +55 a fronte di 13 chiusure e 68 aperture.

Mercato Revisioni Centri Moto 2018

Non sapendo onestamente come valutare questi numeri, mi limito a dire questo: aspetto i prossimi mesi e vedo che dati mi darà MCTC, perchè questo mese mi sa che qualcosa non è andato per il verso giusto nell’estrazione dei file.

Alla prossima.

 

 

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