Calma piatta. Un mercato revisioni veicoli di novembre decisamente tranquillo, quasi noioso, con valori il linea con le previsioni. C’è però una piccola anomalia, se si guardano le radiazioni che hanno influenzato i volumi complessivi.Toh, sono tornate le Revisioni Fantasma! E non è finita: c’è una notizia su cui in molti faranno meglio a riflettere. Ma te la dico alla fine.

Novembre 2018 chiude con 1.056.595 revisioni autoveicoli e 60.771 revisioni motoveicoli. 

Rispetto a due anni fa la differenza è praticamente nulla per le auto (1.095 veicoli in meno) e un po’ più consistente per le moto (-2.255) ma niente di che.

Ciò che mi fa più piacere vedere, però, è il dato cumulato e la proiezione a fine anno: dovremmo chiudere a 13.962.000 cioè 44.000 revisioni auto in più del 2016 e – cosa che mi interessa di più – con un +115.000 sulla previsione di inizio anno di 13.847.000.

Il che fissa la bontà della mia previsione al 99,2%.

Se però mi ricordo che gennaio MCTC ha infilato circa 50.000 veicoli di fine 2017, la differenza scende a +65.000 revisioni auto, il che migliora la bontà della previsione al 99,5%.

Per le moto, invece l’errore è più ampio: “addirittura” dello 0,9%, che dà una bontà della previsione del 99,1%.

Perchè enfatizzo la bontà delle mie previsioni per il 2018  e il grado di errore, veramente minimo? 

Non per auto-incensarmi e dirmi “Bravo!” da solo, ma per farti riflettere un attimo su come i miei dati ti possano essere veramente utili per il tuo lavoro, perchè non sono numeri buttali lì a casaccio, come puoi verificare ogni volta che pubblico l’analisi del revisionato, ma dati con un grado di attendibilità estremamente elevato, dati che nessun altro, in Italia, ti può dare.

Il 2019 sarà un anno di ripresa: sarà lieve, pochi punti percentuali a livello Italia, ma ci sarà.

A livello locale, invece, le variazioni potranno essere molto più marcate, non solo percentualmente.

Mercato Revisioni Post-it abbonamento Ora, poter seguire lo sviluppo del tuo mercato revisioni nel 2019, confrontando l’andamento dei tuoi volumi con quelli della tua provincia e dei comuni dove tu operi sarà fondamentale per capire se il tuo centro di revisione sta recuperando volumi o li sta perdendo e, soprattutto, se e come sta performando rispetto al mercato: meglio, peggio o alla pari?

Ma non solo: visto che il sistema è anche predittivo, a inizio anno avrai le previsioni per tutto il 2019, sino al livello territoriale più basso, cioè i comuni della tua provincia e, in più, ogni mese, man mano che i dati si aggiornano, altri algoritmi collaudati da anni ti daranno le proiezioni dinamiche per i restanti mesi dell’anno.

Pertanto, permettimi di darti un consiglio: segnati su un Post-it la data dell’11 febbraio 2019 (è quando è prevista la pubblicazione del primo numero del 2019 coi dati di gennaio) e, quel giorno, sottoscrivi il tuo abbonamento a QuattroDueDue per il 2019. 

Fatto lo spot pubblicitario, proseguiamo con l’analisi.

Giorni lavorativi di novembre del Mercato Revisioni Italia

A novembre 2018 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 21+ 4 mezzi sabati, per un totale di 23.

A novembre 2016 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 21 + 4 mezzi sabati, per un totale di 23.

Non vi è pertanto alcun impatto sui volumi dovuto a giornate in più o in meno di lavoro.

A livello di media giornaliera, a novembre 2016 sono state effettuate 45.987 revisioni autoveicoli/giorno e 2.740 revisioni motoveicoli/giorno.

A novembre 2018, la media giornaliera è stata, rispettivamente, di 45.939 revisioni autoveicoli/giorno e 2.642 revisioni motoveicoli/giorno, cioè solo 48 auto e 98 moto in meno al giorno rispetto a due anni fa. 

Vediamo allora l’impatto delle radiazioni sul revisionato di novembre e leggiamo cosa dice ACI Auto Tend.

Radiazioni sempre in forte crescita ma il tasso di sostituzione rallenta. 

Crescita a due cifre per le radiazioni di autovetture: si è registrato un incremento dell’11,1% rispetto a novembre dell’anno precedente, con 124.823 pratiche contro le 112.389 di novembre 2017.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,84 nel mese di novembre (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 84) ed a 0,76 nei primi undici mesi. (Nota: a ottobre aveva toccato il picco di 0,93).

Aumento per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva del 4,3%9.664 motocicli radiati contro i 9.262 di novembre 2017.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un incremento del 10,1%, con 146.964 radiazioni rispetto alle 133.472 del corrispondente mese del 2017.

Ora, visto che le radiazioni sono state in costante crescita anche a novenbre, ci saremmo dovuti aspettare un volume di revisionato inferiore rispetto al 2016 (che c’è stato ma irrilevante) ma è soprattutto rispetto alla previsione che avremmo dovuto registrare un marcato calo.

Invece abbiamo visto che ci sono state circa 6.000 revisioni in più.

La risposta al perchè ciò è avvenuto e di che tipo di revisioni si tratta ce la forniscono, come sempre, le due tabelle che vedi sotto.

Mercato revisioni: impatto radiato auto novembre 2018

Intanto io avevo sottostimato le possibili radiazioni per 6.720 unità. Sottraendole dalla previsione delle revisioni, avremmo dovuto avere un volume di controlli di 1.044.081. Invece ne registriamo 12.514 in più. 

In questo caso, senza ombra di dubbio, siamo di fronte a Revisioni Fantasma che sono comparse nelle statistiche, dopo essere scomparse in passato o non esservi mai entrate. 

Ricorda che è un saldo tra la somma delle possibili varianti di revisioni: Smemorine, Futtitinni, Fantasma e Salta-il-mese.

Le Futtitinni le escluderei perchè me le aspetto in occasione delle vacanze di Natale.

 Le Smemorine e le Salta-il-mese ci sono sempre, direi anzi che sono una costante fissa che si spalma su tutti i mesi. 

Restano le Fantasma che pare proprio stiano tornando alla grande, a fine anno: se ricordi già il mese scorso una larga parte delle 79.160 revisioni in più, che vedi nell’ultima riga della tabella, le avevo classificate come tali.

Mercato revisioni: impatto radiazioni moto novembre 2018

Idem per le moto, direi.

Vista la stagione, non credo che si tratti di gente che va in revisione prima del rimessaggio. 

Più facilmente sono furbi beccati dai Vigili con il Targa System con la revisione omessa una o più volte e che, presa la multa, si sono visti costretti a venire da uno di voi.

Vediamo cos’è successo sul fronte del nuovo, leggendo la sintesi del comunicato stampa di Dataforce.

Se vuoi leggere l’intero documento, clicca QUI.

Il risveglio delle benzina e dei privati (ma non basta a compensare il calo di vendite delle diesel).

A novembre, terzo risultato negativo consecutivo per il mercato dell’auto, meno vistoso rispetto al crollo di settembre, e appena migliore rispetto al -8,7% di ottobre: -6,69% è comunque un dato che indica una seconda parte dell’anno in sofferenza per l’automotive.

Nel cumulato annuo, il bilancio peggiora ancora, raggiungendo il -3,57%.

Complessivamente sono stati immatricolati 164.670 veicoli, di cui circa 68.000 negli ultimi tre giorni (41%).

A cavarsela un po’ meglio, come a ottobre, sono stati i privati che, tra le Passenger Cars, hanno fatto registrare un incremento del 5,24%: è l’unico dato positivo del mercato di novembre.

I canali business, invece, sono in flessione: gli acquisti aziendali diretti sono scesi del 12,22%, il noleggio a lungo termine del 19,93% (ricalcando il risultato di ottobre).

Le auto-immatricolazioni dei concessionari hanno fatto segnare un -20,11% (a ottobre -23%), mentre quelle degli OEM addirittura il 77,75% (in linea con il crollo di ottobre).

Il noleggio a breve termine ha fatto anch’esso segnare il rosso: -15,09%.

In media le vendite di automobili sono calate del 6,21% (complessivamente sono state targate 147.127 Passenger Cars), quelle degli LCV del 10,55% (totale delle immatricolazioni: 17.543 unità).

Il forecast per fine anno è stato ritoccato al ribasso: difficilmente a fine dicembre saranno state immatricolate più di 1.916.000 vetture, con una flessione rispetto al 2017 del 2,7%.

Le alimentazioni – Il diesel sta precipitando sempre di più: a novembre ha fatto segnare un calo delle immatricolazioni del 23,46%, pari a quattro volte il regresso del mercato. 

In un solo mese sono state immatricolate oltre 25.000 in meno.

Il bilancio del 2018 parla di quasi 133.000 auto a gasolio in meno del 2017.

A novembre le vendite di vetture a benzina sono invece cresciute vigorosamente: +28,75% (pari a quasi 14.000 in più), quelle di auto a gpl sono diminuite del 6,97%, quelle delle vetture a metano del 31,9%.

Invece le elettriche sono cresciute del 170% (passando da 220 a 595 unità) e le ibride del 16,65% (1.140 in più).

Va però notato che le ibride, pur sulla cresta dell’onda, quest’anno sono sempre distanziate dalle auto a gpl: complessivamente ne sono state immatricolate circa 81.000, mentre le gpl sono state 120.000.

Passo successivo, come sempre, sono gli impatti futuri delle radiazioni (in aumento) e delle immatricolazioni (in calo) sul nostro mercato.

Come ci si poteva aspettare, la curva rossa delle revisioni continua la sua corsa laterale e, sino al primo trimestre 2019, difficilmente vedremo un cambio di pendenza (di andamento, ovviamente sì, perchè da gennaio la curva invertirà la tendenza).

Le immatricolazioni della curva blu (traslate di quattro anni) mostrano una continua contrazione e un verso negativo sempre più accentuato. 

Tra qualche anno il calo di immatricolazioni si farà certamente sentire e, temo, non sarà indolore, soprattutto perchè sarà evidente nel 2023, anno in cui, ti ricordo, il DM 214 (e la Direttiva 2014/45/UE dovranno avere trovato piena applicazione (anche sul lato nuove attrezzature, cioè nuovi investimenti).

Mercato revisioni novembre: impatto immatricolazioni e radiazioni su revisioni

Quello di cui sono più preoccupato è la forma della curva gialla, quella delle radiazioni, che ha ulteriormente accentuato la sua pendenza. 

Entro marzo 2019 sapremo se è solo una tendenza di fine anno o se si tratta di un trend che si sta rafforzando e accelerando.

Ma c’è altro che mi proccupa: in considerazione del fatto che il Governo giallo-verde vuole incentivare i veicoli ritenuti meno inquinanti e punire quelli che, invece, oggi sono sulla graticola come degli appestati, così come per il fatto che i comuni stanno chiudendo gli accessi agli Euro sino al 4 e, domani, anche ai 5 se non ai 6, temo che rischiamo di rivedere i tempi degli eco-incentivi Prodi e Berlusconi, quando milioni di persone si liberarono dei loro veicoli e il mercato revisioni perse oltre 1 milione di volumi da un anno all’altro e ci sono voluti poi quattro e passa anni per recuperare.

Staremo a vedere.

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a novembre 2018

Questa è la notizia che ho voluto tenere alla fine:

per il secondo mese consecutivo, abbiamo un saldo negativo tra centri usciti e centri entrati: meno 6.

Se ti sembra poco, ricorda intanto che è un saldo e che quello che conta sono i numeri che lo hanno generato e la tendenza che lo muove (se esiste).

A ottobre, come centri revisione auto, ne erano usciti 27 ed entrati in 15.

Il saldo è stato maggiore (-12) e, se ricordi, essendo la prima volta che il saldo era così marcatamente negativo, avevo preso tempo, dicendo: moniotriamo e vediamo cosa succede.

Ecco, questo mese la storia si è ripetuta, ma più marcata (anche se il saldo è minore): a novembre hanno deciso di buttare la spugna in 39 mentre in 33 hanno deciso di farsi del male entrando in un mercato che sicuramente non hanno studiato bene prima di investire diverse decine di migliaia di euro. 

Bye bye a chi è andato e tanti auguri ai nuovi.

Mercatovembre 2018 Revisioni Centri Auto No

Per i centri moto il saldo è per la prima volta negativo: – 16. 

Fuori in 30 e dentro in 14. 

Con una media nazionale di 300 revisioni motoveicoli all’anno tranquilli che la linea ve la ripagate.

Oh, eccome se ve la ripagate. 

Mercato Revisioni Centri Moto novembre 2018

Al di là delle facili battute, credo proprio che si debba iniziare a riflettere, perchè se questo non è un fenomeno episodico di fine anno ma un qualcosa che sta emergendo dal profondo del mercato (e se ne potrà identificare un trend di crescita) allora dal 2019 in avanti potremmo assitere davvero a qualcosa di epocale che sino a ieri pensavamo impossibile: le regole di mercato valgono anche per la revisione veicoli e il mercato, prima o poi, punisce chi ha voluto sfidarlo.

Alla prossima.

   

 

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