Gran balzo del Mercato Revisioni Italia di ottobre. Tutti i volumi persi a settembre sono stati ampiamente recuperati. Anche in questo caso, la spiegazione può essere trovata nel calendario. Ma qualcosa non quadra del tutto.

Ottobre chiude con 1.224.260 revisioni auto e 100.565 revisioni moto.

Rispetto a ottobre 2016, il Mercato Revisioni Italia mostra un duplice balzo: + 61.673 revisioni auto e +5.357 revisioni moto, pari a +5,3% e +5,6% rispettivamente.

Quello che colpisce di più è l’entità dei volumi recuperati a ottobre su quelli persi di settembre: per le auto abbiamo un +57%; per le moto addirittura un +69%.

Mercato Revisioni Auto Ottobre 2018

Mercato Revisioni Moto Ottobre 2018

Non sono valori da poco, però a tutto c’è una spiegazione.

Quello che possimo già dire è che il blocco dei diesel, che il mese scorso avevo ipotizzato come possibile causa del calo di revisionato, non ha avuto alcun impatto o, se lo ha avuto, è stato solo temporaneo e di natura psicologica. Passato il momento, gli automobilisti sono tornati alla normalità e chi non aveva fatto la revisione il mese scorso per protesta (o per qualsiasi altro motivo), si sarà messo l’anima in pace e sarà andato dal centro più vicino o comodo.

Giorni lavorativi di ottobre del Mercato Revisioni Italia

A ottobre 2018 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 23+ 4 mezzi sabati, per un totale di 25.

A ottobre 2016 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 21 + 5 mezzi sabati, per un totale di 23,5.

Nel mese, pertanto, si è lavorato 1,5 giorni in più.

Se calcoliamo la media giornaliera, vediamo che a ottobre  2016, erano state fatte 49.472 revisioni auto al giorno, mentre a ottobre 2018 ne sono state fatte 48.970: la differenza è di 502 revisioni in meno al giorno.

Significa che, mediamente, ogni giorno di ottobre 2018 le revisioni sono state inferiori solo dello 0,01% rispetto a un giorno medio di ottobre 2016: praticamente i volumi si sono “spalmati” nel corso del mese così come avevano fatto due anni prima.

Il che significa che quel 5,3% in più è dato da revisioni recuperate su settembre a cui vanno aggiunte revisioni di rirardatari che, approfittando della giornata e mezza in più, se la sono presa con calma ma che non sono sicuramente sufficienti a giustificare una crescita così marcata.

Il sospetto è che siano ricomparse un po’ di Revisioni Fantasma o meglio, visto che ci sono ogni mese, che ve ne siano state di più del solito e il loro saldo è positivo. 

Per verificare se questo sospetto ha un fondamento, analizziamo adesso le radiazioni di ottobre e il loro impatto sul revisionato del mese. 

Come sempre lo facciamo utilizzando i dati e le informazioni di Aci Auto Trend.

Le radiazioni hanno fatto anche loro un balzo all’insù. Ma in questo caso a doppia cifra. 

Crescita a due cifre per le radiazioni di autovetture: si è registrato un incremento del 12,7% rispetto ad ottobre dell’anno precedente, con 138.062 pratiche contro le 122.514 di ottobre 2017.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,93 nel mese di ottobre (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 93) ed a 0,75 nei primi dieci mesi.

Aumento anche per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva del 12,1% e 11.348 motocicli radiati contro i 10.119 di ottobre 2017.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un incremento del 12,4%, con 162.712 radiazioni rispetto alle 144.774 del corrispondente mese del 2017.

Si segnala che è proseguita ad ottobre la contrazione a due cifre delle prime iscrizioni di autovetture con alimentazioni diesel, che è stata del 27,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 (di contro le vetture a benzina sono aumentate del 28%); è risultata in calo altresì la quota di auto diesel sul totale, passando dal 55,6% di ottobre 2017 al 43,2% di ottobre 2018 (la quota delle auto a benzina ha raggiunto la stessa delle auto diesel, poco più del 43%).

Considerando il periodo gennaio-ottobre, la flessione è stata del 9,2% con l’incidenza sul totale che è scesa al 52,3% dal 56,6% dei primi dieci mesi del 2017.

Diversamente, le vetture usate alimentate a gasolio hanno riportato una crescita del 9,7% ad ottobre 2018 e del 6,5% nel periodo gennaio-ottobre 2018.

Immatricolazioni di diesel in costante cale e tasso di sostituzione ancora in salita, man mano che ci avviciniamo alla fine dell’anno: questo è un fatto normale per il periodo ma sta impattando non poco sul mercato revisioni, soprattutto quello futuro e soprattutto se, nei prossimi mesi, sempre più persone si libereranno dei loro veicoli diesel.

L’analisi delle radiazioni del mese mette in evidenza un fatto interessante: le revisioni recuperate non sono solo quelle di settembre ma ve ne sono altre che nella prima parte dell’analisi non erano evidenti. (Clicca sulle tabelle per ingrandirle)

Mercato Revisioni Ottobre 2018: impatto radiato auto

Rispetto a quanto da me stimato, le radiazioni effettive sono state 15.542 in più.

In fase di previsione, avevo ipotizzato un volume di radiato di 135.018 unità, cioè più basso di quanto è stato poi l’effettivo. Questo significa che la mia stima di volume di revisionato di 1.160.642 è sbagliata in eccesso e che devo correggerla sottraendo 15.542.

A questo punto, i volumi effettivi del mese avrebbero dovuto essere di 1.145.100 revisioni auto.

In realtà sono state 1.224.260, cioè 79.160 oltre il valore atteso.

Abbiamo visto in precedenza che in 1 giornata lavorativa di ottobre sono stati processati in media 48.970 autoveicoli, pertanto, nella giornata e mezza in più ne sono stati revisionati 73.455.

Quindi, rispetto al totale di 79.160, abbiamo già 5.705 revisioni che compaiono dal nulla.

Adesso prendiamo il valore delle revisioni mancanti a settembre, riportato sempre nella tabella precedente: 44.296.

Facciamo finta che siano state tutte recuperate a ottobre (non sarà certamente così, ma noi facciamo finta che lo sia).

La differenza con 73.455 fa 29.159 revisioni in più da spiegare, oltre alle 5.705 precedenti.

Faccio fatica a pensare che siano tutti automobilisti arrivati all’ultimo momento, cioè Revisioni Smemorine, soprattutto vista la tendenza a saltare la scadenza di un mese che riguarda sempre più utenti.

Escludo che siano Revisioni Futtitinni che arrivano in revisione con comodo, perchè non siamo in periodo di ferie o ponti lunghi.

Resta, come ipotesi plausibile, che siano in larga parte Revisioni Fantasma, cioè veicoli che in passato non hanno mai fatto la revisione o se l’hanno fatta, hanno saltato almeno una scadenza, scomparendo dalle statistiche.

Non sono in grado di quantificare esattamente quante di quelle revisioni in più sono effettivamente Revisioni Fantasma o Revisioni Smemorine, ma ho già una indicazione che sono revisioni anomale e ciò mi basta.

Aggiungo solo che, in ogni caso, sono sorpreso da questi volumi incrementali per il fatto che i centri di revisione con cui mi confronto per avere indicazioni sul mercato “da chi sta in trincea”, mi hanno dato volumi in calo, anche dell’ordine del 20% rispetto a ottobre 2016.

Per le moto vale lo stesso ragionamento: vi sono state 4.610 revisioni anomale in più ma, in questo caso, direi che il grosso è dato dal recupero delle 3.153 revisioni in meno di settembre, mentre il resto è fatto da controlli di veicoli di smemorati e ritardatari cronici dei mesi precedenti.

Mercato Revisioni Moto: impatto radiazioni a ottobre

Veniamo come sempre ai dati di Dataforce per avere informazioni sul mercato del nuovo.

Su richiesta di alcuni lettori, che ritengono che la lunghezza delle analisi mensili è eccessiva, da questo mese mi limito a riportare la sintesi del comunicato stampa. 

Se desideri leggere l’intero documento, clicca QUI

Anche ottobre chiude male, insieme ai canali che sono stati il traino del mercato fino adesso: noleggio e km0. Il diesel crolla del 25%: da inizio anno mancano 108.000 auto a gasolio.

A ottobre, il mercato dell’auto e dei veicoli commerciali leggeri ha fatto segnare il secondo risultato negativo consecutivo, meno allarmante rispetto al profondo rosso di settembre: -8,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

È ormai chiaro che l’anno si chiuderà ben sotto le previsioni iniziali e forse possiamo finalmente dire che le case hanno smesso di volere a tutti i costi inseguire risultati inutili e dannosi.

Nel cumulato annuo, il bilancio peggiora al -3,32%.

Complessivamente sono stati immatricolati 162.705 veicoli, di cui 63.000 negli ultimi tre giorni.

A cavarsela un po’ meglio sono stati i privati che, tra le Passenger Cars, hanno fatto registrare un incremento del 4,49%, ed è la prima volta quest’anno che il mercato retail rialza con decisione la testa.

I canali business, invece, sono in flessione: gli acquisti aziendali diretti sono scesi del 7,59%, il noleggio a lungo termine del 20,89%.

Le auto-immatricolazioni dei concessionari hanno perso il 23,39%, mentre quelle degli OEM addirittura il 78,97%.

In pareggio il risultato mensile del noleggio a breve termine (+0,76%).

In media le vendite di automobili sono calate del 7,23%, quelle degli LCV del 20,47%.

Il forecast per fine anno è stato corretto ancora una volta al ribasso: difficilmente a fine dicembre saranno state immatricolate più di 1.925.000 vetture, con una flessione rispetto al 2017 del 2,3%.

Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia ha così commentato i dati di settembre: “Dopo il pessimo settembre, avevo sperato in un ottobre migliore. Speranza delusa da un meno 8,7% che, letto da solo, non può che proiettare un risultato di fine anno peggiore delle attese.

Nonostante un clima politico terrorizzante e sfiduciante, il segnale strano è che i privati hanno comunque acquistato di più mentre il noleggio a lungo termine è sceso sotto al 3% di crescita rispetto allo scorso anno, cosa che nessuno si sarebbe aspettato a inizio anno.

Resto comunque convinto che il noleggio conservi buoni margini di recupero mentre i privati no.

Nella corsa alle immatricolazioni/auto-immatricolazioni last minute, negli ultimi tre giorni sono stati targati 63.000 veicoli (il 38,77%). Meno di tutti gli altri mesi dell’anno, è la prima volta che si scende sotto al 40%, dopo oltre il 52% di agosto. Bene quindi. A complemento di questo segnale, gli OEM, FCA in primis, hanno praticamente smesso di targare per sé stessi, mentre le concessionarie continuano a mantenere quest’onere sulle loro spalle, dovendo per forza di cose inseguire obiettivi che ci auguriamo vengano presto calmierati, per il bene di tutti.

Una considerazione in merito al diesel: anche a ottobre la flessione delle vendite è stata pesantissima, oltre i 25 punti percentuali, che significano ben 27.000 auto a gasolio in meno in un solo mese. Nel cumulato 2018 mancano all’appello oltre 108.000 auto a gasolio. Che né le benzina, né le ibride, né le auto a gas hanno potuto e potranno compensare.

Ringraziamo quindi la politica per questo ulteriore danno al mercato, ai consumatori e all’ambiente: la colpa di questi risultati è solo loro.”.

A questo punto, vediamo gli impatti futuri delle radiazioni in aumento e delle immatricolazioni in calo.

Le revisioni (linea reossa) continuano a muoversi nel loro canale laterale, con la tendenza al calo per la stagionalità di fine anno. Ciò mi porta a dire che, salvo eventi eccezionali, il 2018 si chiuderà a 13.990.000 revisioni autoveicoli.

Mercato Revisioni: trend revisioni-radiazioni-immatricolazioni

Discorso diverso invece per le radiazioni (linea gialla): la curva, se riesci a notarlo, ha assunto una pendenza maggiore.

E’ vero che, a fine anno, il tasso di sostituzione aumenta per l’aumento delle radiazioni da pulizia stock, però il segnale è importante per il futuro.

Se osservi la linea gialla tratteggiata, vedi che punta sempre più decisamente verso quella blu delle immatricolazioni (traslata, ti ricordo di quattro anni perchè l’effetto sulle revisioni avviene quattro anni dopo).

Oltre a ridurre sempre di più i benefici delle forti immatricolazioni degli ultimi anni, il mio timore è che, attorno a metà 2023, le radiazioni saranno nuovamente maggiori delle immatricolazioni e ciò ci riporterà nuovamente in una recessione.

Troppo presto per dirlo, però è sempe utile avere queste informazioni anche perchè, nel 2023, la Direttiva 2014/45/UE e il DM 214, dovranno avere avuto (speriamo) completa applicazione.

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto ad ottobre 2018

ATTENZIONE, ATTENZIONE!

Sta accadendo qualcosa di importante.

Come puoi notare, i centri ad ottobre sono calati di 12 unità e questo è già un segnale da non sottovalutare, però questo valore è un saldo. 

Andando infatti a verificare nel dettaglio per provincia, salta fuori che a ottobre hanno aperto 15 nuovi centri MA che ben 27 hanno chiuso o sospeso l’attività.

Nota: anche questi dati per provincia sono saldi ed è pertanto possibile che, se in una provincia un centro ha chiuso ma un altro ha aperto, il saldo sia zero e, con questa semplice analisi, io non sono in grado di registrare la variazione. Dovrei fare un confronto tra le anagrafiche mensili per verificare se sono scomparsi dei codici centro e farne la somma e, per contro, se ne sono stati aggiunti di nuovi e quanti, ma è un lavoro lungo. Per questa volta basta questa informazione.

Mercato Revisioni Auto Centri

Dirai: “Oh, finalmente, era ora che qualcuno si togliesse dagli zebedei. Meno siamo, meglio è!”

In effetti la penso anch’io così: un po’ di pulizia non guasterebbe.

Per dirla tutta, credo che a chiudere siano soprattutto i centri aperti sull’onda dell’entusiamo del “bastano tre revisioni al giorno e ti ripaghi la linea”.

Non me ne vogliano gli amici che vendono linee, ma questo è un argomento che ha fatto presa su molti che poi non si sono preoccupati di verificare anche tutti gli altri costi e, quando sono arrivati a fare i consuntivi, hanno capito di avere fatto un bagno di sangue. 

Penso sia un spiegazione plausibile però, come disse Papa Woityla: “Se mi sbaglio, mi corigerete!”

Per le moto il saldo è positivo, dato da 11 chiusure e 13 nuove aperture.

Mercato Revisioni Centro Moto Ottobre 2018

Queste chiusure sono definitive o temporanee? Siamo alle soglie di una svolta del mercato revisioni italiano?

Difficile dirlo adesso, però il fenomeno è sicuramente importante e da tenere sotto’occhio.

Ti terrò aggiornato.

Alla prossima.

 

 

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