Poche revisioni in più rispetto alla previsione ma sufficienti per dare un giudizio positivo anche per il Mercato Revisioni Italia di agosto. In crescita anche il revisionato medio procapite che però resta sempre molto modesto. Chi si contenta gode ma sappia che dovrà dividerlo con un crescente numero di centri.

7.037 revisioni auto in meno rispetto ad agosto 2016 ma 3.929 in più delle previsioni: il che è bene, perché significa che il Mercato Revisioni Auto Italia ad agosto doveva essere più basso di circa 11.000 unità. 

Il mese si è chiuso con 827.967 revisioni auto, il che porta il cumulato da inizio anno a +44.834 rispetto al 2016 e a + 74.891 sulla previsione e proietta una chiusura anno a +37.000 sull’effettivo 2016 e a +108.000 sulla stima.

Ricordando però che a gennaio MCTC ha riportato circa 50.000 revisioni auto del 2017, la situazione reale è leggermente differente: il cumulato effettivo dovrebbe segnare un – 5.000 su agosto 2016 e un chiusura a fine anno di -13.000. 

Questi valori negati sono influenzati dalla prima parte dell’anno infatti, se osserviamo il trend positivo degli ultimi mesi, abbiamo la conferma che la recessione è davvero finita e che siamo in stagnazione.

Mercato Revisioni Auto Agosto 2018

I mesi che verranno non faranno altro che confermare questa tendenza positiva.

Ovviamente, visto che siamo nella seconda metà dell’anno, non aspettarti volumi maggiori dei mesi scorsi, al contrario: come tutti sappiamo, da luglio in poi, storicamente inizia il calo stagionale.

Per avere una stima di come potresti chiudere il tuo anno, prendi come riferimento la nota sotto la tabella che dice “Con il mese di AGOSTO il 69,2% delle revisioni annue è stato effettuato”: dividi i volumi che hai realizzato sino ad agosto per 0,69 e vedi il risultato.

 

NOTA: se sei abbonato a QuattroDueDue, dividi per il valore relativo alla tua provincia.

Vediamo la situazione del Mercato Revisioni Italia relativa ai motoveicoli: sostanzialmente in linea con il revisionato 2016 e con le previsioni. Le differenze sono talmente minime che è inutile stare a discuterne più di tanto.

Quello che si può dire è che, molto lentamente, i motociclisti si presentano nei centri di revisione, tant’è che, ad agosto, le revisioni moto sono state 1.900 in più del 2016 e 1.500 in più delle mie previsioni.

Chi sta alla larga da te e i tuoi colleghi sono i possessori di ciclomotori ma, a questo punto, inizio a pensare che il calo di revisionato dei ciclomotori sia dovuto al fatto che sempre più persone si sono liberate del loro rottame inquinante.

Mercato Revisioni Moto Agosto 2018

Giorni lavorativi di agosto del Mercato Revisioni Italia

Ad agosto 2018 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 22 + 4 mezzi sabati, per un totale di 24.

Ad agosto 2016 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 22 + 4 mezzi sabati, per un totale di 24.

A parità di giornate lavorative, possiamo affermare che le revisioni in più non sono state influenzate dal calendario.

Passiamo quindi ai dati del radiato di ACI Auto Trend.

Le radiazioni sono ancora in aumento per tutti i tipi di veicoli e all’orizzonte si intravede un nuovo ciclo di “decrescita infelice” delle revisioni.

Crescita per le radiazioni di autovetture: si è registrato un incremento del 4,4% rispetto ad agosto dell’anno precedente, con 86.151 pratiche contro le 82.560 di agosto 2017.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,83 nel mese di agosto (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 83) ed a 0,72 nei primi otto mesi.

Aumento anche per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva dell’8,5% e 7.829 motocicli radiati contro i 7.218 di agosto 2017.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un incremento del 4%, con 100.989 radiazioni rispetto alle 97.088 del corrispondente mese del 2017.
Fino ad agosto 2018 sono stati individuati incrementi del 6,7% per le autovetture, del 10,6% per i motocicli e del 7,1% per tutti i veicoli.

Esiste un parco di circa 16.900.000 auto diesel di cui in qualche modo gli automobilisti devono liberarsi, viste le politiche di demonizzazione verso questo tipo di alimentazione considerata particolarmente inquinante.

Come avrai notato, ho evidenziato in rosso il valore del tasso di sostituzione, salito a 0,83 ad agosto e a 0,72 sul valore da inizio anno (a luglio era 0,71 sul mese e 0,71 per i primi sette mesi, rispettivamente).

Sono andato a vedere i dati storici del tasso di sostituzione e ho notato che, da sempre, agosto è un mese in cui questo valore schizza verso l’alto – per motivi che io personalmente non conosco – e da questo mese in poi il rapporto è via via più elevato rispetto al primo semestre, aumentando il valore di fine anno di circa 7-8 punti rispetto al valore iniziale.

Ciò significherebbe che, a dicembre, dovremmo chiudere con un tasso di sostituzione medio annuo attorno a 0,78-0,79.

Se fosse così, inizierei a preoccuparmi del mercato revisioni dal 2022 in poi, perchè i volumi sono destinati a contrarsi nuovamente, soprattutto se quella nota di ACI relativa ai quasi 17 milioni di diesel di cui gli italiani devono liberarsi, dovesse trovare un riscontro.

Sì, lo so, non è ancora finito il 2018 e io ti dico di preoccuparti del 2022. Diciamo che più di preoccupazione sarebbe giusto parlare di attenzione: gli anni passano veloci e il 2022 è domani e se il tasso di sostituzione passa lo 0,80, allora iniziano i guai seri.

Chi usa il cervello, inizia a lavorare per il futuro; chi è sbadato o indifferente e se ne frega, sarà fregato.

Per adesso vediamo l’impatto delle radiazioni sui volumi di agosto.

In crescita rispetto ad agosto 2017 ma più basse sulla mia previsione, che risulta sovrastimata di sole 405 unità.

Aggiustando i valori, avremmo dovuto avere 824.392 revisioni auto; sono state 827.967.

Personalmente ritengo che quelle 3.575 revisioni in più – delle 3.929 complessive – siano tutte Revisioni Fantasma, gente beccata dai vari Targasystem sparsi in tutta Italia, che ha avuto le vacanze rovinate (giustamente). Le restanti 405 sono probabilmente Revisioni Smemorine.

Mercato Revisioni Auto: impatto radiazioni agosto 2018

Le radiazioni moto invece le avevo sottostimate di 403 unità. Fatti tutti i calcoli, abbiamo circa 1.900 revisioni in più di quanto sarebbero dovute essere.

Per classificarle penso al mio dentista che passa le ferie di agosto in Sicilia, dove ha una casa (e una moto). 

L’ho già raccontata questa e chi mi segue con regolarità l’ha già sentita. La riscrivo per chi è nuovo sul blog.

Lui fa sempre la revisione ad agosto – appena arriva nella sua casa di vacanza – ma mai con la regolarità prevista dalla legge.

Il mio amico dentista sa che la revisione va fatta ogni due anni, entro la fine del mese di scadenza (nel suo caso il 31 agosto).

Sa anche che se si fa la revisione scaduta prima di venire presi dai Vigili o dalla Polizia, l’omessa revisione passata non viene sanzionata (siamo in Italia, dopotutto, patria delle sanatorie)

La prima volta ha fatto fare la revisione alla sua moto nei tempi previsti.

Due anni dopo, però, sapendo che aveva sino al 31 del mese a disposizione, se n’è guardato bene di tornare dal centro di revisione e ha circolato tranquillo sino al 29 o al 30 agosto. Un giorno prima della scadenza, ha messo la moto in garage e se n’è tornato a casa a Milano.

L’agosto successivo, appena giunto sull’Isola, si è precipitato a fare la revisione e, anche se scaduta da un anno, non ha trovato nessuno che gli abbia contestato la cosa.

Da allora fa sempre così e il suo ciclo di revisione è passato da 4-2-2 a 4-3-3.

Ogni volta passa i controlli senza problemi e se ne torna a casa tutto felice perchè ha fregato lo Stato e speso 67 euro ogni tre anni, anzichè due.

Se molti altri italiani fanno come lui – e perchè non dovrebbero – allora classificherei quelle revisioni in più come Revisioni Futtitinni (che con il mio dentista e le sue vacanze in Sicilia ci azzeccano pure).

Mercato Revisioni: impatto radiazioni moto agosto 2018

 

Nel mese delle ferie, il meno significativo dal punto di vista dei volumi di vendita, il mercato dell’auto continua il suo trend positivo (+9,33%), grazie soprattutto al noleggio a lungo termine che cresce a ritmi serrati (+31,44%). Prosegue invece la flessione del comparto Light Commercial Vehicles (-8,22%).

Anche per agosto, diamo uno sguardo al mercato del nuovo e leggiamo cosa scrive Dataforce nel suo comunicato stampa.

Ad agosto il mercato dell’auto (Passenger Cars) continua a mantenersi in territorio positivo, con un incremento del 9,33%, dopo il +4,5% di luglio, che seguì due mesi di rosso.

Le nuove targhe di vetture sono state 91.341, contro le 83.547 dell’agosto 2017. 

Una crescita di quasi 8.000 unità, di cui hanno beneficiato praticamente tutti i canali di distribuzione, sebbene in maniera diversificata: i privati (+6,35%), le vendite aziendali dirette (+0,41%), il noleggio a lungo termine (+31,44%), il noleggio a breve termine (+25,17%) e le auto-immatricolazioni dei dealer (+44,28%). 

A flettere sono state unicamente le auto-immatricolazioni degli OEM (-55,37%), complice anche il fatto che ad agosto non sono ovviamente previsti lanci di nuovi modelli sul mercato e che da qualche mese ormai i costruttori hanno un po’ sollevato il piede dall’acceleratore delle km zero.

Nel mese delle ferie estive, le auto-immatricolazioni dei concessionari hanno continuato a ritmo serrato, con un incremento di 4.400 unità, mentre le auto-immatricolazioni degli OEM sono più che dimezzate (oltre 3.700 targhe in meno). Negli 8 mesi del 2018 i dealer hanno auto-immatricolato quasi 160.000 vetture (circa 22.000 in più del 2017) e gli OEM 55.000 (quasi 20.000 in meno).

Il saldo del cumulato annuo dei privati si mantiene sempre in territorio negativo, ma si attenua di mese in mese (a fine agosto mancavano all’appello, rispetto al 2017, circa 26.000 targhe), grazie alla modesta “ripresina” di aprile, maggio, luglio ed agosto, mentre la loro market share si attesta al 54,45% (2 punti percentuali in meno rispetto al 2017).

Il noleggio a lungo termine prosegue la sua formidabile corsa, anzi, di mese in mese migliora gli obiettivi. 

Il comparto ha fatto registrare un saldo positivo in tutti i mesi dell’anno (tranne un leggero calo a maggio)Il long rent ha accresciuto il numero delle immatricolazioni ad agosto raggiungendo le 13.793 unità contro le 10.495 dell’agosto precedente (+31,44%). Da inizio anno la crescita del noleggio è stata dell’11,21%, pari a quasi 20.000 nuove targhe in più. Nei primi 8 mesi questo canale ha già sfiorato le 200.000 unità.

Il settore del noleggio a breve termine ad agosto ha mostrato un incremento importante in termini percentuali: +25,17%, ma meno vistoso in termini di volumi (agosto è per tradizione un mese di relativa calma). 

Le demo e le km zero dei concessionari e delle case presentano un andamento differente: complessivamente ad agosto sono state 17.384 (contro le 16.755 del 2017).

Ma mentre quelle dei dealer sono tornate a salire con vigore (+44,28%)quelle degli OEM sono in costante flessione(-55,37%).

A queste cifre vanno aggiunte anche le 1.835 immatricolazioni (+154%) che i dealer hanno intestato alle proprie società di noleggio a breve termine, che in gran parte dovrebbero confluire nel “calderone” delle km zero. Nel cumulato 2018, le auto-immatricolazioni dei dealer sono cresciute del 16% (sono quasi 22.000 unità in più), quelle dei Costruttori sono scese del 25,6% (-19.000 unità).

I veicoli commerciali – Passando all’analisi del comparto veicoli commerciali leggeri, ad agosto è continuato il trend negativo, con una perdita dell’8,22%, pari a 737 immatricolazioni in meno. 

Le immatricolazioni dirette dei privati (ditte e artigiani) e delle aziende rappresentano quest’anno il 62,94% delle vendite totali, mentre il noleggio a lungo termine ha raggiunto una market share del 25,54%.

Il breve, invece, occupa una quota del 5,57%.

Nel comparto degli LCV continua la fortissima flessione delle auto-immatricolazioni da parte dei costruttori (-88,63%: in pratica sono quasi azzerate) e un accentuato ridimensionamento di quelle dei dealer (-35,67%). 

Le alimentazioni – Il 2018 è un anno di cambiamento nelle scelte dei consumatori con il diesel che ha iniziato un trend di discesa. Ad agosto, però, le immatricolazioni di auto a gasolio hanno invertito la tendenza e sono leggermente cresciute: +3,98%, pari a 2.250 unità in più. Nel cumulato annuo, invece, la flessione è del 4,74%, pari a circa 42.000 nuove targhe in meno.

Parallelamente cresce il ricorso alle alimentazioni alternative: ibride, elettriche e metano soprattutto. Ad agosto, come a luglio, anche il gpl è cresciuto, e in maniera cospicua (+25,44%) ma, nel cumulato annuo, il saldo è negativo, anche se soltanto di poche centinaia di unità.

Nel frattempo, le auto a benzina sono cresciute nell’ottavo mese del 2018 dell’8,64%, quindi in linea con la tendenza del mercato auto nel suo complesso.

Nel cumulato 2018 la crescita le auto a benzina è pari al 3,68%, cioè 16.000 in più

L’elettrico puro cresce del 59% mentre il saldo da gennaio ad agosto indica una crescita del 103% sul 2017. 

Le auto ibride hanno avuto un incremento ad agosto del 27%, un paio di punti in più della media annua (complessivamente sono state immatricolate finora 48.000 auto ibride, pari a circa 10.000 unità in più).

Le auto a metano vanno a gonfie vele: +52% nel 2018, nonostante il bilancio di agosto sia in pareggio.

Dopo l’analisi del mercato del nuovo, torniamo alle revisioni e chiudiamo con il raffronto grafico della comparazione revisioni – immatricolazioni – radiazioni.

Mercato Revisioni: confronto con radiato e immatricolato agosto 2018 

Questo mese non mi concentrerei troppo sulle revisioni (line rossa) che mostrano un trend stagionale in discesa, come è logico che sia, ma piuttosto sulle curve dell’immatricolato (linea blu) e del radiato (linea gialla).

Le immatricolazioni (traslate di quattro anni per evidenziare l’impatto futuro sulle revisioni) seguono da tempo un trend trasversale con, anzi, una lievissima tendenza in calo.

Per contro, le radiazioni, sono in costante crescita da alcuni mesi e iniziano a viaggiare verso l’alto seguendo la linea di tendenza (tratteggiata gialla).

Questo mi dà sempre più da pensare, specie dopo l’appunto di ACI sui 17 milioni di diesel – che ti ho riportato sopra – e le parole di Data Force sulla vendita dei diesel.

Io stesso ho due diesel con otto anni di età e ho già deciso che me ne libererò nel giro di un paio di anni per cambiarli con delle ibride.

Va da sè che se milioni di italiani stanno facendo le stesse valutazioni e faranno come me, nei prossimi due/quattro anni è altamente probabile che un bella fetta di quei 17 milioni di diesel in circolazione verrà data in permuta per un’ibrida o un benzina o un gpl.

Dato però che la domanda di diesel sarà crollata, significa che i concessionari dovranno decidere se demolire i mezzi o esportarli verso quei paesi dove ancora il diesel avrà mercato.

Demoliti o esportati, in ogni caso verranno radiati e ciò farà crollare il mercato revisioni per un po’ di tempo, fintanto almeno che le nuove vetture non saranno in scadenza della prima revisione.

Con questo trend, ad agosto 2022, il volume cumulato di immatricolato in questi ultimi anni di ripresa del nuovo si sarà ulteriormente ridotto (il picco massimo di novembre 2017 era a 689.000 unità), riducendo pertanto il suoi benefici sul volume di revisionato atteso.

Mercato revisioni: volumi nel 2022

Ribadisco che parliamo di quattro anni nel futuro ma iniziare a prepararsi per tempo (specie sui cambiamenti di alimentazione) male non fa.

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto ad agosto 2018

Chiudiamo il Mercato Revisioni Italia di agosto con i dati dei centri auto e moto a livello nazionale.

Partiamo con una nuova sorpresa, dopo quella di luglio: se un mese fa avevamo notato con stupore che erano stati aperti solo 9 nuovi centri auto, ad agosto notiamo con altrettanto stupore che i nuovi centri sono stati 20.

Evidentemente a luglio c’erano stati dei ritardi di produzione e consegna, che sono stati poi recuperati in agosto, prima e dopo le ferie centrali.

Questo mese ho aggiunto una tabella in più: quella dei volumi medi per centro. 

Siamo a 1.103 auto procapite nei primi otto mesi e proiettiamo 1.588 revisioni medie a fine anno, ovvero -74 sul 2016.

Come detto nell’introduzione: chi si contenta, gode.

Ma chissà se godrà ancora dovendo dividere con sempre più concorrenti un mercato che tornerà a contrarsi tra qualche anno (e che impatterà anche di più sulle officine se i diesel crolleranno). 

Mercato Revisioni: centri auto agosto 2018

Stessa solfa per i centri moto, con la sola differenza che qui parliamo di numeri ridicoli procapite: 248 revisioni moto in otto mesi e 301 in tutto il 2018, ovvero 23 revisioni in meno del 2016.

Mercato Revisioni: centri moto agosto 2018

Visti questi numeri, direi che l’ipotesi che le poche aperture di luglio fossero dovute a un temuto blocco dei corsi per Responsabile Tecnico, era totalmente infondata .

Perché anche se lo fosse stata, l’emendamento che lascia tutto come prima del 20 maggio, sino alla pubblicazione dei decreti attuativi – cioè a babbo morto – è passato e quindi non ci sarebbe stato più quel problema.

Bene, questo è quanto per il mese di agosto.

Alla prossima.

 

 

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