Terzo mese consecutivo con il mercato revisioni sopra le previsioni e sopra i corrispondenti mesi del 2016. Se escludiamo gennaio, falsato da 50.000 revisioni di dicembre 2017 riportate da MCTC sul 2018, i mesi positivi sono 4 su 6. A questo punto possiamo dirlo ufficialmente: dopo quasi due anni la recessione è finita, siamo in una lieve stagnazione e le prospettive sono buone.

Ventidue mesi: la prima recessione che abbia mai colpito il mercato italiano della revisione veicoli è durata ventidue mesi. Ma adesso è finita.

Poteva andare peggio: le previsioni di due anni fa davano un periodo di crisi di almeno quattro anni ma ci è andata bene, visto che si è dimezzato.

Adesso siamo in stagnazione ma i segnali sono positivi e non dovrebbe durare più di nove mesi: col primo trimestre 2019 dovremmo uscire anche da questa fase congiunturale. 

Il Mercato Revisioni Italia di luglio 2018 si è chiuso con 1.314.220 revisioni auto e 318.320 revisioni moto.

Rispetto a luglio 2016, abbiamo 4.783 revisioni auto in più e 2.146 sopra la previsione.

Mercato Revisioni Auto di luglio 2018

A livelli di cumulato, abbiamo circa 52.000 revisioni in più del 2016 e circa 71.000 sopra le mie previsioni.

Ti ricordo però che a gennaio MCTC ha caricato circa 50.000 revisioni che erano di pertinenza del 2017, falsando così i valori.

 

Questo significa che, al netto di quelle revisioni, il Mercato Revisioni 2018 ha raggiunto per il momento le stesse dimensioni del 2016.

Le moto vanno invece contro tendenza: -3.924 su luglio 2016 e -10.786 sulle mie previsioni.

A livello di cumulato abbiamo +7.253 sul 2016 ma -22.910 sulle previsioni. 

Mercato Revisioni Moto luglio 2018

Intanto va ricordato che le moto non sono mai entrate tecnicamente in recessione e che questa altalena di mesi positivi e mesi negativi va spiegata in altro modo.

A fine giugno ero convinto che, a luglio, avremmo visto un ulteriore recupero del mercato ma, evidentemente mi sbagliavo. 

Resto dell’idea che i motociclisti sono totalmente indifferenti alla data di scadenza della revisione anzi, diciamo pure che se ne fregano altamente e fanno quello che è più comodo per loro.

Soprattutto i possessori di ciclomotori. 

Pertanto, limitiamoci a prendere atto dei numeri nudi e crudi e accantoniamo l’idea di riuscire a dare una spiegazione razionale dell’andamento del mercato revisioni moto e passiamo all’analisi dei fattori che possono avere avuto un impatto sul revisionato generale di luglio.

Giorni lavorativi di luglio del Mercato Revisioni Italia

A luglio 2018 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 22 + 4 mezzi sabati, per un totale di 24.

A luglio 2016 i giorni lavorativi del Mercato Revisioni sono stati 21 + 5 mezzi sabati, per un totale di 23,5.

Abbiamo quindi una mezza giornata lavorativa in più che spiegherebbe le 4.800 revisioni auto in più su luglio 2016. 

Vediamo adesso i dati del radiato di ACI Auto Trend.

Radiazioni in aumento su tutti i fronti, con i motocicli che mostrano il maggiore tasso di crescita da inizio anno (il che spiegherebbe in parte le minori revisioni).

Crescita per le radiazioni di autovetture: si è registrato un incremento del 9,8% rispetto a luglio dell’anno precedente, con 128.058 pratiche contro le 116.607 di luglio 2017.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,71 sia nel mese di luglio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 71) sia nei primi sette mesi.

Aumento anche per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva dell’8,4% e 10.939 motocicli radiati contro i 10.093 di luglio 2017.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un incremento del 9,6%, con 150.915 radiazioni rispetto alle 137.684 del corrispondente mese del 2017.

Fino a luglio 2018 sono stati individuati incrementi del 6,7% per le autovetture, del 10,6% per i motocicli e del 7,1% per tutti i veicoli.

Importante la conferma che il tasso di sostituzione resta fermo a 71, il che va letto come un segnale positivo nella fase di stagnazione.

Passiamo adesso a valutare l’impatto delle radiazioni di luglio sul revisionato auto e moto in termini di numeri e aggiorniamo le due tabelle di calcolo relative (cliccaci sopra per allargarle).

Mercato revisioni auto: stima impatto radiaziioni a luglio 2018

Mercato revisioni : stima impatto radiato moto luglio 2018

Questa volta avevo sottostimato il volume di radiazioni sia per le auto che per le moto, il che porta a ridurre il volume di revisionato che avrebbe dovuto risultare a parità di condizioni.

Invece notiamo che le revisioni autoveicoli effettive sono state di più: esattamente 8.279 sopra la previsione corretta.

Togliamo pure le 4.783 revisioni auto stimate come effetto della mezza giornata lavorativa in più: restano circa 3.500 revisioni anomale da spiegare.

Visti i numeri, tendo a propendere per una improvvisa comparsa di Revisioni Fantasma: gente che in passato aveva volutamente omesso di far revisionare la macchina, dovendo andare in ferie e avendo capito che l’Italia oramai è piena di sistemi di rilevamento targhe che beccano chi non è assicurato o revisionato, ha deciso finalmente di recarsi in un centro per evitare problemi.

Per i motoveicoli, invece, il saldo è ancora una volta negativo: – 7.339 revisioni in meno della stima corretta. 

Il che mi conferma quanto già detto prima: menefreghismo allo stato puro, soprattutto di chi guida un ciclomotore.

Grazie anche al giorno lavorativo in più rispetto al 2017 e al boom del noleggio a lungo termine, a luglio il mercato dell’auto fa segnare +4,50% per le Passenger Cars, mentre il comparto dei Light Commercial Vehicles è ancora in negativo (-6%).

Come sempre, diamo uno sguardo al mercato del nuovo e leggiamo cosa scrive Dataforce nel suo comunicato stampa.

A luglio il mercato dell’auto (Passenger Cars) è tornato in territorio positivo, con un incremento del 4,5%, dopo due mesi di rosso. Le nuove targhe di vetture sono state 152.457, contro le 145.891 del luglio 2017. Una crescita di oltre 6.500 unità, imputabile al giorno lavorativo in più a disposizione per targare, di cui hanno beneficiato soltanto alcuni canali di distribuzione: i privati (+1,86%), il noleggio a lungo termine (+17,16%) e le auto-immatricolazioni dei dealer (+25,98%).

Nel mese successivo al giro di boa, le auto-immatricolazioni dei concessionari hanno ripreso a correre, con un incremento di 4.500 unità, mentre le auto-immatricolazioni degli OEM rimangono in territorio negativo (-2.000 targhe), le vendite aziendali dirette hanno perso 7 punti percentuali, i noleggi a breve termine hanno chiuso il mese in pareggio.

La spinta all’immatricolazione di km zero da parte dei concessionari, vigorosa fino a maggio, ha avuto un brusco stop a giugno (-27%), ma con la ripresa di luglio il canale ha immatricolato in 7 mesi già 145.000 vetture.

Il saldo del cumulato annuo dei privati è sempre in negativo (-30.000 targhe), nonostante l’effimera “ripresina” di aprile, maggio e luglio, mentre la loro market share si attesta al 54,25% (2 punti percentuali in meno rispetto al 2017).

Il noleggio a lungo termine prosegue la sua formidabile corsa. Il comparto ha fatto registrare un saldo positivo in tutti i mesi dell’anno (tranne un leggero calo a maggio). Il long rent ha accresciuto il numero delle immatricolazioni a luglio raggiungendo le 20.717 unità contro le 17.682 del luglio precedente (+17,16%).

Il settore del noleggio a breve termine a luglio ha pareggiato il risultato del 2017: +0,75%, pari a 45 unità in più. Il saldo del cumulato annuo si mantiene in territorio positivo (+2,51%, pari a 3.500 vetture in più rispetto al 2017).

Le demo e le km zero dei concessionari e delle case presentano un andamento differente: complessivamente a luglio sono state 30.366 (contro le 27.925 del 2017).

Ma mentre quelle dei dealer sono tornate a salire (+25,98%), quelle degli OEM sono in costante flessione (passando da 10.602 a 8.543). A queste cifre vanno aggiunte anche le 2.843 immatricolazioni (+131,5%) che i dealer hanno intestato alle proprie società di noleggio a breve termine, che in gran parte dovrebbero confluire nel “calderone” delle km zero. Nel cumulato 2018, le auto-immatricolazioni dei dealer sono cresciute del 13,76% (+17.500 unità), quelle dei Costruttori sono scese del 22,63% (-15.000 unità).

I veicoli commerciali – Passando all’analisi del comparto veicoli commerciali leggeri, a luglio è continuato il trend negativo, con una perdita del 6%, pari a 851 immatricolazioni in meno. 

Nel mese di inizio del secondo semestre sono stati targati 13.344 LCV fino a 3,5 ton.

Le immatricolazioni dirette dei privati (ditte e artigiani) e delle aziende rappresentano il 63,45% delle vendite totali, mentre il noleggio a lungo termine ha raggiunto una market share del 25,29%.

Il breve, invece, occupa una quota del 5,29%. Quest’ultimo è in crescita (+0,62%), così come il NLT (+1,57% di market share).

Nel comparto degli LCV c’è stata una fortissima flessione delle auto-immatricolazioni da parte dei costruttori (-88%: in pratica sono quasi azzerate) e un accentuato ridimensionamento di quelle dei dealer (-22,56%). 

Le immatricolazioni ai privati a luglio sono state 2.361 (in flessione del 18,39%), quelle delle aziende 5.871(-4,88%), quelle del NLT 3.877 (+21,46%), quelle del NBT 559 (-7,91%), quelle delle demo e dei km zero dei concessionari 611, mentre quelle degli OEM 65.

Le alimentazioni – Il 2018 continua a essere un anno di cambiamento nelle scelte dei consumatori: il diesel prosegue il trend di discesa. A luglio il regresso è stato del 5,07% (meno accentuato rispetto al 15,85% di giugno), mentre cresce il ricorso alle alimentazioni alternative: ibride, elettriche e metano soprattutto.

A luglio anche il gpl è cresciuto (+8,76 punti percentuali, ma nel cumulato annuo è in calo del 2,68%).

Nel frattempo le auto a benzina sono cresciute nel settimo mese del 2018 del 12,18%. A lugliosono state immatricolate quasi 5.000 auto diesel in meno e 5.600 a benzina in più.

Nei 7 mesi la flessione del diesel è del 5,48% (pari a quasi 45.000 automobili nuove in meno). 

In crescita le auto a benzina (+3,32%, 14.000 in più)

L’elettrico puro vola a luglio triplicando le vendite (pari a 714 unità immatricolate). Il saldo da gennaio a luglio indica una crescita del 117% sul 2017. 

Le auto ibride hanno avuto un incremento a luglio del 33,89%, e del 25,35% nell’anno (pari a 9.000 unità in più). Da gennaio sono state targate quasi 45.000 ibride, cui vanno aggiunte le oltre 2.600 ibride plug-in. 

Le auto a metano vanno a gonfie vele: sono cresciute del 59% a luglio e nel cumulato l’aumento è del 56% (sono 32.500 veicoli in totale).

Come sempre, ho evidenziato in rosso i dati delle alimentazioni per ricordarti che tra quattro anni dovrai destreggiarti tra sempre meno diesel ma sempre più ibride, elettriche e metano. Specie se vivi e lavori in città come Milano.

Chiudo l’analisi con il grafico di comparazione revisioni – immatricolazioni – radiazioni. 

Mercato revisioni: stime al 2022

La linea rossa delle revisioni ha abbandonato la sua corsa laterale e ha imboccato decisamente la fase discendente legata alla stagionalità. Da qui a dicembre la fessione diventerà via via sempre più marcata.

La linea gialla del radiato continua a muoversi lateralmente ma si può notare un lieve spostamento verso l’alto.

Anche se ACI dichiara ancora un valore del tasso di sostituzione stabile a 0,71, i miei calcoli lo danno molto vicino a 0,72. Se questo trend fosse confermato, avremmo da che preoccuparci per il futuro, perchè vorrebbe dire un minore volume di revisioni.

La linea gialla tratteggiata mostra la curva di tendenza e questa è marcatamente orientata verso l’alto, come si può vedere e punta decisamente verso la linea blu delle immatricolazioni (che, ti ricordo, nel grafico sono traslate di quattro anni per evidenziare l’impatto nel tempo).

A novembre 2017 avevamo toccato il massimo differenziale tra immatricolazioni e radiazioni, con un volume cumulato di quasi 689.000 unità, che faranno sentire il loro impatto a partire dal 2021, soprattutto nel secondo semestre.

Adesso questo differenziale è sceso a meno di 614.000 unità e questi minori volumi impatteranno nel 2022.

Mercato revisioni: differenza tra radiato e immatricolato

Se il tasso di sostituzione dovesse effettivamente andare sopra 0,72 e se, per disgrazia, dovesse portarsi di nuovo verso 0,75, allora gli anni futuri potrebbero nuovamente riservare fasi di stagnazione se non, addirittura di recessione.

Sono anni lontani e, quindi, aspetterei prima di preoccuparmi troppo ma, come dovresti oramai sapere, ORV esiste per farti “conoscere il presente e anticipare il futuro”.

Andamento dei Centri Auto e Centri Moto a luglio 2018

Chiudiamo il Mercato Revisioni Italia di luglio con i dati dei centri auto e moto a livello nazionale.

Mercato revisioni: centri auto a luglio 2018

Mercato revisioni: centri moto a luglio 2018

Solo 9 centri auto e 10 moto! NON ci credo!

Se fossimo stati ad agosto, avrei considerato questi numeri come una logica conseguenza della chiusura per ferie dei distributori di attrezzature.

Ma i dati sono quelli di luglio e la cosa colpisce.

Dato che non credo affatto che i meccanici abbiano deciso di darsi una calmata, evitando la stupidata di aprire il loro centro di revisione, né tantomeno penso che chi vende linee di revisione abbia deciso che i centri sono troppi e smesso di proporre attrezzature, posso trovare una sola spiegazione logica a questo fatto (la semplifico per non scrivere un romanzo):

il blocco dei corsi e degli esami per Ispettore di Centro di Controllo ha imposto un brusco stop alle pratiche tecnico-burocratiche per mancanza del responsabile tecnico.

Anche se resto convinto che, vista la quantità di corsi erogati in passato, in Italia ci siano abbastanza Responsabili Tecnici per coprire non solo gli 8.812 centri attuali ma molti, molti di più (il doppio?), temo che la circolare che ha annullato i calendari dei corsi di formazione possa essere la causa delle poche nuove aperture di luglio 2018.

La conferma ce la possono però dare solo i diretti interessati.

Alla prossima.

 

 

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