Torino, 29 maggio 2018, ore 21:00. Segnati luogo, data e ora: sono la città, il giorno e il momento in cui è iniziato il cambiamento della Revisione Veicoli in Italia. È dove e quando è nata Asso.Car ® .

Asso.Car Associazione Nazionale Centri di Controllo

Per divertimento, ho cercato su un sito di oroscopi “cosa dicono le stelle”.

Segno natale Asso.CarAscendente Asso.CarASSO.CAR ®  – ASSOCIAZIONE NAZIONALE CENTRI DI CONTROLLO

è nata sotto il segno dei Gemelli, ascendente Sagittario.

 

 

Meglio di così non poteva andare, quando si parla di cambiamento.

“I Gemelli hanno bisogno di cambiare” e Asso.Car ® è nata per il cambiamento.

“L’energia dei Gemelli è immensa e contagiosa” e Asso.Car ® è nata grazie all’energia di Piero Rista e Giorgio Chiosso, che ha contagiato i primi sette colleghi/soci fondatori e che dovrà contagiare centinaia, forse migliaia di titolari di Centri di Controllo in tutta Italia.

 

“La forza dei Gemelli è la mente e, al lavoro, sono i pensatori più sicuri, guardano i progetti in tutti gli aspetti e adottano idee logiche e ben strutturate” e Asso.Car ® è un progetto pensato a lungo e nei dettagli, non nato di pancia l’altro ieri.

“I nati sotto il segno dei gemelli possono facilmente vedere entrambe le parti di una disputa, si adattano alle situazioni e sono abili ad affrontare più problematiche nello stesso momento.”

Asso.Car ® si confronterà con la Pubblica Amministrazione ma anche con le altre associazioni di categoria e ciò richiede apertura mentale, flessibilità e capacità negoziale: i 25 anni di rappresentanza sindacale in CNA di Piero Rista e i suoi concreti risultati, portati a casa a beneficio della categoria, sono una prova concreta di esperienza sindacale e competenza tecnico-normativa e non si buttano nella spazzatura.

Giusto per citare i risultati più significativi ottenuti da Piero per te e i tuoi colleghi, ti ricordo:

  • manutenzione ordinaria obbligatoria nel mese previsto e non più nel giorno;
  • prova fonometrica facoltativa;
  • obbligo per i clienti di ripresentarsi dallo stesso centro in caso di esito ripetere o sospeso.

Ma, soprattutto, Piero Rista è colui che, insieme all’amico e collega di Confartigianato, Vincenzo Ciliberti, ha messo la fatidica firma sul verbale del 13.10.2004 che vi ha dato l’aumento della tariffa da 25,82 a 45 euro.

Va da sé, che la prima battaglia di Asso.Car ® sarà la nuova Tariffa Ministeriale: ma, attenzione, l’obiettivo non è solo di ottenere un semplice adeguamento della Tariffa su base ISTAT, ma un vero aumento, in linea con gli altri paesi europei, calcolato in modo corretto ed equo, che prenda veramente  in considerazione gli investimenti in denaro e tempo, sostenuti da te e i tuoi colleghi negli ultimi 11 anni.

Anche l’ascendente Sagittario rafforza lo spirito rivoluzionario di Asso.Car ®.

“Il Sagittario è sempre pronto per l’azione ed è la personificazione dell’entusiasmo.”

In tempi difficili per i Centri di Controllo come gli attuali, con sempre più colleghi che si rassegnano davanti alle ingiustizie, alle furberie e all’assenza delle istituzioni e gettano la spugna, Asso.Car ® ha scelto di reagire e agire.

“Cambiare e variare è importante e i Sagittari non esiteranno mai ad iniziare altri piani.”

La costituzione di Asso.Car ® è solo il primo traguardo, ma nella faretra del Sagittario ci sono altre frecce: 10 progetti che partiranno a breve e che dovranno essere realizzati entro il 2021.

Basta scherzare, abbandoniamo l’oroscopo e parliamo seriamente di questa neonata associazione di categoria.

Perché è nata ASSO.CAR ® – ASSOCIAZIONE NAZIONALE CENTRI DI CONTROLLO?

Per rabbia, per frustrazione, per sfinimento.

Da quanto tempo sentiamo i centri lamentarsi per la condizione in cui si trova la revisione veicoli in Italia?

Da decenni. Non mesi, non anni; decenni.

Parole, parole, parole. Sono stati detti fiumi di parole. Ogni volta era il momento della svolta radicale.

“Basta con le mele marce! Basta coi furbi! Basta con gli sconti della Tariffa! Basta con le aperture indiscriminate da parte di improvvisati ed opportunisti dell’ultima ora!”

Cos’è successo? Nulla, nulla di nulla.

I furbi prosperano, le mele marce infettano sempre di più le altre nel cesto, gli sconti sulla tariffa sono sempre più frequenti e decine di centri aprono ogni mese, fregandosene del fatto che non recupereranno mai il loro investimento, finendo a far parte di quel 35% che si spartisce un misero 10% del mercato, dato che il loro obiettivo non è fare revisioni ma avere un po’ più di lavoro in officina.

Alla fine, qualcuno doveva dire davvero basta; qualcuno doveva reagire, qualcuno doveva scegliere di smettere di subire passivamente e darsi da fare per cambiare davvero le cose.

Ci sono voluti anni di riflessione, di discussioni tra colleghi, di studio e analisi, in attesa del momento opportuno e, finalmente, quel momento è arrivato.

La Direttiva 2014/45/UE è l’occasione attesa da anni dai Centri di Controllo Asso.Car ®.

Per la prima volta si parla unicamente di Centri di Controllo e di Ispettori ed entrambe le figure sono ben diverse dal centro di revisione e dal Responsabile Tecnico a cui ci eravamo abituati in oltre 20 anni.

La Direttiva 2014/45/UE,

  • introducendo la classificazione delle carenze in lievi, gravi e pericolose,
  • istituendo il Certificato di Controllo,
  • prevedendo la registrazione dei chilometri in ottica antifrode,
  • definendo le competenze degli Ispettori e la loro formazione continua e, soprattutto,
  • invitando tutti gli Stati Membri ad adottare misure finalizzate ad evitare il potenziale conflitto di interesse derivante dalla riparazione dei veicoli che vengono controllati dallo stesso soggetto,

ha posto le fondamenta della futura revisione europea, che permetterà a ogni cittadino dell’Unione di far controllare il proprio veicolo in ogni Stato Membro, secondo un protocollo comune e condiviso.

La Direttiva 2014/45/UE riporta finalmente l’Articolo 80 – Comma 1 del C.d.S al centro della revisione veicoli:

accertare che sussistano le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità dei veicoli e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti.”

In sintesi: garantire la sicurezza stradale e la tutela dell’ambiente.

Riportare l’Art.80 al centro dell’attenzione, l’ho già scritto altre volte, significa riconoscerne il primato sulla Legge122/92 che deve tornare ad avere il ruolo “ancillare”, cioè di servizio, previsto dal Comma 8 dell’Art.80.

La Direttiva, se applicata seriamente anche in Italia, sarà lo spartiacque tra un passato immobile, statico, apatico e un futuro dinamico, attivo ed energico.

Ecco perché nove coraggiosi hanno deciso di unirsi e dare vita ad Asso.Car ®.

Chi sono i nove e cos’hanno in comune? Quali scopi si prefiggono e quali obiettivi vogliono realizzare nei prossimi anni? A quali colleghi si rivolgono?

Ovviamente, essendo nata a Torino, Asso.Car ® ha tra i suoi soci fondatori tutti centri di controllo piemontesi:

Agenzia Beltramo, Car Centro Artigiano di Revisione, Centro Collaudo Chierese, C.R.A. Centro Revisioni Autoveicoli, C.R.Bi., Quadra, Tachis, Car Test e Guerriero.

Cos’hanno in comune lo spiega Piero Rista, in qualità di Presidente:

“Abbiamo in comune il fatto che fare revisioni è il nostro business unico o primario; che facciamo migliaia e migliaia di revisioni all’anno; che apparteniamo a quel 17% che fa il 44% del revisionato italiano; che di revisioni “ci campiamo”; che abbiamo investito pesantemente in immobili a norma, attrezzature e personale qualificato.

Il tutto pagato coi soli ricavi della revisione, perché non facciamo attività di autoriparazione, lasciata volutamente alle officine socie che operano esternamente e autonomamente sotto un’altra ragione sociale.”

In estrema sintesi: i soci fondatori hanno in comune il fatto che sono tutti centri “puri”.

L’atto costitutivo di Asso.Car ®, all’Articolo 3 recita:

L’Associazione è apartitica e non ha fini politici o di lucro. Le sue attività e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra i soci. In particolare, essa è finalizzata a:

  • Promuovere e tutelare gli interessi economici e professionali dei soci, operanti come “Centri di Controllo” nel settore autoveicoli e i loro rimorchi.
  • Promuovere e tutelare la rappresentanza dei soci.
  • Provvedere all’assistenza giuridica, commerciale e professionale dei soci.
  • Promuovere l’elevazione e la crescita professionale, lo sviluppo delle attività proprie delle categorie rappresentate.
  • Promuovere la formazione specialistica dei soci.
  • Promuovere l’assistenza mediante supporti informativi qualificati rivolti agli enti associati.
  • Promuovere e divulgare tra i soci progetti, propositi e piani di lavoro oggetti di studio, nonché proposte anche di tipo normativo-tecnico in favore delle categorie rappresentate.
  • Promuovere il coordinamento e l’organizzazione delle attività degli associati, anche con obiettivi come, ad esempio, la costituzione di consorzi centri di controllo.
  • Promuovere la nascita e/o affiliazione in Enti, Società, Consorzi, attinenti e coerenti con gli scopi sociali.
  • Assistere gli enti associati nell’assolvimento di incarichi eventualmente demandati dal legislatore o dagli enti di pubblica amministrazione.

Te lo sintetizzo: promuovere e tutelare le imprese socie che, facendo solo revisioni, hanno interessi e problematiche ben diverse da chi, pur operando come centro, ha come attività principale quella di autoriparazione, quasi sempre sotto la stessa ragione sociale.

Non è un mistero che chi possiede officina e centro sotto la stessa ragione sociale redige un solo bilancio per entrambe le attività, potendo compensare eventuali perdite di una con i guadagni dell’altra.

Dato che, in caso di bassi volumi processati, l’attività in perdita è spesso quella delle revisioni, ne consegue che, grazie al travaso contabile dall’attività in utile a quella in perdita, il centro con officina finisce per beneficiare di un vantaggio competitivo rispetto a un centro senza officina.

Vantaggio competitivo ritenuto “ingiusto” da Asso.Car ®.

Un centro “puro”, infatti, non può compensare nulla contabilmente e, in caso di perdita, può solo prendere atto della situazione, tagliare i costi il più possibile e, in caso ciò non bastasse e le perdite si ripetessero nel tempo e oltre i limiti di legge, ricapitalizzare il capitale sociale.

I bambini infrangono le regole, gli adulti violano le leggi.

Non ricordo chi ha detto queste parole, ma ricordo che mi avevano colpito per la sottile distinzione che sottintendono.

Chi è della mia generazione ricorda la regola “A letto dopo Carosello”: non c’era gioia più grande che infrangerla, stando alzati sino a tardi. Ma era “un peccato veniale”, senza malizia, alla fine.

Poi siamo cresciuti e, diventati adulti, siamo entrati in un mondo fatto di leggi e regolamenti e molti hanno deciso che violarle fosse giusto e, spesso, doveroso. E qui non si tratta più di malizia ma di malafede e disonestà.

Asso.Car ® intende contrastare duramente chi non rispetta le leggi.

La battaglia senza quartiere sarà contro i furbi e i disonesti e qui non ci sarà distinzione tra puro e misto: se uno è ladro, ladro resta, indipendentemente se ha solo il centro o anche l’officina. 

Fai solo revisioni ma, pur di far volumi, passi qualunque rottame? Sei nel mirino di Asso.Car ®.

Hai un’officina e, quando fai le revisioni,te ne approfitti, inventandoti falsi difetti da riparare? Sei nel mirino di Asso.Car ®.

Fai sconti sulla Tariffa Ministeriale? Dopo un primo bonario avviso di smetterla, se persisti, sei nel mirino di Asso.Car ®.

Se compensare in un unico bilancio i profitti e le perdite di due diverse attività non è un illecito (ma resta un ingiusto vantaggio), la faccenda è ben diversa quando la revisione è solo un mezzo per avere vantaggi fiscali indebiti.

Vi sono centri con officina di autoriparazione che sono stati aperti su consiglio del commercialista, al fine di sfruttare il fatturato derivante dalle revisioni per raggiungere il minimo previsto dagli studi di settore a beneficio dell’officina.

Il perché è facilmente intuibile e questo, piaccia o no, è un illecito e va contrastato.

L’art.3 dello statuto, al terzo punto, dichiara che l’associazione è finalizzata a Provvedere all’assistenza giuridica, commerciale e professionale dei soci.”

Ciò implica che, una volta raggiunta una solida autonomia finanziaria, sarà possibile avere uno studio legale che curi gli interessi dell’associazione e dei soci nei confronti della Pubblica Amministrazione ma, soprattutto, che contrasti efficacemente i casi di concorrenza sleale e gli illeciti che ne conseguono.

Pari dignità, pari riconoscimento e pari diritti per i centri di controllo.

Asso.Car ® vuole riportare in equilibrio il rapporto tra centri di controllo, mettendo in discussione la normativa che ha portato alla situazione attuale.

Ancora una volta il tutto parte dalla Direttiva 2014/45/UE,  dal DM 214 del 19.05.2017 e dal successivo DD 211 del 18.05.2018, che prevedono espressamente che gli Ispettori:

Debbano essere esenti da conflitti di interesse in modo da assicurare che durante il controllo sia mantenuto un elevato livello di imparzialità e obiettività.”

Dato che di possibili conflitti di interesse in un centro di controllo, specie con officina annessa, ve ne sono molti, Asso.Car ® si batterà perché il principio della separazione dei ruoli sia applicato e rispettato anche in Italia.

Tutto ciò dopo avere letto, compreso e valutato quanto verrà stabilito dal provvedimento del Ministero, al momento non ancora redatto, in ottemperanza dell’articolo 14 del DM 214.

Dirai: “Non lo trovo giusto. Io sono da solo, le revisioni che faccio sono poche e non posso permettermi di assumere un Ispettore a tempo pieno, se non posso fargli fare anche lavori di officina e non voglio buttare nel cesso anni di sacrifici.”

Ti capisco perfettamente e non ti biasimo; direi lo stesso anch’io.

Anche i soci fondatori di Asso.Car ® hanno ben chiaro che i vostri interessi sono divergenti e spesso conflittuali e non vogliono il danno di nessuno, tuttavia, in termini di rappresentanza sindacale, ritengono che “sarà compito delle associazioni di categoria degli autoriparatori risolvere l’attuale conflitto d’interesse”.  

So già che, subito dopo questo articolo, scoppierà una dura polemica (che cova sotto le braci da anni) ma spero che poi si passi alla discussione, quindi alla negoziazione, per arrivare a un accordo tra le parti.

Altrimenti a prevalere saranno sempre i rapporti di forza e gli interessi particolari di un gruppo a scapito di un altro.

I primi 10 obiettivi che Asso.Car ® si è prefissa entro il 2021.

  1. Rappresentanza istituzionale presso il Ministero (Accreditamento)
  2. Revisioni straordinarie – Collaudo GPL – Metano – Ganci Traino (oggi in capo a MCTC)
  3. Attestato stato d’uso strumentale auto usata e tutela dell’automobilista
  4. Controvisita (Revisioni auto estere Direttiva 2014/45/UE)
  5. Controllo post incidente (obbligatorio)
  6. Formazione e aggiornamento Ispettori (da ente terzo riconosciuto)
  7. Adeguamento Tariffa (Modifica Art.80 Comma 12 inserendo ISTAT ogni 2 anni)
  8. Informazione nazionale sui vantaggi di un Centro di Controllo
  9. Rapporti con enti istituzionali dell’autoveicolo AICA – ANFIA – ANIA – CUNA – UNRAE – Ecc.
  10. Rapporti con associazioni (CNA – Confartigianato – CasArtigiani – UNASCA – CONFARCA – Ecc.) e società di certificazione (RINA, SGS, TUV, ecc.)

Alcuni facili, altri più complessi, alcuni decisamente impegnativi, tutti realizzabili.

Ultima domanda delle tre che ho scritto sopra: a quali colleghi si rivolgono?

Risposta scontata, a questo punto: a tutti i centri puri italiani.

Se analizziamo i numeri relativi a centri che fanno da 3.000 revisioni annue in su, cioè di quel 17% che processa il 44% dei volumi nazionali, Asso.Car ® ha 1.500 potenziali centri di controllo a cui rivolgersi.

Sono tutti centri puri, cioè fanno tutti solo revisioni?

Non è detto, almeno nella definizione che i soci Asso.Car ® si sono dati: un Centro di Controllo associato ha come unica attività produttiva quella della revisione periodica dei veicoli. Eventuali strutture di autoriparazione collegate devono essere separate non solo fisicamente ma anche come ragione sociale.

Pertanto, se stai pensando che il progetto Asso.Car ® possa interessarti, sei il benvenuto se sei un centro “puro” o, se hai l’officina, questa ha una ragione sociale differente.

In caso contrario, dovresti valutare se sei disposto a separare le due attività.

Se, invece, non ci pensi neppure per un secondo di dividere il tuo centro dalla tua officina, purtroppo non puoi sottoporre la tua candidatura (lo dice lo Statuto di Asso.Car ®).

Ovviamente esistono centri puri che fanno meno di 3.000 revisioni all’anno.

Magari sono partiti da poco tempo e non hanno ancora raggiunto il loro pieno potenziale e, oggi, si trovano tra i 7.150 centri che formano quell’83% che lotta per conquistare una fetta del 56% del mercato e che, quasi certamente, soffrono ancora di più dei loro colleghi di grandi dimensioni della concorrenza sleale di chi fa omaggi, sconti o revisioni facili.

Sono esclusi perché non appartengono alle classi superiori?

Affatto: sono i benvenuti anche loro e, anzi, lo sono anche di più.

Tra gli scopi dell’associazione c’è anche quello di “Promuovere l’elevazione e la crescita professionale, lo sviluppo delle attività proprie delle categorie rappresentate.”

In Asso.Car ® troveranno colleghi che, con la loro esperienza pluriennale, potranno aiutarli a far crescere il loro Centro di Controllo nel tempo.

Chiudo con una riflessione fatta dal punto di vista dello studioso del mercato e dell’esperto di strategia e marketing, partendo dal motto di Osservatorio Revisione Veicoli “Conoscere il presente, anticipare il futuro”.

Il presente lo conosci e, al 99%, non ti piace; il tuo futuro lo puoi (in parte) creare tu stesso, se ti muovi in anticipo.

Piaccia o non piaccia, la Direttiva 2014/45/UE (e tutti i decreti che ne sono seguiti e ne seguiranno), cambierà radicalmente la revisione veicoli in Italia e ciò avrà un forte impatto sui centri di controllo, puri e misti, grandi, medi e piccoli, indistintamente.

Non parlo solo del Certificato di Controllo, della classificazione delle carenze, del conflitto di interesse degli Ispettori, della loro formazione continua e così via.

Parlo anche di quella che potremmo chiamare MCTCNet3: entro il 20 maggio 2023 (stando all’art.6 del DD 211 del 18.05.2018) dovrete cambiare parecchie attrezzature, con ingenti investimenti

Consiglio spassionato ad entrambe le categorie di centri:

  • Sei titolare di un centro “puro”, vuoi “anticipare il futuro”? Contatta Asso.Car ® e chiedi come associarti. Non importa quante revisioni fai oggi; poche o tante è irrilevante.
  • Sei titolare di un centro “misto”, con officina, ma sei troppo piccolo per resistere a questo cambiamento? Valuta se nella tua zona ci sono colleghi nella medesima situazione; incontratevi, parlatevi e decidete di mettervi “assieme per competere”.

L’ho già scritto più volte in passato: create un consorzio e scegliete chi gestirà il centro di controllo comune; tutti gli altri tornino a concentrarsi sull’autoriparazione.

Un solo centro di controllo significa un forte abbattimento di costi, spese e investimenti.

Siete in cinque? I costi si ridurranno a poco più di 1/5 di oggi ma i ricavi saranno quelli di 5 centri.

Dopo di che, associatevi ad Asso.Car ®.

Se vuoi saperne di più, contatta Fabio Marinello, Segretario Generale di Asso.Car®, al numero 346 21 05 941.

Avrai tutte le risposte che ti servono per decidere e, se lo desideri, verrai visitato da due membri del Direttivo, previo appuntamento, che ti daranno tutti i dettagli sull’associazione.

Ultimo punto: ti sei chiesto se Osservatorio Revisione Veicoli ha fatto una scelta di campo?

La risposta è no. Punto.

Osservatorio resta terzo, neutrale e superpartes.

Osservatorio continuerà ad osservare, analizzare, studiare, riportare e commentare come ha sempre fatto.

Questo è un articolo dovuto, perché il 29 maggio, alle 21.00, a Torino, io c’ero e perché la reputo una notizia importante per il mercato e interessante per molti titolari di centri di controllo.

Esattamente come quando ho dedicato un articolo a AICC – Associazione Ispettori Centri di Controllo.

Alla prossima.

P.S.: l’immagine di apertura è quella della fondazione della FIAT, l’11 luglio 1899.

Giovanni Agnelli è il terzo da destra.  Stando a Wikipedia, venne coinvolto in extremis!

Quando si dice il destino…

 

 

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