Lo scorso anno, le vancanze di Pasqua hanno fatto scoprire l’esistenza delle Revisioni Futtitinni: la gente era andata via per il ponte lungo fregandosene della revisione e i numeri erano crollati. Quest’anno il ponte è stato corto ma al CED di MCTC c’è chi si è preso dieci giorni di stacco e questa è stata una fortuna per le statistiche di marzo del mercato revisioni. 

Ammettiamolo: che i dati ufficiali di gennaio e febbraio fossero (leggermente) diversi dalla realtà, solo perchè MCTC doveva spalmare da qualche parte i volumi di revisionato non registrati a fine 2017 è stata una vera scocciatura.

Qualche abbonato a QuattroDueDue, giustamente irritato (non con me, con MCTC), mi ha scritto o telefonato chiedendomi: “E allora? Qual’è il numero giusto?”.

Come ho avuto modo di rispondere e spiegare, qualche decina di migliaia di revisioni in più a livello del mercato revisioni nazionale, sono come piccoli sassi rispetto a una montagna, che si trasformano in sallolini di ghiaia quando si scende a livello del mercato revisioni provinciale e diventano granelli di polvere a quello comunale. 

Però scoccia lo stesso.

Tutto perché, ultimamente, MCTC estraeva i dati con qualche giorno d’anticipo, lasciando nel server i volumi degli ultimi 1-2 giorni di revisioni del mese.

Poi, per fortuna, è arrivata Pasqua e chi si occupa dell’estrazione ed elaborazione dei dati nazionali se n’è andato in vacanza per una decina di giorni e ciò ha permesso al sistema di registrare finalmente tutti i dati in modo corretto (anche se poi mi sono stati trasmessi con considerevole ritardo ma questa è un’altra forma di scocciatura).

Iniziamo con i dati del revisionato auto: marzo ha chiuso con un volume di 1.360.740, pari a 27.000 revisioni in più del 2016 (+2%) e quasi 38.000 in più della previsione di inizio anno (+2,9%).

 

A livello cumulato siamo alla pari con marzo 2016 e a +43.000 rispetto alla mia previsione.

Va detto che a marzo 2018 abbiamo avuto 1/2 giornata in più di lavoro rispetto a marzo 2016: 24,5 giorni verso 24 (pari a 22+5 sabati e 22+4 sabati, rispettivamente).

A livello di media giornaliera, i due mesi si equivalgono: 55.540 revisioni/giorno per marzo 2018 e 55.566 revisioni/giorno per marzo 2016.

Ne segue che l’aumento di 27.000 sull’effettivo 2016 è in apparenza dovuto a un sabato lavorativo in più, che vale circa la metà di un giorno normale. 

Con questo incremento la proiezione a fine anno sale nuovamente a 163.000 revisioni (+1,2%) rispetto alla previsione ma, personalmente, ritengo che l’algoritmo stia sovrastimando il valore finale di circa 100.000 unità.

Mercato revisioni auto marzo 2018

Intanto possiamo escludere che Pasqua abbia avuto un effetto sul revisionato auto: stando a quanto hanno riportato giornali e TV il grande esodo non ha avuto luogo, pertanto, quest’anno l’effetto Revisioni Futtitinni, se c’è stato, non è stimabile.

Visto il valore in positivo, in altre occasioni avrei ipotizzato che buona parte di quei veicoli fossero “Revisioni Fantasma” comparse all’improvviso; ma non questa volta.

Il motivo è che lo scorso mese avevo ipotizzato che MCTC avesse nel cassetto ancora 50.000 revisioni trascinate dal mese precedente e che le avrebbe “infilate” su marzo. 

Adesso, per il fatto che l’estrazione non è stata fatta nei primissimi giorni del mese ma una settimana dopo e, dato che la differenza con la previsione è di 38.000 revisioni in più, so per certo che MCTC non aveva nel cassetto altre 50.000 revisioni da scaricare a marzo, ma probabilmente molte meno.

La domanda quindi è: “Con marzo, MCTC ha scaricato tutto il ritardo del 2017? Se sì, quanto vale questa ultima tornata sui dati effettivi del mese?”

La risposta te la do più avanti quando analizzeremo l’impatto del radiato; adesso, per completezza, ti mostro i dati del mercato revisioni motoveicoli.

A riprova che il mercato revisioni moto segue logiche che sfuggono all’analisi statistica, anche questo mese il divario tra ciò che dovrebbe essere e ciò che è, risulta notevole.

Per il secondo mese di fila registriamo un calo importante, non solo rispetto alla previsione (-22.000; – 16%) ma anche rispetto a marzo di due anni fa (-17.500; -13%).

La media giornaliera è letteralmente precipitata, passando da 5.543 revisioni/giorno a 4.716 revisioni/giorno.

Ne segue che anche a livello cumulato, la situazione sia calata fortemente sia come valore effettivo (-25.500 sul marzo 2016; -10%) che come previsione (-23.000; -9%) e che la proiezione, a questo punto, dia 178.000 revisioni in meno a fine anno.  

Mercato revisioni moto marzo 2018

Va da sè che un calo totale di circa il 9% tra il 2016 e le previsioni del 2018 non è nemmeno ipotizzabile, tanto è illogico e assurdo. 

Se a febbraio avevamo almeno la scusante del brutto tempo, a marzo le condizioni meteo sono state decisamente migliori, specie a Pasqua.

Personalmente, ritengo che per i motoveicoli si possa parlare tranquillamente di Revisioni Futtitinni per la settimana di Pasqua: molti centauri, visto il bel tempo, hanno tirato fuori la moto, tolto la polvere, fatto benzina, gonfiato le gomme e sono partiti per qualche giorno, fregandosene se prima avrebbero dovuto anche fare la revisione.

Ma, ovviamente, non basta questo per valutare il mercato revisioni di marzo, se prima non diamo un’occhiata anche alle radiazioni del mese.

Dopo una galoppata verso l’alto durata tre mesi, le radiazioni frenano e puntano verso il basso. La domanda è: “Pausa tecnica o inizio di un rallentamento del mercato?” Intanto il Mercato Revisioni ringrazia.

Riporta ACI Auto Trend di Marzo:

Flessione per le radiazioni di autovetture: si è registrato un decremento dell’8,2% rispetto a marzo dell’anno precedente, dovuto principalmente al calo delle demolizioni (-10,1% rispetto al -1,6% delle esportazioni), con 121.245 pratiche contro le 132.023 di marzo 2017.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,60 nel mese di marzo (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 60) ed a 0,79 nel primo trimestre.

Diminuzione a due cifre per le radiazioni dei motocicli con una variazione negativa del 15,8% e 8.911 motocicli radiati contro i 10.582 di marzo 2017.

Per i veicoli in genere è stata, infine, rilevata una contrazione dell’8,7%, con 142.963 radiazioni rispetto alle 156.663 del corrispondente mese del 2017.

Considerando la giornata lavorativa in meno di marzo 2018 rispetto a marzo 2017, le suddette variazioni diventano decrementi del 4% per le autovetture, del 12% per i motocicli e del 4,6% per tutti i veicoli.

Fino a marzo 2018 sono state individuate crescite del 9,6% per le autovetture, del 22,7% per i motocicli e del 10,9% per tutti i veicoli.

Abbiamo due importanti informazioni: le radiazioni di autoveicoli sono diminuite di circa il 9%, mentre per i motoveicoli il calo è stato addirittura “a doppia cifra”, quasi il 16%.

Trasportando i dati ACI nella tabella di calcolo che stima l’impatto del radiato sulle revisioni, abbiamo quanto segue:

Mercato Revisioni Auto marzo 2018 impatto delle radiazioni

Le radiazioni sono state circa 15.000 in meno della previsione e vanno, perciò sommate alla previsione del revisionato di marzo 2018.

A questo punto, il revisionato del mese avrebbe dovuto essere di 1.337.528 mentre, di fatto, registriamo 1.360.740, cioè 23.212 revisioni in più.

Possiamo allora affermare che le minori radiazioni hanno “regalato” circa 15.000 revisioni in più ai centri di tutta Italia, mentre le 23.000 revisioni di differenza in più sono o l’ultimo trascinamento del 2017 da parte di MCTC che aveva nel cassetto oppure frutto del fatto di avere avuto la mezza giornata di lavoro in più sabato 31 marzo.

Per i motoveicoli è andata invece così:

Mercato revisioni moto marzo 2018 effetto radiazioni

Le radiazioni sono state circa 2.200 in meno del previsto; sommate alla previsione del revisionato di marzo 2018 abbiamo un totale di 139.892. 

Le revisioni effettive però sono state 115.537, ne segue che mancano 24.355 motoveicoli che non sono stati controllati.

Considerato che il revisionato medio giornaliero ha avuto un calo importante, in questo caso possiamo dire che il sabato lavorativo in più non ha avuto molto effetto anzi, praticamente nessuno, e possiamo ipotizzare che ci troviamo di fronte a un mix tra revisioni Smemorine e Futtinini.

Se va bene, visto che oramai siamo in piena primavera, quei mezzi li vedremo transitare nei centri in questo mese di aprile.

Immatricolazioni ancora in calo: possibile rischio per il Mercato Revisioni di rientrare in stagnazione nel 2022.

Marzo per l’immatricolato non è andato bene, così come accade oramai da inizio anno. Scrive Dataforce nel suo comunicato stampa di inizio aprile.

A marzo il mercato dell’auto (Passenger Cars), ha chiuso il bilancio in negativo del 5,67%.

A contenere il passivo, però sono state, come solito, le quasi 31.500 km zero (e “demo”) immatricolate nell’arco del mese, con una crescita, rispetto a marzo del 2017, del 20%. I concessionari hanno auto-immatricolato a marzo 24.954 vetture (+26,26%). Le Case costruttrici 6.609 (con un calo del 23,26%).

Le nuove targhe di vetture a marzo sono state 214.018, contro le 226.874 del marzo 2017.

Circa 13.000 targhe in meno, quindi, nonostante l’ennesima forte ascesa delle km zero (le auto-immatricolazioni di dealer e OEM sono arrivate nel trimestre già a quota 86.000, contro le 74.000 del 2017).

Mancano sempre all’appello le vendite di auto nuove ai privati: una contrazione che diventa di mese in mese sempre più allarmante: 7.000 targhe in meno a gennaio, 13.600 a febbraio, 18.300 a marzo, a riprova del fatto che i privati stanno passando in massa all’acquisto di km zero, che trovano più convenienti rispetto agli sconti praticati sul nuovo.

Nel terzo mese dell’anno le vendite aziendali (acquisti diretti e leasing) hanno fatto segnare una diminuzione inferiore rispetto a quella dei privati (che è stata del 14,61%), ma comunque pesante: -8,46%, per complessive 9.522 unità immatricolate (880 in meno). 

Prosegue la crescita del noleggio a lungo termine: in seguito all’exploit del 2017 (che ha fatto registrare un incremento del 20%), il long rent ha aumentato il numero dei contratti del 9,5% (dopo il +8,5% di gennaio e il +22% di febbraio). Ha immatricolato 32.711 vetture contro le 29.873 del marzo precedente.

Tra le categorie di distributori di NLT, a marzo gli operatori “captive” (cioè quelli controllati dai Costruttori) hanno ottenuto un saldo negativo del 5,07%, mentre gli operatori generalisti Top hanno fatto segnare una performance nettamente migliore: +20,40%.

Il comparto del noleggio a breve termine a marzo ha rallentato la sua corsa, confermando le immatricolazioni sugli stessi livelli dello scorso anno: +0,90%, L’incremento delle immatricolazioni dei rent-a-car di febbraio si conferma, come ipotizzato lo scorso mese da Dataforce, dovuto all’ anticipo di inflottamento in vista dell’inizio dell’alta stagione con il week end di Pasqua: a marzo i rent-a-car sono rientrati nei ranghi.

I veicoli commerciali – Passando all’analisi del comparto veicoli commerciali leggeri, marzo ha perso oltre 1.700 immatricolazioni, pari al -10,58%. 

Nel terzo mese del 2018 sono stati targati 14.642 LCV fino a 3,5 ton.

Le immatricolazioni dirette dei privati e delle aziende rappresentano il 64,52% delle vendite totali, mentre il noleggio a lungo termine ha raggiunto una market share del 24,87%.

Il breve, invece, occupa una quota del 4,43% Ma mentre quest’ultimo è in leggera crescita, il NLT si mantiene sui livelli dello scorso anno.

Massiccio, come sempre, il ricorso alle auto-immatricolazioni da parte dei dealer: oramai costituiscono quasi il 6% dell’intero mercato LCV. Modesto, invece, il contributo di “demo” e km zero degli OEM: a marzo soltanto 84 unità. Le immatricolazioni ai privati a marzo sono state 2.919 (in flessione del 20,08%), quelle delle aziende 6.522 (-14,25%), quelle del NLT 3.498 (-1,63%), quelle del NBT 919 (+17,82%), quelle delle demo e dei km zero dei concessionari 700 (+1,30%).

Ultimi tre giorni (clicca sulla tabella per ingrandirla)

Le quote delle auto-immatricolazioni continuano a costituire una parte importante del mercato: lo si evince anche dall’analisi delle targhe registrate negli ultimi tre giorni lavorativi di marzo: il 42,91% del totale delle immatricolazioni è stato realizzato dal 28 al 30 del mese: sono ben 98.122 targhe “last minute”.

Ma nonostante la pressione di questa forzatura, il mercato dell’auto a marzo ha chiuso, come a febbraio, con il segno meno.

La tabella allegata a questo comunicato, che evidenzia i numeri delle immatricolazioni degli ultimi tre giorni, è costruita secondo lo schema 80/20, ovvero mostra i marchi che con i loro volumi “fanno” l’80% del mercato e raggruppa sotto la voce “Altro” il restante 20%.

Nel terzo mese dell’anno il costruttore che ha targato i maggiori volumi negli ultimi tre giorni è stato Alfa Romeo (62,61% del totale delle immatricolazioni), seguito da MINI (60,69%) e da Jeep (57,68%).

Tra i “virtuosi”, invece, Smart(19,27%), Dacia (20,98%) e Kia (23,93%).

Questo andamento del mercato del nuovo, caratterizzato soprattutto dalle migliaia di KM zero, come sai non impatterà sul nostro mercato prima dei prossimi quattro anni, cionostante ritengo giusto mostrare cosa significa per il futuro dei centri di controllo.

Mercato revisioni marzo 2018: impatto nuovo immatricolato nei quattro anni

La linea blu mostra l’andamento dell’immatricolato di nuovi autoveicoli traslato nel tempo di quattro anni.

Come ben sai, le autovetture e i commerciali immatricolati nel 2018 andranno in revisione nel 2022.

Bene, guarda la fine della linea blu: ha ripreso a flettere verso il basso.

Questa non è una buona notizia, perché significa che, dopo essere usciti dalla fase recessione-stagnazione nel 2021, c’è il rischio che nel 2022, cioè dopo solo un anno, si ritorni in stagnazione.

Possiamo solo sperare che le radiazioni, che sono rappresentate dalla linea gialla, anch’essa in flessione, non riprendano a crescere più velocemente delle immatricolazioni o, viceversa, non calino più lentamente del calo dell’immatricolato.

Lo dico soprattutto a beneficio dei centri che hanno compreso da tempo che anticipare il mercato è la sola strategia vincente; gli altri facciano come credono, perché non so più come ripeterlo.

Sempre  beneficio di chi anticipa il futuro, posto un commento, a mio avviso molto importante, fatto dal Managing Director di Dataforce questo mese sulla motorizzazione diesel:

Nonostante avessi sperato che l’Italia fosse per fortuna immune al “virus” del diesel, così inopinatamente lanciato da chi lo sa costruire meglio, devo purtroppo constatare che, per la prima volta, questa motorizzazione ha subito una pesante flessione nelle immatricolazioni: a marzo sono state vendute oltre 13.000 auto a gasolio in meno rispetto al marzo precedente (pari a un regresso del 9,19%).

La campagna di demonizzazione di questo tipo di alimentazione da parte delle istituzioni locali, ovviamente supine e acritiche rispetto alle avventate dichiarazioni da parte di alcuni costruttori sulla dismissione ravvicinata di questa tecnologia motoristica, sta innescando l’effetto domino che sia i consumatori che le stesse case pagheranno a caro prezzo.

In forte crescita, invece, le vendite di auto ibride.

Andamento dei centri auto e moto a marzo 2018

A marzo i centri revisione auto sono cresciuti di 20 unità, come a febbraio: escludendo i sabati, significa circa uno al giorno.

L’aspetto interessante del trend calcolato dall’algoritmo è la flessione prevista da aprile, mese in cui si toccherà il picco massimo che porterà a fine anno ad avere più centri rispetto all’inizio anno ma in numero minore a oggi.

Ovviamente non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà davvero.

A marzo, il cumulato delle nuove aperture è di 36.

Mercato revisioni centri a marzo 2018  

Diverso invece il discorso per i centri di revisione moto: qui la tendenza è di una crescita costante, mese dopo mese.

A marzo sono stati aperti 22 centri moto, rispetto ai 17 di febbraio e 8 di gennaio, per un totale di 47 da inizio anno.

Mercato Revisioni marzo 2018: centri revisione moto

Bene, anche questo mese siamo arrivati alla fine dell’analisi.

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