Tre giorni lavorativi in meno e un picco di radiazioni in più determinano un calo nei volumi di revisionato di dicembre degli autoveicoli e dei motoveicoli oltre le previsioni. E così anche il 2017 va in archivio e passerà alla storia come il primo anno di recessione del Mercato Revisioni Italia. Malgrado tutto siete sopravvissuti.

Fine dei giochi: anche Il Mercato Revisioni di dicembre 2017 diventa parte delle statistiche e delle serie storiche.

Le revisioni autoveicoli a livello Italia, a dicembre, sono state complessivamente 970.271, quasi 44.000 in meno rispetto a due anni fa e poco più di 11.000 sotto la previsione.

Mercato Revisioni Auto Dicembre 2017

QuattroDueDue Autoveicoli Italia – Revisioni effettive mensili e cumulate e raffronto con 2015

Che dovessero essere sotto il milione era previsto; per l’esattezza dovevano essere 982.000, cioè 32.000 in meno rispetto al 2015. Quello che speravo di non leggere era il calo ulteriore di 11.000 che c’è stato.

Speravo in un recupero dei ritardatari, degli smemorati, di quelli che se ne fregano sino all’ultimo. Quanto meno per tenere il calo a livello cumulato attorno alle 50.000 unità.

Non è andata così.

Anche per i motoveicoli la situazione è peggiorata: 39.000 revisioni nel mese di dicembre, cioè quasi 9.800 in meno di dicembre 2015 e quasi 9.900 in meno della previsione.

Qui non speravo in alcun recupero: da mesi, oramai, era chiaro che i motoveicoli andavano per i fatti loro, ciclomotori in testa.

A livello cumulato l’anno doveva chiudersi con una crescita del revisionato di 49.000 unità; si chiude invece con un valore di 46.000, ma di segno opposto.

Mercato Revisioni Motoveicoli Dicembre 2017

QuattroDueDue Motoveicoli Italia – Revisioni effettive mensili e cumulate e raffronto con 2015

Cerchiamo allora di capire le ragioni di queste differenze.

Intanto va detto che il mese ha avuto 2,5 giorni lavorativi in meno rispetto a dicembre 2015 (18+4 mezzi sabati, contro 21+3 mezzi sabati) e, per una volta, devo ammettere che questo fatto può avere avuto il suo impatto per diverse decine di migliaia di revisioni perse.

Non dimentichiamo poi che dicembre rientra nei mesi in cui, già in passato, si sono manifestate le Revisioni Futtitinni, dovute alle festività e, lo scorso anno, il numero di famiglie italiane che hanno fatto vacanza a dicembre tra ponte dell’Immacolata e Natale-Santo Stefano-Capodanno è stato superiore del 6% rispetto al 2016 (che era già stato superiore al 2015).

Mettiamoci pure “i geni del male”, che fanno la revisione a gennaio 2018, convinti di aver guadagnato un anno e già una buona spiegazione del calo è data.

A ciò aggiungiamo poi l’eventuale impatto delle radiazioni che, te lo ricordo se te ne fossi scordato, da settembre avevano ricominciato a crescere rispetto all’immatricolato, facendo sentire il loro impatto sui volumi di revisionato a livello nazionale dalla parte finale dell’anno.

Andiamo allora a prendere i dati di ACI e Dataforce Italia relativi all’immatricolato e al radiato di dicembre e aggiungiamo un altro tassello all’analisi.

Partiamo dalle Immatricolazioni riportando, come sempre, i dati ACI Auto-Trend.

Mercato Revisioni - Immatricolato Auto 2017

E questa è la tabella dei motoveicoli:

Mi limito al commento dei dati auto e merci, riportando un estratto del comunicato stampa di Dataforce:

“Le tre giornate lavorative in meno rispetto al dicembre 2016 (18 contro 21) hanno inciso pesantemente sul risultato del mercato automobilistico nell’ultimo mese dell’anno.

A dicembre, infatti, il segno rosso ha caratterizzato sia il comparto delle Passenger Cars (-3,30%) sia quello degli LCV (-23,14%).

Tra le vetture, male i privati (-12,09%), ancora peggio gli acquisti aziendali diretti (-34,40%). Se non fosse stato per le auto-immatricolazioni dei concessionari (+62,12%) e l’eccellente risultato dei noleggi a breve termine (+66,07% che hanno “spintaneamente” anticipato parte delle immatricolazioni 2018), il bilancio sarebbe stato assai peggiore.”

Il bilancio del 2017 è comunque in crescita del 7,96%, ma a pesare sono state soprattutto le 335.000 km zero (e “demo”) immatricolate in tutta l’annata, un livello mai visto in precedenza.

Anche a dicembre il ricorso alle km zero è stato massiccio, ma soltanto da parte dei Dealer (+62,12%, in crescita di oltre 10 punti rispetto allo stesso mese del 2016). I concessionari hanno auto-immatricolato nel 2017 ben 76.000 vetture in più rispetto al 2016 (+50,62%). Le Case costruttrici, invece, nell’ultimo trimestre hanno sollevato il piede dall’acceleratore delle km zero: a dicembre si sono mantenute sullo stesso livello del 2016. Ma il saldo dell’anno è rimasto in forte rialzo (+56,24%, pari a oltre 35.000 unità in più).

Se le km zero continuano a crescere, calano le vendite di auto nuove ai privati: una contrazione comunque modesta su base annua (-1,87%, cioè circa 21.000 targhe) ma che non fa prevedere nulla di buono per il 2018. Il saldo dei privati è stato particolarmente negativo a dicembre: -12,09%.

Il vero protagonista in positivo del mercato dell’auto 2017 è stato ancora una volta il noleggio a lungo termine: +18,82% su base annua.

Passando all’analisi del comparto veicoli commerciali leggeri, dicembre è stato un altro mese negativo: -23,14%. Il Dataforce - Immatricolato ultimi 3 giorni dicembre 2017cumulato annuo è in rosso, ma non drammatico: -4,63%.

Le immatricolazioni dirette dei privati e delle aziende rappresentano oltre il 66% delle vendite totali, mentre il noleggio a lungo termine ha raggiunto una market share del 22,7%. 

Massiccio, come sempre, il ricorso alle auto-immatricolazioni da parte dei dealer: +102% a dicembre  (e +142% nel totale annuo), mentre le km zero delle Case, decimate a dicembre, nel cumulato 2017 sono calate del 7%.

Ultimi tre giorni – La dimostrazione che le quote delle auto-immatricolazioni continuano a essere in forte crescita si evince anche dall’analisi delle immatricolazioni negli ultimi tre giorni lavorativi di dicembre: il 43,65% delle nuove targhe è stato registrato dal 27 al 29 del mese. (clicca sulla tabella per ingrandirla).

Messa così, verrebbe da pensare che, a fronte di un mercato del nuovo che a dicembre ha rallentato, anche le radiazioni si saranno mosse di conseguenza.

Sempre basandomi sui dati ACI Auto-Trend, ecco com’è andata:

Mercato Revisioni - Radiato auto dicembre 2017

Mercato Revisioni - Radiato moto dicembre 2017

Contrariamente all’ipotesi iniziale, leggendo il report ACI Auto-Trend risulta che le radiazioni di dicembre sono aumentate.

Chiusura d’anno in aumento per le radiazioni di autovetture: si è registrato un aumento del 5,2% rispetto a dicembre dell’anno precedente, con 127.686 pratiche contro le 121.438 di dicembre 2016.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,96 nel mese di dicembre (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 96) ed a 0,71 in tutto il 2017.

Crescita a due cifre per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva del 21,1% e 11.001 motocicli radiati contro i 9.085 di dicembre 2016.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un rialzo del 6,5%, con 152.876 radiazioni rispetto alle 143.536 del corrispondente mese del 2016.

Nel complesso nel 2017 si sono osservati incrementi del 2,8% per le autovetture con 1.411.354 pratiche rispetto alle 1.372.683 del 2016 e del 2,8% per tutti i veicoli (1.665.341 radiazioni contro le 1.620.593 del 2016) a fronte di un decremento del 2,5% per i motocicli con 114.584 formalità rispetto alle 117.582 dell’anno precedente.

Considerando il saldo positivo per le autovetture tra prime iscrizioni e radiazioni, circa 583.000 unità, si prevede un nuovo incremento del parco circolante al 31-12-2017 di oltre l’1,5%.

In sostanza: a dicembre c’è stato un aumento del radiato con un tasso di sostituzione arrivato a 0,96 nel mese che è decisamente elevato e di certo un suo influsso sulle revisioni deve averlo avuto. Specie per i motocicli le radiazioni hanno certamente avuto un impatto importante a livello di revisionato.

A questo punto, la differenza negativa a livello di volumi di revisionato tra la previsione e l’effettivo, può venire spiegata, per quanto riguarda dicembre, da un aumento di veicoli radiati stimabile tra le 11.000 e le 13.000 unità.

Restano da spiegare circa 50.000 revisioni mancanti.

Come già detto più volte in passato, ritengo che l’interazione dei tanti fattori che impattano sulle revisioni (immatricolazioni, radiazioni, revisioni fantasma, revisioni ritardatarie, eccetera) in alcune regioni e province abbia generato un calo di revisionato mentre in altre un aumento.

In particolare, al Nord e al Centro hanno prevalso le radiazioni su tutti gli altri fattori; al Sud e Isole, l’opposto, con volumi di Revisioni Fantasma che, nell’arco dell’anno, si sono accumulate generando un saldo positivo del revisionato effettivo rispetto a quello atteso (clicca sulla tabella).

Nord e Centro hanno un peso maggiore sui volumi e, pertanto, il saldo finale a livello nazionale, sono quelle 62.000 revisioni mancanti per le auto e le 46.000 per le moto e ciclomotori.

Mercato Revisioni - Revisioni anomale 2017

I valori a livello provinciale sono così minimi che non sono stati certamente avvertiti dai centri di revisione.

Cifra tonda per i Centri di Revisione Auto: esattamente 8.700.

Parlando di centri, vediamo come ha chiuso l’anno. Il dato dei centri auto già lo sai, è scritto sopra.

Quello che non sai se non sei abbonato a QuattroDueDue è che, a inizio anno, avevo previsto il valore di 8.711.

Ho sbagliato di 11 unità. Scusa se è poco.

Mercato Revisioni - Centri Auto dicembre 2017

Sarò onesto: per i centri moto sono stato meno bravo.

Previsti 6.219, effettivi 6.084.

Mercato Revisioni - Centri Moto dicembre 2017

Le considerazioni su quanti siete, sulla crescita continua, sul fatto che ogni giorno qualche meccanico pensa di aprire il suo centro, le lascio a te. Io sto diventando monotono a dire ciò che penso.

I numeri ce li hai davanti agli occhi per farti un’opinione.

Per chiudere voglio solo farti notare che quello che hai letto sopra è il passato.

Qualunque cosa è successa non puoi più cambiarla ed è inutile rimuginare su cosa avresti potuto fare.

Magari potevi fare qualcosa per fare più revisioni, ad esempio attaccare di più quel mercato locale, piuttosto che quell’altro, magari potevi fare un po’ di promozione qualche mese prima di quando ti sei mosso effettivamente.

Magari…magari.

Ma tu non avevi le informazioni giuste e rilevanti e non hai potuto fare nulla.

Adesso è andata, finita, GAME OVER. 

Adesso è iniziata la partita del 2018, quella più difficile per tre ragioni che, se mi segui da tempo, ti sono ben note:

  1. è un anno pari (e quindi basso nei volumi);
  2. è l’anno del picco acuto della recessione;
  3. c’è più concorrenza di un anno fa.

Mercato Revisioni 2018 - Il tempo passa

Il tempo passa e sta a te decidere se vuoi ripetere lo stesso errore che hai fatto nel 2015 e nel 2016 e poi ancora nel 2017.

Quale errore?

Quello di raccontarti la favola che a te i dati di mercato non servono, che tanto non sapresti che fartene.

Scusa, ma è solo aria fritta; è solo una scusa per non reagire allo status quo e agire facendo qualcosa di diverso.

Non importa se fai poche o tante revisioni: conoscere il mercato è un tuo dovere morale, se fai impresa.

Un dovere in primo luogo verso te stesso, i tuoi soci (se ne hai) e i tuoi collaboratori.

Foss’anche solo per curiosità e solo per confrontare i propri numeri con quelli del mercato. 

Ascolta un fesso, prendi il calendario e evidenzia col pennarello questa data: 8 febbraio 2018.

E’ il giorno in cui, salvo imprevisti, pubblicherò il primo numero del 2018 di QuattroDueDue coi dati di gennaio.

A quel punto vai sul mio blog, clicchi sull’etichetta nella barra in alto Rapporti QuattroDueDue, ti compare una mappa, clicchi sulla tua regione, poi sulla tua provincia, poi segui le istruzioni, paghi con PayPal o fai un bonifico e poi scarichi il tuo report e inizi a studiare come si deve i numeri del tuo mercato e cominci a pensare a una strategia per superare indenne il 2018.

Abbonarsi non è difficile e non ti rovina finanziariamente, perché parliamo di 8,08€ al mese.

Però non hai idea di quanto ci guadagni in conoscenza e consapevolezza.

Se ti va, puoi già cliccare sul banner che vedi qua sotto; ripeti lo stesso percorso che ti ho illustrato prima ma adesso puoi scaricare il tuo QuattroDueDue di dicembre e avere tutti i dati del 2017 (mese per mese) da confrontare coi tuoi e vedere come sei andato l’anno scorso rispetto al mercato (e capire che cavolata hai fatto a non abbonarti prima).

Alla prossima.

 

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