E’ andata bene e male allo stesso tempo. Bene perché novembre ha chiuso in linea con le previsioni. Male perché neppure questo mese il mercato revisioni Italia ha saputo recuperare le migliaia autoveicoli scomparsi dai radar a partire da luglio. Per non parlare dei motoveicoli. A questo punto non parlerei più di Revisioni Futtitinni. Le ragioni vanno ricercate probabilmente nelle radiazioni dell’usato, soprattutto al Nord e al Centro.

Ritengo che in molti saranno stati contenti per come è andato il lavoro nel loro centro di revisione a novembre.

Magari, confrontando i dati 2017 con quelli del 2015, i più avranno visto che hanno chiuso in linea o, al massimo, leggermente sotto e avranno archiviato il mese sufficientemente soddisfatti.

In effetti, se prendiamo i dati nazionali del mercato revisioni autoveicoli, le cose sono andate come previsto anzi, leggerissimamente meglio.

Novembre chiude con 1.096.437 revisioni auto, a fronte di una previsione di 1.092.626 e un consuntivo novembre 2015 di 1.109.818.

In sintesi: 3.811 controlli in più del previsto e 13.381 in meno di due anni fa, a parità di giorni lavorativi: 21 + 4 mezzi sabati.

Il tutto a livello nazionale, il che significa che un centro medio manco si è accorto della differenza.

Mercato revisioni auto novembre 2017

Per il mercato revisioni motoveicoli invece le cose sono andate diversamente, ma oramai la spiegazione è chiara e nota a tutti: i motociclisti fanno la revisione quando pare a loro e non in base alla scadenza.

Intendiamoci, la cosa non mi sorprende affatto; so anch’io che le moto restano in rimessa sino all’arrivo della bella stagione e che vanno in revisione solo quando i proprietari le tirano fuori.

Prendo solo nota dell’ennesima riprova che siamo un popolo che non sa rispettare le regole perché se il Codice dele Strada prevede una scadenza, questa, a mio avviso, va rispettata. Poi non si lamentino se i vari Targa System li beccano appena mettono le ruote sull’asfalto.

Detto ciò, quello che però non capisco è perché non c’è regolarità di tipo statistico.

Se, da sempre, il grosso si concentra tra maggio e agosto, la distribuzione nel corso degli anni dovrebbe assumere un andamento uniforme e abbastanza costante in questi mesi.

Invece non è così: un anno anticipano, l’anno dopo ritardano, senza una logica precisa.

Per i ciclomotori, poi, la situazione è al limite del ridicolo.

Ecco allora che il mercato revisioni motoveicoli di novembre si è chiuso, a livello Italia, con 62.702 revisioni, ovvero ben 8.131 revisioni in meno delle 70.833 previste e 7.207 in meno delle 69.909 di due anni fa.

Mercato revisioni moto novembre 2017

Tornando agli autoveicoli, diamo un’occhiata ai valori cumulati.

Se i dati mensili sono importanti per conoscere il mercato, ancora più importanti per capirlo sono i valori cumulati e le loro differenze con i dati del 2015 e le previsioni per il 2017.

Il cumulato andrebbe studiato con attenzione ogni mese, sin dall’inizio dell’anno, perché permette di capire “la velocità” del mercato e individuare eventuali anomalie.

Se durante l’anno ho informazioni ancora “tendenziali” che possono mutare nei mesi successivi, verso la fine dell’anno la tendenza si consolida e si cristallizza in un dato più o meno stabile, visto che i margini di correzione o cambiamento si fanno sempre più ridotti.

Mercato Revisioni 2017 - previsioni calendarizzate

La previsione del revisionato autoveicoli dava una chiusura 2017 a -93.000 rispetto al 2015; che il calo ci sia è un dato di fatto ma, da mesi, proietta un valore molto più grande: -146.000. Il maggior calo è quindi quantificabile in quasi 56.000 unità; guarda caso più o meno il valore che, da luglio, ha caratterizzato la differenza con le previsioni mensili.

Fermo restando che resto convinto che quest’estate ci sia stato un ritardo volontario da parte di migliaia di automobilisti che ha permesso la scoperta delle Revisioni Futtitinni e che sono altrettanto convinto che questi ritardi sono stati effettivamente recuperati nei mesi successivi, resta adesso da capire perché la differenza tra previsioni ed effettivo è rimasta così ampia mese dopo mese.

NOTA: Parlando delle revisioni Futtitinni, a novembre il mercato revisioni autoveicoli Italia, ne dovrebbe avere recuperate 9.000, pari alla differenza tra l’effettivo (1.096.000) e la proiezione fatta a ottobre per novembre (1.087.000).

Vediamo allora, come sempre, cosa è successo a novembre nel mercato del nuovo e dell’usato, andando ad analizzare l’immatricolato e il radiato.

Mercato Revisioni: immatricolato auto novembre 2017

Il trend è sempre positivo per le autovetture mentre mostra una battuta d’arresto per i commerciali leggeri.

Per saperne di più, ricorro anche questo mese all’analisi di Dataforce Italia.

In vista del traguardo finale del 2017, il mercato dell’auto chiude il mese di novembre con un saldo positivo del 4,25% (a parità di 21 giorni lavorativi rispetto al 2016): +6,89% per le Passenger Cars e -13,33% per gli LCV (commerciali leggeri). 

Nelle vetture, a tirare la volata sono però soltanto il noleggio a lungo termine (+29,79%), il noleggio a breve termine (+51,11%) e le auto-immatricolazioni dei concessionari (+51,23%).

In leggero calo le nuove targhe dei privati (-2,53%) e in grande difficoltà le intestazioni dirette delle aziende (-16,77%).

Il mercato, dunque, conferma i trend dei mesi scorsi: il saldo positivo di novembre (circa 10.000 unità) è ottenuto con le km zero targate dai dealer (+7.500) e grazie al gradimento della formula di acquisizione del NLT (oltre 5.000 in più a novembre rispetto allo stesso mese del 2016).

Il forecast di Dataforce per la chiusura dell’anno ipotizza un mercato Passenger Cars 2017 a quota 1.982.000 unità, grazie a una crescita superiore al 6%: Privati -3%, True Fleets (immatricolazioni dirette delle aziende e i noleggi a lungo termine) +7%, Special Channels (le auto-immatricolazioni di Case e Dealer, cioè “demo” e “km zero”, oltre ai RAC – Rent a Car) +25%.

Anche questo mese il grosso delle immatricolazioni è stato fatto dalle km zero dei dealer e dal NLT, mentre i privati e le aziende sono invece negative. 

Anche a novembre, il ricorso alle km zero è stato massiccio, soprattutto da parte dei Dealer (+51,23%), un trend proseguito per tutto quest’anno, tant’è che i concessionari hanno auto-immatricolato nel 2017 ben 70.000 vetture in più rispetto al 2016 (+50%).

Le Case costruttrici, invece, a novembre (come a ottobre) hanno sollevato il piede dall’acceleratore delle km zero, pur mantenendo il saldo dell’anno in forte rialzo (+60%, pari a 35.000 unità in più).

Se le km zero continuano a crescere, calano le vendite di auto nuove ai privati: una contrazione comunque modesta su base annua (-1,12%, cioè circa 12.000 targhe) ma che pensiamo possa peggiorare a dicembre. Il saldo dei privati è negativo anche a novembre: -2,53%.

Va detto però che la contrazione delle vendite a privati ha come contraltare un aumento delle vendite di usato fresco delle km zero.

Il vero protagonista in positivo del mercato dell’auto è ancora una volta il noleggio a lungo termine, che prosegue la sua corsa al rialzo: +30% a novembre (il mese scorso la crescita era stata del 20%), mentre nel cumulato annuo è del 20%. Tra le categorie di distributori di NLT, a novembre gli operatori “captive” (cioè quelli controllati dai Costruttori) hanno fatto segnare la performance migliore: +43%, mentre più contenuto è stato l’incremento dei “generalisti Top” (+22%).

In sintesi, le Case costruttrici stanno spingendo in modo massiccio sui dealer per le km zero e sulle loro società di NLT pur di fare numeri positivi da mostrare agli analisti. La riprova di questa spinta delle divisioni commerciali e di marketing scatenate per raggiungere le loro quote obiettivo, l’abbiamo nel commento finale di Dataforce relativo all’immatricolato degli ultimi tre giorni.

La dimostrazione che le quote delle auto-immatricolazioni continuano a essere in forte crescita si evince anche dall’analisi delle immatricolazioni negli ultimi tre giorni lavorativi di novembre: il 45,3% delle nuove targhe sono state registrate dal 28 al 30 del mese. Sono due punti in più rispetto a ottobre.

mercato revisioni: ultimi 3 giorni di immatricolato novembre 2017

Passando all’analisi del comparto veicoli commerciali leggeri, novembre è stato un mese negativo: -13,33%.

Il cumulato annuo, dopo un ottobre positivo che aveva portato il saldo in pareggio, è tornato nuovamente in rosso: -1,8%.

Le immatricolazioni dirette dei privati e delle aziende rappresentano oltre il 64% delle vendite totali, mentre il noleggio a lungo termine ha raggiunto una market share del 24,3%. 

Massiccio, come sempre, il ricorso alle auto-immatricolazioni da parte dei dealer: +257% a novembre  (e +147% nel totale annuo), mentre le km zero delle Case, in forte flessione a novembre, nel cumulato sono cresciute del 70%.

Questo per le autovetture. Diamo uno sguardo veloce all’immatricolato motoveicoli.

Da ACI Auto Trend leggiamo: “Leggero incremento per le prime iscrizioni di motocicli, con una variazione positiva dell’1,5%, essendo state presentate 8.439 formalità contro le 8.318 di novembre 2016. Fino a novembre 2017 si sono rilevate: crescite dell’8,6% per le autovetture e dell’8,2% sia per i motocicli.”

Influenza delle radiazioni sul mercato revisioni di novembre.

Mercato Revisioni novembre 2017: radiazioni autoveicoli

Mercato Revisioni: radiato moto e ciclo novembre 2017

Scrive ACI Auto Trend:

Incremento a novembre per le radiazioni di autovetture: si è registrato un aumento del 2,6% (grazie in particolare all’aumento delle radiazioni per esportazione, +6,5%, contro +1,7% delle demolizioni) rispetto a novembre dell’anno precedente, con 111.661 pratiche contro le 108.802 di novembre 2016.

Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,69 sia nel mese di novembre (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 69) sia nei primi undici mesi dell’anno.

Lieve crescita per le radiazioni dei motocicli con una variazione positiva dell’1,3% e 9.172 motocicli radiati contro i 9.051 di novembre 2016.

Per i veicoli in genere è stato, infine, rilevato un rialzo del 2,4%, con 132.451 radiazioni rispetto alle 129.401 del corrispondente mese del 2016.

Fino a novembre sono stati registrati aumenti del 2,5% per le autovetture e del 2,3% per tutti i veicoli, a fronte di una flessione del 4,6% per i motocicli.

Il fenomeno già segnalato il mese scorso di un aumento delle radiazioni da agosto in poi, viene quindi ribadito anche per novembre, confermando la tesi che, con l’avvicinarsi della fine dell’anno i commercianti di autoveicoli tendono a disfarsi sempre di più degli stock passivi attraverso l’esportazione e la demolizione.

Difficile dare una valutazione numerica dell’impatto del radiato sulla parte mancante di revisionato autoveicoli: da inizio anno la crescita delle radiazioni è stata di 31.000 unità per le auto e di 8.000 per i commerciali leggeri; supponendo la storica ripartizione 49%-51% tra anni pari e dispari, parliamo di circa 16.000 autovetture e di 4.100 commerciali. Potremmo quindi spiegare una parte delle mancate revisioni (20.000), ma non tutte.

Anche perché i miei algoritmi tengono già conto di questi valori; il mistero, almeno per me, pertanto rimane.

Come nei mesi scorsi, una possibile spiegazione può venire trovata andando a vedere più in profondità il dato aggregato, suddividendolo per regioni e provincie.

Continua il saldo negativo del revisionato rispetto al previsto al Nord e al Centro e quello positivo al Sud e Isole.

Il che confermerebbe ulteriormente la tesi già avanzata in passato che le radiazioni per esportazione e demolizione sono un fenomeno che interessa maggiormente quelle aree del Paese in cui la ripresa dei consumi è più marcata (e dove c’è una maggiore concentrazione di concessionarie, va anche detto) e dove il fenomeno delle Revisioni Fantasma si è manifestato già da tempo e ha quasi esaurito i suoi effetti.

Viceversa al Sud e nelle Isole il saldo positivo indicherebbe che prevale tutt’ora il fenomeno delle Revisioni Fantasma il cui volume è tale da superare abbondantemente le radiazioni di veicoli vecchi da esportare o da demolire. 

La differenza dei volumi di radiato del Nord e Centro Italia con quelli del Sud e Isole sarebbe tale da causare il divario di 55.000 revisioni in meno di cui si è discusso sopra che la semplice analisi dei dati delle radiazioni non permettono di cogliere (clicca sulla tabella per allargarla).

mercator revisioni: revisioni anomale a novembre 2017

Chiudiamo l’analisi del Mercato Revisioni di novembre 2017 con la solita nota sulla crescita dei centri.

A titolo statistico i dati forniti da MCTC indicano che i centri a novembre erano complessivamente arrivati a 8.698 unità.

Io però, come oramai avrai capito, preferisco dividerli tra centri auto e centri moto.

Questa volta, oltre alle tabelle, riporto anche le note che appaiono sulle schede dei report QuattroDueDue.

Presta attenzione alla seconda riga: “Se la tendenza attuale si mantiene stabile, la proiezione indica che l’anno si chiuderà con 334 centri in più rispetto al 2016, pari a una crescita del 4%”

Mercato Revisioni: crescita centri auto novembre 2017

Guarda poi l’ultima riga della tabella, quella delle variazioni da inizio anno e vai alla penultima colonna, quella di novembre.

Sì, hai letto bene, a novembre sono stati aperti 57 nuovi centri, quasi il doppio della media da inizio anno.

Stessa musica per i centri moto: l’anno potrebbe chiudere a 300 nuove aperture di cui 48 solo a novembre.

Per i centri moto parliamo di un aumento del 5,2%.

Mercato Revisioni: cresciata centri moto novembre 2017

Non sto a ripetermi sull’eccessiva numerosità degli operatori; se ne prende atto e finita lì.

Se non esiste un modo per contingentarvi è inutile stare a stracciarsi le vesti: chi ha i requisiti apra e buona fortuna a tutti quanti.

Resto sempre dell’idea che chi può farcela in un mercato così affollato e in una fase recessiva destinata ad accentuarsi tra qualche settimana è solamente chi avrà saputo prepararsi con buon anticipo, avendo sviluppato una strategia differenziante.

Chi da molti mesi, se non addirittura da quasi tre anni, utilizza i report QuattroDueDue per studiare nel dettaglio la sua zona di influenza ha sicuramente messo in atto da tempo delle azioni mirate su questo o quel comune e si è preparato anche mentalmente ad affrontare la fase acuta della recessione nel 2018.

Chi ha acquistato INGIUSTO VANTAGGIO 2018 ha già le informazioni rilevanti sul mercato che verrà e ha avuto abbastanza tempo (ancora nel 2017) per formulare una strategia commerciale di attacco (o difesa).

Chi invece, pur leggendo da tempo sul mio blog che la situazione si farà dura, continua ancora oggi a dirsi che i miei numeri non gli servono o che, comunque, non saprebbe cosa farsene, avrà da penare non poco.

Se non sei ancora abbonato a QuattroDueDue preparati a percorrere tutte le stazioni della Via Crucis della Revisione Veicoli 2018 (se vuoi, io vengo lì e faccio il centurione che ti flagella col gatto a nove code).

Il mio consiglio da amico è di smetterla di farti delle pippe mentali sull’utilità o meno per te dei miei report (perché ti assicuro che ti servono come l’aria che respiri) e decidere di abbonarti a QuattroDueDue.

Hai due opzioni:

1) ti abboni adesso e scarichi subito i dati di novembre e, tra un mese, quelli di dicembre.

E’ vero che l’anno è finito ma intanto inizi a studiare e a capire come sono fatte le schede, che informazioni ci trovi e cominci a pensare a come ti possono tornare utili. Va da sé che, nel 2018, il tuo abbonamento scadrà a novembre e dovrai rinnovarlo entro dicembre per avere i dati di fine anno.

2) decidi di non “bruciare” due mesi di dati e aspetti il 2018 per abbonarti così da avere tutti i report di tutti mesi del prossimo anno.

Allora segnati a fuoco sulla fronte che, ai primi di febbraio, appena io pubblico i dati di gennaio 2018, tu ti attacchi al tuo computer, vai sul mio blog, apri la pagina Rapporti QuattroDueDue e segui le istruzioni per l’abbonamento. 

Ma fallo, porca la miseria ladra!

Come te lo devo dire che 97€ all’anno, cioè 8,08€ al mese non ti mandano in fallimento?

E questo vale anche se sei un Responsabile Tecnico dipendente: diglielo a chiare lettere al tuo titolare che è da barboni rifiutarti uno strumento di lavoro così importante (specie se poi viene da te a lamentarsi che le revisioni sono calate).

Intanto, se vai per l’opzione 1) e vuoi abbonarti già oggi stesso, clicca sul banner che vedi qua sotto.

Alla prossima.

PS: se stai lavorando e non hai tempo adesso o se hai pensato all’opzione 2) ma temi di scordartela, stai tranquillo: te lo ricorderò io ancora parecchie volte da qui a febbraio 2018.

P.P.S.: vista la crescita continua di centri, sarebbe anche il caso vi decideste a dare vita a un network di centri associati per fare la differenza. Non devono entrare tutti; solo i migliori. Ne riparliamo nel 2018.

 

 

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