Sono perplesso: l’attesa ondata di revisioni Futtitinni di agosto che avrebbe dovuto arrivare nei centri italiani non c’è stata anzi, il mercato revisioni segna un inaspettato calo nel suo complesso. Mi sono sbagliato nelle previsioni? Forse o forse ci potrebbero essere altre spiegazioni possibili: proviamo a ragionarci sopra.

A settembre 2017 sono andati in revisione 1.179.742 autoveicoli.

Mercato Revisioni: settembre 2017 auto

Quasi 25.000 in meno rispetto a settembre 2015 e quasi 8.000 in meno rispetto alla previsione 2017.

Va detto che, rispetto a settembre 2015, c’è stata mezza giornata di lavoro in meno (23 giorni e 1/2 contro 24, sabati  inclusi) il che significa che, partendo dalla previsione di 1.188.000 autoveicoli, a settembre avrebbero dovuto venire revisionati 49.500 veicoli al giorno se il mese lavorativo fosse stato di 24 giorni come nel 2015.

Ne sono stati lavorati 23 e mezzo, il che porterebbe il totale a 1.163.250 revisioni.

Rispetto al previsto saremmo dovuti andare sotto di 24.750 revisioni.

Siamo invece a -8.000, il che farebbe supporre che ne abbiamo recuperate 17.000 circa.

Il calcolo potrebbe essere plausibile: a fine agosto, avevo ipotizzato un totale di settembre maggiorato di almeno 20.000 revisioni Futtitinni di luglio e, soprattutto, di agosto sulla previsione.

Se teniamo per valido il ragionamento della mezza giornata di lavoro in meno, ci siamo quasi.

E’ andata effettivamente così?

Non lo so, non ne sono troppo convinto: se il volume di settembre doveva essere di 1.180.000, avrebbe dovuto essere tale sia che i giorni fossero stati 23 1/2 o 24, perché QUELLE erano le auto che avevano la scadenza a settembre. Eventualmente avrebbe dovuto aumentare la quantità media giornaliera, ma il totale doveva essere quello previsto.

A questo, si sarebbe poi dovuto sommare il recupero di 20.000 revisioni Futtitinni.

Ripeto di non essere troppo convinto, comunque una prima spiegazione l’avrei trovata.

Vediamo com’è andata coi motoveicoli: sotto di oltre 10.000 su settembre 2015 e di oltre 17.000 sulle previsioni.

Mercato Revisioni: settembre 2017 moto

Ripeto il ragionamento di prima: la previsione era di 160.100 motoveicoli. Se i giorni fossero stati 24, avremmo avuto una media giornaliera di 6.671 revisioni, pari a 156.765 su 23 giorni e mezzo.

Rispetto al previsto il mercato revisioni motoveicoli sarebbe quindi dovuto andare sotto di 3.335 revisioni invece è calato a -17.100, cioè ne ha perse altre 13.800.

Quindi, in questo caso, non solo non abbiamo un recupero di revisionato di luglio e agosto ma, anzi, dobbiamo registrare altre perdite addizionali.

Sono sempre più confuso, specie quando si tratta di analizzare moto e motorini: non hanno mai un andamento statisticamente prevedibile.

E’ come se per i motociclisti la scadenza della revisione fosse un optional.

Mi chiedo allora se questi cali siano la conseguenza di un aumento inatteso delle radiazioni.

Come sempre vado a vedere l’immatricolato e il radiato del mese.

mercato revisioni: immatricolato auto settembre 2017

A prima vista direi che il mercato del nuovo resta tonico per le auto e mostra segni di rallentamento per i commerciali leggeri; per scrupolo, vado a leggere cosa dicono gli esperti di Dataforce, società specializzata nell’analisi del mercato automobilistico a livello internazionale:

Al ritorno dalle vacanze, il mercato dell’auto ha proseguito la sua corsa al rialzo, ma soltanto per le Passenger Cars, mentre il comparto dei veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate ha continuato a dare segnali di crisi.

Come nei mesi scorsi, il ricorso alla pratica delle km zero ha sostenuto i numeri del mercato in misura maggiore rispetto alla domanda reale di vetture nuove.

Il mercato “vero” che appare in salute, invece, è quello del noleggio a lungo termine, che nel nono mese del 2017 ha immatricolato 23.625 vetture, con un incremento del 16,04%. Il suo tasso di crescita, dunque, è stato doppio rispetto a quello del mercato totale.

Come il mese scorso, riporto la tabella dell’immatricolato degli ultimi 3 giorni (cliccaci sopra per allargarla). mercato revisioni: immatricolato auto ultimi 3 giorni di settembre

Interessante il commento degli analisti:

In forte crescita sono state a settembre le nuove targhe intestate direttamente ai costruttori e ai concessionari: rispettivamente +18,37% e +49,73%.

Si tratta, ovviamente, di vetture dimostrative ma, soprattutto, di esemplari che verranno rivenduti ai clienti finali come km zero.

La crescita di settembre dimostra chiaramente che quello delle “km zero” è diventato ormai un vero e proprio canale di distribuzione. (NOTA: che peso avrà sulle revisioni del 2021?).

La dimostrazione che le quote delle auto-immatricolazioni continuano a essere in forte crescita viene dall’analisi delle immatricolazioni negli ultimi tre giorni lavorativi di settembre: quasi la metà delle nuove targhe (esattamente il 48%) sono state registrate tra il 27 e il 29 settembre.

Dataforce continua a sottolineare che questo fenomeno, che si traduce in larga parte in km zero, sta raggiungendo dimensioni sempre più rilevanti: da gennaio a settembre sono state infatti ben 255.200 le auto-immatricolazioni di Case e Concessionari, un volume mai sfiorato in precedenza. Il dato tendenziale a fine anno potrebbe raggiungere le 336.300 unità. Nel 2016 furono circa 220.000, mentre nel 2015 soltanto 170.000: quasi la metà di quest’anno.”

Ora, un commento di questo tenore, basta ad escludere a priori che, a fronte del 50% di immatricolazioni di Case e Concessionarie, vi possano essere degli usati da permutare e, soprattutto, da radiare.

Sempre per scrupolo, andiamo a vedere:

mercato revisioni: radiato auto + merci settembre 2017

Il tasso di sostituzione auto di settembre è di 73.5 inferiore di ben 5 punti rispetto a settembre 2016 (78,3). Il che porta a dire che avremmo dovuto avere qualche migliaio di revisioni auto in più, non in meno. Diverso per i commerciali: il tasso di sostituzione sale da 41.5 a 51 ma i volumi sono così ridotti che viene da escludere la loro influenza sul risultato negativo complessivo di settembre del mercato revisioni Italia autoveicoli.

Passiamo ai motoveicoli:

mercato revisioni moto: radiazioni moto e ciclo settembre 2107

Tasso di sostituzione moto in calo rispetto a settembre 2016: da 59.5 a 56.6, cioè di 3 punti percentuali. Ancora maggiore per i ciclomotori per i quali il tasso di sostituzione passa da 93 a 78, ben 15 punti in meno. Si può escludere quindi anche in questo caso che il risultato negativo di settembre sia dovuto a veicoli tolti dal mercato in quantità rilevanti.

Resta allora una spiegazione non supportata da dati statistici ma che è la più plausibile a mio giudizio:

Le Revisioni Futtitinni si stanno prolungando oltre il previsto.

Chi non aveva soldi da spendere a luglio o agosto in revisione ed eventuali riparazioni e li aveva tenuti per andare in ferie e godersele, anche a settembre si è trovato nella condizione di squattrinato e ha deciso di aspettare lo stipendio di fine mese per poi fare la revisione ad ottobre.

Da ciò che ho letto sui gruppi FB e da ciò che mi è stato detto da diversi Responsabili Tecnici e Titolari di centri, in parecchi siete andati a studiarvi i dati del revisionato del mese e vi siete accorti che, tra i clienti che dovevano fare la revisione (successiva alla prima) a settembre, ne mancavano parecchi, in alcuni casi quasi la metà.

In molti, preoccupati dall’idea di aver perso i clienti a favore di un concorrente, sono andati anche a verificare le targhe e hanno scoperto che molti clienti non avevano ancora fatto la revisione, con punte sino all’85%.

Da un lato bene: i clienti non sono (ancora) persi.

Dall’altro male: i clienti se ne fregano delle scadenze (specie i motociclisti, aggiungerei).

A questo punto mi sono chiesto: “E’ un fatto diffuso e uniforme a livello nazionale o ci sono differenze tra regioni e provincie?”

Ho dato quindi uno sguardo a tutte le provincie e ho notato che ce ne sono molte che effettivamente hanno perso revisionato rispetto al previsto come a livello nazionale (in proporzione, ovviamente); altre che sono in linea con le previsioni ma anche che molte altre sono ben sopra la previsione.

La cosa paradossale è che questa situazione “sotto previsione – alla pari – sopra previsione” si accentua andando da Nord a Sud; cioè: più vado verso Sud più le revisioni maggiori del previsto diventano regola.

Ovviamente non posso metterti tutte le schede di 110 provincie ma posso farti vedere una tabella riassuntiva (cliccaci sopra per allargarla).

mercato revisioni: revisioni anomale per provincia settembre 2017

La colonna che interessa è quella “Revisioni Anomale in Valore Assoluto” che ti dice quante revisioni in più o in meno del previsto ci sono per ogni provincia.

Se il dato è in rosso, significa che ne mancano; se è in nero, significa che ce ne sono in più di quelle che dovrebbero esserci.

Come puoi vedere, tutte le province del Nord, tranne otto, e tutte quelle del Centro, tranne quattro, sono sotto previsione; tutte quelle del Sud, tranne cinque, sono sopra previsione.

Cosa significa questo? Partiamo dal Sud che è più facile: queste sono al 99% Revisioni Fantasma, cioè veicoli che in passato non sono andati in revisione o ci sono andati in modo saltuario, finendo per non comparire nelle statistiche storiche.

So già cosa diranno molti del Sud: “Cazzate! Non è vero! Io non vedo nessun aumento!”.

Ovvio.

Parliamo di numeri molto piccoli in raffronto all’intero revisionato di una provincia che si disperdono tra un numero di centri che, spesso, sono talmente tanti da rasentare l’assurdo (un esempio per tutti: la provincia di Bari conta 149 centri distribuiti in 37 comuni su 41. Detto in altro modo: su 41 comuni, solo in 4 NON ci sono centri di revisione, nei restanti 37 ce n’è una media di 4 a comune).

Alla fine il “beneficio” si riduce a qualche decina e anche meno di revisioni in più a testa.

E chi se ne accorge? Specie se, essendo revisioni Fantasma (cioè di gente che se n’è sempre fregata), facilmente finiranno in quei centri che fanno passare tutto senza troppe storie. Se sei uno serio, questi ti evitano come la peste.

Quindi: tu le revisioni in più non le noti, però che ci siano è un dato di fatto.

Veniamo al Nord e al Centro.

Qui il ragionamento si complica.

Molto probabilmente i numeri negativi sono la somma di revisioni Smemorine e Futtitinni superiori di numero a quelle Fantasma; alla fine ciò si traduce in un calo del revisionato rispetto alle previsioni.

Però oserei ipotizzare anche qualcosa di più, perché le diverse tipologie di revisioni spiegano molto ma non tutto.

Torniamo quindi un attimo a parlare di immatricolazioni e, soprattutto, radiazioni.

Che il mercato del nuovo vada meglio del passato è un dato di fatto, anche togliendo le Km Zero di Case e Concessionari.

Dataforce ci dice che un peso importante nel rinnovo del parco ce l’hanno le aziende e le società di noleggio a lungo termine.

Dove va meglio l’economia, oggi?

Al Nord in primis e quindi al Centro.

Domanda (anzi, domande): quali sono le regioni con il maggior numero di aziende? Dove sono ubicate le società NLT? Dove c’è un maggior fermento nel mercato del lavoro?

Risposta: al Nord e poi al Centro.

E’ allora ipotizzabile che il grosso delle immatricolazioni tra privati, aziende e NLT e le conseguenti radiazioni abbia luogo nelle provincie del Nord e del Centro?

Io dico di sì e, allora, non escluderei che una buona parte dei cali che leggiamo in quelle zone, sono dovuti ANCHE a un volume di radiazioni importante al Nord e al Centro.

Il punto è che, per ora, non ho i dati provinciali in dettaglio per confermare o smentire questa tesi (e non li avrò prima di metà 2018 ma per allora non serviranno più di tanto, se non come curiosità statistica) ma non credo di essere molto lontano dalla realtà.

Oltre a ciò, ci sono altri fenomeni che sarebbe interessante investigare: ad esempio, perché Bergamo, Monza e Pavia sono così in controtendenza rispetto alle altre provincie lombarde? E’ possibile che ci sia un fenomeno “migratorio” dalla provincia di Lecco a vantaggio delle confinanti Bergamo e Monza? Se sì, perché? Motivi di lavoro o centri facili sul confine?

E come mai La Spezia registra un 9% in più di volumi mentre la confinante Massa Carrara perde un volume di revisionato pari all’83% del guadagno dei centri spezzini? Forse c’è un centro o più di uno sul confine tra le due province che è diventato la Mecca degli automobilisti della revisione facile?

Io non ho le risposte, dato che il limite della mia analisi è il livello “Macro” della stessa.

Lascio a te e ai tuoi colleghi trovare possibili risposte a livello “Micro”, dando per scontato che il tuo terreno di caccia tu lo conosca bene.

Chiudo, come sempre, con i due dati relativi alla crescita dei centri auto e di quelli moto, a livello nazionale.

mercato revisioni: centri auto settembre 2017

Il mese scorso sono stati aperti 16 centri auto e 18 centri moto.

Interessante notare come, per la terza volta nell’anno, i centri per le revisioni dei motoveicoli sono stati di più di quelli auto.

mercato revisioni: centri moto settembre 2017

Significa che chi apre il centro, da subito mette una linea che permette i controlli di tutti i tipi di veicoli, ma significa pure che chi a suo tempo si era accontentato della sola linea auto adesso la sostituisce o la integra con una che gli consente di ampliare l’offerta.

Il minor numero di aperture di settembre rispetto ai mesi precedenti significa che siamo di fronte a un rallentamento della domanda? Ne dubito.

Penso sia solo dovuto al fatto che anche i costruttori e distributori di attrezzature ad agosto sono andati in ferie e che a settembre hanno semplicemente “riacceso i motori” e si sono preparati per la volata finale dell’ultimo trimestre.

Bene, questo è quanto anche per questa analisi del Mercato Revisioni Italia.

Permettimi solo di ricordarti che mancano meno di tre mesi alla fine dell’anno e in un attimo saremo nel 2018.

Sei pronto ad affrontarlo? Hai un’idea del mercato che ti aspetta? Hai gli strumenti per tenerlo sotto controllo, mese per mese, a partire da gennaio?

Come sempre sai che io posso aiutarti, sempre che tu voglia essere aiutato.

Se invece ti piace andare avanti alla cieca da solo, fai pure.

Io, comunque, sono qua, con i miei report QuattroDueDue [Solo i numeri che contano della Revisione Veicoli] che ti offro in abbonamento annuale alla cifra vergognosamente ridicola di 8,08 euro al mese (e Garanzia 100% Soddisfatto o rimborsato!) 

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Alla prossima.

 

 

 

 

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