Era già successo a Pasqua e a luglio il fatto si è ripetuto: migliaia di veicoli hanno saltato la revisione che scadeva nel mese. Oramai il mercato revisioni è subordinato alla priorità di fare le vacanze.

Lo avevo segnalato la prima volta nell’analisi delle revisioni di aprile: le vacanze di Pasqua avevano spinto migliaia di italiani a non fare la revisione per destinare il denaro della tariffa e degli eventuali interventi manutentivi ai piaceri di qualche giorno di vacanza che il ponte lungo concedeva.

Adesso ci risiamo: il campanello d’allarme è suonato per la seconda volta.

A luglio, rispetto alla previsione, mancano le revisioni di 70.000 autoveicoli e 11.000 motoveicoli.

Dovevano essere 1.467.000 revisioni auto e 335.000 revisioni moto e invece mancano all’appello il 5,4% e il 3,4%, rispettivamente, per un totale di 1.388.000 revisioni auto e 324.000 revisioni moto (clicca sulle tabelle per allargare).

mercato revisioni luglio 2017

mercato revisioni luglio 2017

Di seguito svolgerò come sempre l’analisi dell’immatricolato e del radiato per vederne gli influssi e impatti sulle revisioni ma posso già essere certo che questi fattori non hanno avuto la minima rilevanza sul revisionato di luglio.

Qui si tratta, come a Pasqua, di revisioni omesse volontariamente dai proprietari dei mezzi perché il loro costo avrebbe sottratto liquidità per le imminenti vacanze estive.

Intendiamoci: non è un dramma.

Esattamente come ad aprile, mi sento tranquillamente di dire che queste revisioni mancanti verranno recuperate tra agosto e settembre.

Non è quindi un dramma in termini economici; lo è però in termini sociali. Questi cali sono un indicatore di menefreghismo.

Proprio quando forse sarebbe più importante far verificare lo stato dei propri mezzi, cioè prima della partenza per le ferie, magari per un lungo viaggio, 80.000 persone decidono di fregarsene dello stato d’uso dei loro mezzi e di partire con veicoli potenzialmente pericolosi.

Tra l’altro va segnalato che luglio 2017, assieme a maggio, agosto e ottobre, a dispetto della fase congiunturale recessiva, stima volumi maggiori di luglio 2015. Almeno per le revisioni auto, che avrebbero essere state 17.600 in più.

Il mese chiude invece con un calo 61.300 revisioni su luglio 2015. Questo fa supporre che, persino tra coloro che due anni fa avevano fatto la revisione regolarmente alla scadenza, in migliaia quest’anno hanno deciso di procrastinare l’appuntamento col centro di revisione.

Due anni fa, quando si parlava ancora apertamente di crisi, le notizie sugli italiani in vacanza erano sconfortanti: in milioni stavano a casa perché non potevano permettersi neppure un giorno di ferie. Chi stava a casa, evidentemente è andato a fare la revisione.

Negli ultimi due anni la situazione è decisamente migliorata e, nel 2016, 5 milioni di italiani si sono concessi un po’ di giorni al mare o in montagna e, quest’anno, si parla di altri 3-5 milioni per periodi anche di 10 giorni.

Evidentemente le cose vanno meglio ma non al punto tale da permettere a molti di affrontare la spesa della revisione e di eventuali controlli più la spesa per le vacanze “fatte come dico io, che quest’anno me lo merito”.

Non sarei sorpreso se, delle migliaia di veicoli mancanti, i più hanno difetti sufficientemente gravi da richiedere un intervento in officina, anche importante (e i proprietari lo sanno) e, quindi, prevedono a un esborso per metterli a posto non indifferente, a scapito dei risparmi per le vacanze.

Io non lo saprò mai, ma tu, forse, potrai verificarlo quando questi veicoli verranno nel tuo centro di revisione.

Come riconoscerli? Dai, è facile: sono quelli che hanno la revisione scaduta da almeno un mese.

Per curiosità, io chiederei ai titolari come mai non sono venuti a fare la revisione alla scadenza. Secondo me le risposte ti confermeranno che non l’hanno fatta perché dovevano andare in vacanza e non volevano rinunciare a pizze, fritture di pesce e gelati extra “piuttosto che dare i soldi allo Stato per una tassa inutile”.

Fammi sapere com’è andata.

Tornando al mercato revisioni di luglio, vediamo cosa è successo a livello di immatricolato e radiato.

mercato revisioni: immatricolato auto luglio 2017

Volumi auto in crescita rispetto allo scorso anno, a conferma di un trend positivo (anche se sempre viziato dagli acquisti dei gestori di flotte più che dei privati e delle aziende) e il lieve calo per quanto riguarda i commerciali leggeri (il che fa pensare che l’effetto super ammortamento al 140% stia scemando).

mercato revisioni: radiato auto mese di luglio 2017

A fronte di un maggior immatricolato auto corrisponde anche questo mese un aumento del radiato che però è meno che proporzionale. Le radiazioni dei commerciali sono invece positive rispetto a un calo di immatricolazioni.

La somma del radiato può quindi avere contribuito al calo del revisionato al massimo per 3.000 unità su 71.000, ma non oltre.

mercato revisioni: immatricolato moto luglio 2017

Anche moto e ciclo mostrano delta positivi rispetto a un anno fa, complice sicuramente la bella stagione ma l’aumento di immatricolato non si riflette in un aumento del radiato che, anzi, è in calo costante, almeno in valori assoluti.

mercato revisioni: radiato moto luglio 2017

In termini percentuali, infatti, l’indice di sostituzione, cioè il rapporto a base 100 tra immatricolato e radiato, segna una inversione di tendenza sia per le auto (ma non per i commerciali) che per le moto e i ciclomotori.

Si passa infatti da un valore di giugno di 61 per le auto (ogni 100 immatricolati ci sono 61 radiazioni) a 69 di luglio, mentre i commerciali scendono da 57 a 56.

Per le moto, l’indice di sostituzione sale da 34 a 42 mentre per i ciclo motori si passa da 55 a 62.

Probabilmente, dopo l’estate, il rapporto immatricolato/radiato tornerà ad avere un trend calante, come indicano le proiezioni a fine anno.

A questo punto siamo certi che il mercato revisioni di luglio è stato influenzato negativamente dalle radiazioni solo per una frazione del totale.

Il Mercato Revisioni rivela una terza tipologia di revisioni: quelle che scompaiono durante i ponti e le vacanze, per riapparire un mese dopo. E queste come le chiamiamo? Ecco la mia proposta.

Vista l’entità del calo e considerato il periodo in cui avviene, possiamo anche escludere che si tratti di “Revisioni Smemorine”, termine coniato recentemente per l’articolo “Un Paese con due facce: Revisioni Fantasma al Sud, Revisioni Smemorine al Centro e al Nord”, pubblicato il mese scorso.

Qua nessuno si è dimenticato nulla: qui ci troviamo di fronte a revisioni non fatte per scelta.

Qualche Titolare e Responsabile Tecnico si era accorto subito che qualcosa non andava, visto che mi aveva scritto che i volumi facevano schivo e mi chiedeva se avevo conferma di ciò in altre parti d’Italia. Purtroppo, sino all’arrivo dei dati di MCTC, non ero in grado né di confermare, né di smentire.

Adesso però quegli abbonati che mi hanno contattato, hanno la loro riposta personalizzata.

Mi sa che se il fenomeno di ripete a ogni ponte lungo o ferie collettive, mi tocca coniare un terzo termine per classificare questo tipo di revisioni; dopo “Revisioni Fantasma” e “Revisioni Smemorine”, queste, come le chiamiamo?

Prendiamo a prestito una parola siciliana che capiranno tutti in tutta Italia, anche a Merano, e le chiamiamo “Revisioni Futtitinni“.

Se ho capito bene, questa è un’espressione che racchiude una filosofia di vita: fregatene e vivi serenamente. Ti va?

Voglio essere chiaro: l’espressione siciliana non implica in automatico che la Sicilia sia la regione dove automobilisti e motociclisti se ne sbattono maggiormente gli zebedei e non fanno la revisione per andare in vacanza.

Al contrario. E questo vale per la maggior parte del Sud Italia.

Il maggior calo in percentuale di revisionato a luglio lo abbiamo nelle regioni del Nord e nel Centro.

Per dimostrartelo, ho realizzato questa tabella che va dal massimo al minimo calo in percentuale con la media Italia come spartiacque.

Mercato Revisioni: revisioni mancanti in % per regione luglio 2017Ovviamente, le 375 “Revisioni Futtitinni” della Valle d’Aosta sono nulla rispetto alle 13.760 revisioni mancanti della Lombardia o alle 4.406 che mancano in Sicilia; ma quello che conta qui è la percentuale e, comunque, credo che 375 revisioni in meno in una regione che ne ha fatte 3.510 rispetto alle 3.885 attese, si sentano molto di più che altrove.

Naturalmente, anche all’interno di ogni regione, la situazione varia da provincia a provincia e, in alcuni casi, anche sensibilmente.

A titolo d’esempio, se prendo la Liguria, da un lato ho Genova con un calo del 9,6% e dall’altro Imperia con -3.9%.

Pertanto, se sei abbonato a QuattroDueDue, vai alla Sezione 2) e guarda i valori che trovi alle righe “Differenza con le previsioni del 2017” e “Differenza in %”.

Poi guarda i valori nazionali e regionali per vedere come si colloca la tua provincia.

Non sono in grado di darti una spiegazione del perché al Nord e al Centro ci sono, percentualmente, più Revisioni Futtitinni che al Sud.

Posso solo ipotizzare che, se l’ipotesi di un miglioramento dell’economia nazionale è valida, allora nelle regioni del Nord e del Centro, dove la ripresa si sente più forte rispetto al Sud, un maggior numero di persone ha ricominciato ad andare in ferie ma, trovandosi di fronte al bivio “costo della revisione + costo della riparazione” e “costo per le vacanze come Dio comanda”, non esita un secondo a spendere per le vacanze anziché che per i controlli.

“Se ne futte e vive felice lo stesso”, in sostanza.

Bene, per completare l’analisi del mercato revisioni di luglio 2017, chiudo con le solite due tabelle che ti mostrano l’andamento dei centri di revisione in Italia.

Partiamo, come sempre, da quelli auto (clicca sempre sulla tabella per ingrandirla).

Mercato Revisioni: centri auto l uglio 2017

A luglio c’è stato un bel movimento: ben 31 nuove aperture a livello nazionale. Saranno stati contenti i miei amici che vendono linee, perché era da febbraio che non ne piazzavano così tante.

Avranno fatto chissà quali corse per farcela prima delle ferie, ma ci sono riusciti.

Mercato Revisioni: centri moto a luglio 2017

Per le moto è andata meno bene, però credo sia dovuto al fatto che ora stanno aprendo centri nei comuni più piccoli o isolati e, in molti casi, spendere anche per la linea moto non è conveniente. Non tutti, allora, si fanno istallare anche le attrezzature per i motoveicoli.

Oppure, semplicemente, visto che la priorità era la linea auto, quella moto arriverà con calma a settembre od ottobre, giusto in tempo per fare un po’ di pratica per il prossimo anno….sì, hai pensato giusto…quello del picco negativo della recessione…..

Penso che tu abbia già sentito la battuta che dice:

“La struttura alare del bombo, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso.”

Vorrei adattarla al Mercato Revisioni: 

“Molti meccanici, in relazione al loro mercato, non hanno volumi sufficienti per aprire un centro di revisione, ma loro non lo sanno e lo aprono lo stesso.”

Cosa avrebbero potuto e dovuto fare quei meccanici per essere sicuri di fare l’investimento giusto nel momento giusto, nel posto giusto?

Semplice: abbonarsi a QuattroDueDue [Solo i numeri che contano della Revisione Veicoli].

Con soli 8 euro al mese si sarebbero tolti tanti dubbi e avrebbero potuto affrontare la nuova avventura sapendo dove andare e quando. Ma adesso è tardi.

Se sono furbi, però, si abboneranno adesso per prepararsi al 2018…sì, l’anno peggiore come volumi, ….l’anno del picco acuto della recessione….

La domanda è: sanno di Osservatorio Revisione Veicoli e di QuattroDueDue? Temo di no.

Se invece sì, saranno furbi abbastanza? Speriamo.

Tu, però, conosci ORV e i report QuattroDueDue e, dato che sei più furbo di loro (spero), non ti metterai ad aspettare che nel 2018 il mondo ti crolli addosso e hai deciso di abbonarti (finalmente, lasciatelo dire).

Se sei ancora a lavoro, fallo adesso; se sei già spaparanzato in spiaggia, appena torni a casa, dopo le vacanze di agosto, abbonati.

Fatti un nodo al fazzoletto.

Bene, questo è quanto.

Se le fai, buone vacanze e riposati, che te lo meriti. Se non le fai, buon lavoro.

Io stacco per un paio di settimane; ci rivediamo a settembre.

P.S.: se sei abbonato, ti ricordo che i tuoi report QuattroDueDue di luglio sono disponibili per il download nella tua area riservata già da diversi giorni.

 

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