Come sempre, a giugno la situazione tende a stabilizzarsi: il mercato revisioni performa leggermente sopra le attese, soprattutto per i motocicli ma, come sempre, ricordati che non devi rilassarti né abbassare la guardia.

Il mese scorso avevo aperto l’articolo dedicato all’analisi dei dati del mercato revisioni Italia in modo un po’ polemico. Se ti ricordi era per dare una scossa ai tanti che, vista dal mio osservatorio, stavano iniziando ad abituarsi alla situazione attuale e ad adattarsi passivamente alla recessione in atto.

Questa volta voglio aprire dicendoti che giugno è andato sostanzialmente bene, che non ci sono stati recuperi di mancato revisionato dei mesi scorsi ma che si tratta di revisioni del mese e che il saldo positivo sia delle revisioni auto che delle revisioni moto è stato lo zuccherino che mancava da un po’ di tempo.

Intendiamoci, nulla di stratosferico, poche migliaia di revisioni in più.

Però, in una fase di recessione fa sempre piacere vedere che, nascosti da qualche parte tra le pieghe del mercato, ci sono ancora tanti autoveicoli e, soprattutto, tanti motoveicoli che possono venire snidati dalla tecnologia a beneficio non solo delle casse comunali ma anche dei tanti centri di revisione che operano nei comuni che utilizzano i sistemi tipo Targa System per pizzicare furbi e smemorati.

Veniamo allora ai dati del mercato revisioni autoveicoli di giugno; successivamente vedremo anche quello motoveicoli.

Il mese si è chiuso con 1.301.464 revisioni auto, ovvero con 4.617 revisioni in meno rispetto al 2015.

Guardando le previsioni, la differenza è invece di 15.140 revisioni in più di quanto stimato dai miei modelli matematici.

Clicca sulla tabella per allargarla.

Mercato revisioni auto giugno 2017

Devo dire che “sbagliare” dell’1,2% (#unovirgoladuepercento) mi riempie di soddisfazione.

Se poi osservo il dato cumulato dei primi sei mesi, l’errore è dello 0,3% (#zerovirgolatrepercento) anzi, per esser pignoli dello 0,267%.

Vero, un mese fa ero allo 0,1% di errore sul cumulato ma ogni mese contiene elementi anomali che nessun modello potrà mai prevedere e comunque stiamo parlando di aver mancato la previsione sul semestre di 19.972 revisioni su un totale di 7.490.798.

Non voglio fare lo sborone, vantandomi di quanto sono bravo.

Voglio solo farti notare che le miei analisi sono piuttosto sofisticate e ti offrono un grado di precisione decisamente molto elevato, non solo a livello nazionale ma anche a livello provinciale e comunale e che possono aiutarti a capire meglio la tua situazione locale, così come stanno già aiutando tanti tuoi colleghi in tutta Italia.

Continuare a lavorare senza strumenti di controllo è un errore che, soprattutto quando mancano 6 mesi all’inizio della fase acuta della crisi, devi smettere immediatamente di fare.

Immatricolazioni e radiazioni impattano sempre meno sul mercato revisioni auto

A questo punto, proseguiamo con la classica analisi dei dati dell’immatricolato e del radiato, anche se la risposta alla domanda se le radiazioni di giugno hanno influenzato le revisioni del mese è chiaramente negativa.

Mercato Revisioni Giugno 2017: immatricolato auto e merci

Come puoi vedere, il trend favorevole per il mercato del nuovo continua e a giugno abbiamo avuto nuovamente una crescita a due cifre sia per le autovetture che per i commerciali leggeri (+10% e + 11% su giugno 2016, rispettivamente).

Le 17.567 auto nuove in più, sommate ai 1.818 commerciali leggeri danno un totale di 19.385 immatricolazioni incrementali, pari a +10,1%.

Come sempre, per logica ci dovremmo aspettare una variazione positiva e proporzionalmente di pari intensità anche per le radiazioni dei vecchi veicoli.

In effetti le radiazioni, rispetto al corrispondente mese di giugno 2016, sono cresciute ma non altrettanto in termini percentuali: le autovetture radiate sono state un +5% e i commerciali leggeri un +4%.

Sommando le 5.880 auto radiate in più ai 395 commerciali leggeri, abbiamo un totale di 6.275 radiazioni in più rispetto a un anno fa, pari a +5,4%.

 

Ne segue che il divario tra immatricolazioni e radiazioni continua ad aumentare imperterrito a favore delle prime e, pertanto, l’impatto del radiato sul revisionato sta perdendo sempre più forza.

Questo lo conferma anche il tasso di sostituzione cioè il rapporto radiato/immatricolato che mi dice quanti veicoli vengono ritirati dal mercato ogni 100 immatricolazioni:

per le auto siamo passati da 63 di maggio a 61 di giugno; per i commerciali leggeri siamo passati da 61 a 57.

Ne deduco, quindi, che le 15.140 revisioni in più rispetto al modello matematico (che considera già le 6.275 radiazioni del mese, attribuendone il 50% a veicoli immatricolati in anni dispari), sono esclusivamente composte da veicoli che in passato non erano mai andati in revisione o l’avevano fatto in modo irregolare saltando uno o più anni e sparendo dalle serie storiche; le revisioni fantasma appunto, di cui, oramai, dovresti essere diventato esperto anche tu nel riconoscere.

Per completezza, pubblico anche questo mese il grafico che mostra l’andamento delle immatricolazioni e delle radiazioni, rappresentate con la tecnica dell’anno mobile in cui ogni punto è la somma degli ultimi 12 mesi.

 Mercato Revisioni: curva immatricolato vs radiato a giugno 2017

Come puoi vedere tu stesso, la distanza aumenta mese dopo mese e, con giugno, il mercato delle revisioni veicoli italiano ha già messo in cascina ben 659.000 veicoli che, salvo radiazioni eccezionali dei prossimi mesi e anni, andranno progressivamente a far crescere i volumi dal 2019 in poi, per toccare un picco (teorico al momento) di quasi 15.000.000 revisioni nel 2021.

Tutto dipenderà, appunto, da come si comporterà la curva del radiato in futuro.

Una buona notizia per il mercato revisioni Italia: non ci sono trame segrete delle Case Auto ma solo giochetti di bassa lega per tenere su le quote di mercato.

Se ricordi, il mese scorso mi chiedevo se vi fossero in atto strane manovre “segrete” da parte delle Case Auto e/o delle grandi società di noleggio a lungo termine, finalizzate a gonfiare l’usato sui piazzali, per poi esportarlo o demolirlo tutto assieme, facendo così schizzare in su le radiazioni.

Ho parlato con Marc Aguettaz, un amico che dirige la filiale italiana di GIPA, una delle più importanti società a livello mondiale specializzata in ricerche ed analisi di mercato dell’Automotive.

Marc è uno tra i più preparati esperti di marketing che io conosca e un grande analista.

Gli ho mostrato le cue curve e gli ho espresso le mie perplessità.

La sua risposta mi fa ben sperare per il nostro mercato: secondo lui non vi sono assolutamente trame nascoste da parte dei costruttori o di altri attori di peso del mercato dell’auto.

C’è però una strategia pianificata che, tuttavia, ha altri scopi; il primo è quello di salvaguardare le quote di mercato (e parare il culo ai manager).

Semplicemente sta accadendo questo: i costruttori ogni mese immatricolano migliaia di veicoli che poi immettono sul mercato come KM0. Questo fa schizzare in su la curva del nuovo senza che vi sia un movimento proporzionale nelle radiazioni, visto che non esiste un usato (da rottamare) dato in permuta su quelle vetture.

Queste KM0 vanno poi ad alimentare il mercato dell’usato, assieme a diverse migliaia di vetture con pochi mesi di vita che le stesse Case ritirano dalle società di NLT, dando loro in sostituzione altrettante vetture nuove a condizioni eccezionali.

Anche questi “rientri artificiali” da fine noleggio vanno poi ad alimentare il mercato dell’usato fresco di cui i concessionari sentono un disperato bisogno, non avendone abbastanza dai canali tradizionali, in primis quello dei privati, a causa della crisi degli anni scorsi, in particolare del 2013 e 2014, che aveva portato le immatricolazioni ai minimi storici.

Cosa succede quindi sul fronte dell’usato, specie di quello dei privati? Che le KM0 e i rientri anticipati da NLT stanno facendo perdere valore alle vetture delle famiglie e delle imprese e, nei casi di veicoli particolarmente vecchi o tenuti male, non viene neppure fatta una quotazione o un’offerta per la permuta ma consigliata direttamente la rottamazione (ecco perché diverse Case stanno lanciando campagne con incentivo per la rottamazione).

Molte persone che devono cambiare auto scelgono la strada delle KM0 con finanziamento (hai notato le pubblicità di società come Findomestic che stanno rilanciando il credito al consumo?) e si tengono l’auto vecchia come “muletto”, sino al giorno in cui la rottamazione sarà inevitabile.

Al Sud, mi dice l’amico Marc, dove la crisi ha colpito e tuttora colpisce più duro, la tendenza a tenere l’auto vecchia è ancora più marcata che al Nord e al Centro.

Mercato revisioni: immatricolato e radiato fanno il bicchiere mezzo pienoTutto ciò spiega l’anomalo andamento delle due curve e, da un punto di vista del tuo centro di revisione, è una situazione ottimale: da un lato non spariscono veicoli che, in condizioni normali sarebbero già dal demolitore e che tu puoi ancora revisionare (e magari riparare o assistere, se hai anche l’officina o il centro gomme) avendo ancora lavoro sul medio periodo.

Dall’altro, come hai visto, si sta accumulando una riserva preziosa per il futuro che, salvo eventi eccezionali, ti porterà fuori dalla recessione con un anno almeno d’anticipo sulle prime previsioni e con volumi tali da ripagarti di tutti i sacrifici che stai facendo oggi.

Va da sé che devi essere in grado di scavallare il 2018 e resistere, indicativamente, sino a metà del 2021.

Ti sembra una spiegazione plausibile? A me sì. Se la vedi però in modo differente, fammelo sapere scrivendo un tuo commento a fine di questo articolo.

Mercato Revisioni Motoveicoli: bene ma non benissimo. Tutta colpa dei motorini.

Veniamo velocemente ai motoveicoli.

Mercato Revisioni: motoveicoli giugno 2017

Qui non posso darmi una medaglia al merito perché le variazioni tra previsioni ed effettivo sono un po’ più elevate che per le auto (ho un errore del -1,5%).

Non voglio cercare scuse, però ci tengo a dire che la previsione del mercato motocicli è “sbagliata” del -1,1% mentre quella dei ciclomotori ha un errore del -3,3% (assieme fanno -1,5% perché le moto pesano di più).

Il mercato delle revisioni dei ciclomotori è da sempre una mina vagante per qualunque analista perché non sai mai di quanto cadrà (però sai che cadrà).

Avevo invece previsto correttamente un aumento dei volumi del revisionato moto e questo è in atto, anche se più lentamente delle stime: a giugno il cumulato è sotto di 9.314 unità su un volume totale di 863.207. 

Tra l’altro – e non lo avevo mai scritto – la recessione non sta impattando sui motocicli.

Questo non è perché le moto non sono state colpite dalla crisi delle vendite negli scorsi anni (anzi, è andata peggio che alle auto) ma perché, da alcuni anni, sta evidentemente aumentando il numero di motociclisti che hanno finalmente capito che la revisione va fatta anche per le due ruote.

Va aggiungo poi che i Targa System non si limitano a beccare le auto ma anche le moto.

Chi è veramente messo male sono i ciclomotori: vendite in picchiata e radiazioni maggiori del venduto, ergo, revisioni in forte calo.

Il saldo moto-ciclomotori è comunque positivo.

Diamo un occhio a immatricolazioni e radiazioni.

Mercato Revisioni: immatricolato moto e ciclo giugno 2017

Le moto sono cresciute di 6.010 unità (+26%) mentre i ciclomotori di 384 unità (+14%) per un totale di 6.394 unità, cioè +25%.

Le radiazioni invece sono andate così: moto +260 (+2,7%); ciclo -363 (-17,6%). Totale -103, pari a -0,9%.

Mercato Revisioni: radiato moto e ciclo di giugno 2017

Come vedi, nelle due ruote sono sempre i ciclomotori a incasinare la situazione; visto il circolante in calo costante, speriamo che la cosa duri ancora pochi anni e non dovremo più preoccuparcene.

Velocemente due dati sul tasso di sostituzione di moto e ciclo:

per le moto siamo stabili a 34 radiazioni ogni 100 immatricolazioni mentre per i ciclomotori sono scesi da 75 di maggio a 55 di giugno.

A questo punto, per le due ruote, possiamo concludere che le revisioni in più sul mese, sia rispetto all’effettivo del 2015 che alle previsioni, sono tutte revisioni ritardatarie e, sicuramente in buona parte, revisioni fantasma.

Ultime due tabelle prima di chiudere l’analisi: centri revisioni auto e centri revisioni moto.

Mercato revisioni: centri revisioni auto a giugno 2017

Mercato Revisioni: centri revisioni moto a giugno 2017

Buffo, no? Per la prima volta il cumulato da inizio anno dei centri auto e moto è identico: 135 nuove aperture.

A parte questa particolarità, è interessante notare che, per le linee auto, siamo stabili sulla media di 23 al mese, cioè ogni giorno un nuovo centro apre da qualche parte di Italia; per le linee moto la media da inizio anno è parimenti di 23 ma da un paio di mesi c’è stato un incremento.

Penso sia spiegabile col fatto che diversi centri che già operavano lo scorso anno solo come centri auto abbiano deciso di mettere anche la linea moto per avere qualche cliente in più.

Visto l’investimento necessario e visti i volumi medi attuali, non so se è stato un affare. 

Il Mercato Revisioni è entrato nel semestre calante ma ci sono ancora almeno tre mesi da sfruttare: giocatela con il fattore paura di prendere una multa per chi dimentica la revisione.

A parte luglio, mese tradizionalmente più alto dell’anno, il resto del semestre pesa complessivamente un 37% sul totale del revisionato.

A livello Italia, i mesi buoni rimasti sono, nell’ordine, luglio, appunto, poi ottobre e infine settembre.

Se sei abbonato a QuattroDueDue, verifica sulle tue schede provinciali i pesi dei mesi nella Sezione 1b).

Guarda poi la Sezione 2) alla riga “Differenza con le previsioni del 2017” e osserva i valori da luglio in poi.

Quelli positivi (in nero) sono quelli a cui prestare attenzione.

Se non sei abbonato mi sto riferendo alla tabella che hai visto all’inizio di questo articolo.

I valori in nero mi dicono che ci saranno più revisioni del previsto (ricorda che è una previsione).

Dato che abbiamo visto che le revisioni in più sono dovute in larga misura alle revisioni fantasma, significa che c’è un pubblico potenziale che puoi raggiungere con una comunicazione mirata.

Contatta prima i vigili del tuo comune e di quelli limitrofi su cui gravita la tua attività di revisione e chiedi se hanno il Targa System o altri sistemi analoghi di rilevamento targhe. Giustifica dicendo che vuoi fare una campagna di sensibilizzazione per automobilisti e motociclisti della tua zona (il che è vero).

Quindi prendi accordi col giornale locale più letto e prenota almeno un paio di uscite mensili a pagina intera (luglio è purtroppo andato, ma hai settembre e ottobre disponibili e magari anche novembre).

NON fare stupida pubblicità creativa ma pubblica un messaggio di interesse e utilità generale.

Potresti scrivere qualcosa di questo tenore e, se lo fai, avvisa chiaramente la tua agenzia di non mettere cose creative che non servono. Questo si chiama Marketing a Risposta Diretta; se non lo sanno fare, cambia agenzia.

Fai impaginare il tutto dalla tua agenzia di comunicazione o, se non ce l’hai, da un tipografo bravo.

Quando metti il tuo logo e la tua ragione sociale, metti solo l’indicazione come CENTRO di REVISIONE.

NON METTERE il solito elenco di attività che non finisce più.

Evita il rosario che fate tutti pensando che più dite meglio è: autofficina, gommista, elettrauto, carrozzeria, stazione di servizio, autolavaggio, pratiche auto, bar, giornali, tabacchi e parafarmacia notturna, NON VA BENE!

SOLO CENTRO REVISIONI AUTO (E MOTO), capito?

Stai facendo Marketing a Risposta Diretta e il MRD si focalizza su una cosa sola alla volta perché vuole spingere ad un’azione immediata solo per quella cosa.

Mettere tutto distrae e confonde. Capito? 

Quando pubblichi un testo del genere aspettati che il giornale ne voglia sapere di più e ti chieda un’intervista.

Approfittane. Dì subito di sì, preparati bene sulla normativa e metti a lucido il tuo centro per le fotografie.

Bene, questo è quanto per questo mese.

Alla prossima.

P.S.: Ti piace Osservatorio Revisione Veicoli? Pensi che dia un contributo utile per migliorare il nostro settore? Trovi spunti interessanti e pratici per il tuo lavoro? Se hai risposto sì a tutte e tre le domande, ti chiedo di sostenere Osservatorio Revisione Veicoli abbonandoti. 

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