Ecco perché ho creato Osservatorio Revisione Veicoli

Nell’automotive esistono dati, statistiche e analisi di mercato praticamente su tutto: auto nuove, auto usate, ricambi, accessori, pneumatici, NLT, NBT, car sharing, car pooling, eccetera, eccetera. Tutto, tranne che sulla revisione veicoli a motore.

Oltre 15.000.000 di veicoli revisionati ogni anno ma ZERO dati, statistiche o analisi di mercato

Sì, è vero, ogni sei mesi c’è Osservatorio Autopromotec che informa sull’andamento delle revisioni veicoli in Italia e sul fatturato dell’indotto della c.d. prerevisione. 

Utile, certamente, ma limitato ad una fotografia semestrale (e annuale) di un mercato che, invece, per gli operatori professionali della revisione veicoli sarebbe meglio se venisse monitorato mensilmente.

Magari ti stai chiedendo: “Ma a che mi serve avere dei dati, delle statistiche e delle analisi di mercato della revisione veicoli? In fin dei conti la revisione è un obbligo di legge per automobilisti e motociclisti. Che piaccia o no, ogni anno, milioni di veicoli tra auto, moto, furgoni, motorini, vanno controllati e quindi, il mio lavoro poco o tanto è assicurato in automatico.”

Ci sono almeno cinque risposte alla tua domanda e sono in funzione di quanto è importante il centro di revisione per la tua attività:

1) Non fai molte revisioni giornaliere: in media non più di 3 o 4, cioè tra le 700 e le 1.000 all’anno.

Hai aperto il centro di revisione per “diversificare” un po’ l’attività (o perché lo stavano facendo un po’ tutti i meccanici nella tua zona e hai deciso di farlo anche tu) e quello che ti interessa è soprattutto di creare un po’ di traffico d’officina per vendere manodopera e ricambi.

La linea di revisione l’hai fatta mettere nell’ultimo spazio dell’officina che ti era rimasto e che sei riuscito a ricavare misurando al centimetro i 120 m2 previsti dalla normativa. Magari le altezze sono sotto al limite ma è tutta una questione di interpretazione della norma. Non è molto pratico, ma per quello che ti serve va più che bene.

Sei tu il Responsabile Tecnico (o uno dei tuoi soci) ma stai in officina e alla linea di revisione ci mandi un tuo meccanico, di solito il più giovane, quando arriva un cliente. 

Spedisci un po’ di lettere di scadenza revisione perché lo fanno anche i tuoi concorrenti, ma non troppe perché costa. Ti dici che “tanto i miei clienti mi conoscono e vengono da soli”.

Stai valutando se adeguare la linea a MCTCNet2 o se chiudere il centro. Se scegli di adeguarla è perché temi che le altre officine ti possano portare via i clienti che in questi anni sono venuti a fare la revisione da te. Non tieni nota delle revisioni fatte in termini di numeri.

I dati, le statistiche e le analisi di mercato di Osservatorio Revisione Veicoli ti servono poco.

Quasi sicuramente non ti abbonerai ai Report mensili che contengono molte più informazioni di quelle gratuite del blog. Quando il mercato peggiorerà (perché peggiorerà), inizierai ad interessartene un po’ di più, ma sarà probabilmente troppo tardi.

2) Fai tra le 5 e le 8 revisioni al giorno, cioè tra le 1.200 e le 1.800 all’anno.

Anche tu hai aperto il centro per diversificare l’attività ma con una visione diversa: puntavi a farci un profitto e a dare un servizio che ti qualificasse agli occhi dei clienti; magari all’inizio eri l’unico della tua zona (o al massimo c’erano uno o due altri concorrenti, ma distanti da te); per diversi anni è andata bene, i volumi sono cresciuti anno dopo anno. Ma poi hanno iniziato ad aprire sempre più nuovi centri e tu hai iniziato a perdere volumi e la cosa ti sta preoccupando non poco.

La linea l’hai istallata in un buon punto della tua officina; non è in un angolo in fondo-in fondo; non intralcia il lavoro ai ponti; l’ingresso del centro è sulla strada e ben visibile.

Anche tu sei abilitato come Responsabile Tecnico ma solo per sostituire il tuo RT “titolare” quando è in ferie, permesso o malattia.

La linea l’hai adeguata a MCTCNet2 e magari hai preso quella universale per poter guadagnare minuti e fare anche quei veicoli che prima non facevi per limitazioni tecniche della vecchia linea (camper, per dirne una).

Fai mailing (lettere di richiamo) sia sull’immatricolato che va in prima revisione che sul revisionato di due anni fa per fidelizzare i tuoi clienti.

Tieni traccia dei numeri che fai e li confronti con quelli degli anni precedenti. Specie se sei attorno alle 1.800 revisioni annue, i dati, le statistiche e le analisi di mercato di Osservatorio Revisione Veicoli ti possono certamente servire.  A gennaio 2016 se deciderai di sottoscrivere l’abbonamento ai Report mensili di Osservatorio Revisione Veicoli avrai informazioni preziose per valutare se proseguire nell’attività e investire, tenerla “finché va”, chiuderla o cederla ad altri.

3) Fai da 9 a 14 revisioni al giorno, cioè tra le 2.200 e le 3.500 all’anno e il tuo è un centro consolidato. 

Hai aperto molti anni fa, tra i primi. Ti sei costruito negli anni un portafoglio clienti ampio e fidelizzato. Lavori molto coi privati che sono clienti della tua officina ma arrivano anche attraverso un passaparola ormai attivo da anni. Lavori anche molto con le officine della zona a cui hai sempre garantito un buon servizio (sì, hai perso quelle che ti dicevano che se non facevi passare la revisione andavano da un altro centro, ma è stata la scelta giusta).

Adesso però le officine da clienti stanno diventando concorrenti, perché ce ne sono sempre di più che aprono il loro centro di revisione: stai perdendo volumi e questo ti preoccupa.

Hai un bel centro di revisione, organizzato sia come procedure che come logistica; da tempo hai la linea auto e anche quella moto e per MCTCNet2 hai scelto di mettere la linea universale.

Il mailing lo fai da anni, spedendo centinaio di lettere sia di prima revisione che di richiamo a quelle successive. Fai anche un po’ di pubblicità locale.

Conservi le statistiche delle tue revisioni da quando hai aperto e il calo degli ultimi anni ti sta innervosendo. Non sai esattamente come stai andando rispetto al mercato e vorresti avere maggiori informazioni: i dati, le statistiche e le analisi di mercato di Osservatorio Revisione Veicoli ti servono molto. A gennaio 2016 deciderai certamente di sottoscrivere l’abbonamento ai Report mensili di Osservatorio Revisione Veicoli.

4) Sei tra i big del mercato, passi abbondantemente le 15 revisioni medie al giorno, magari arrivi sino a 35 e oltre perché hai più linee e più RT, cioè fai tra 3.700 e le 10.000 veicoli all’anno (o di più). 

Quasi certamente gestisci un centro di revisione (o più di uno) in forma consortile. I tuoi soci sono officine locali che, molti anni fa, ti hanno seguito nel progetto del Consorzio.

Per te la revisione non è un attività collaterale all’officina; non è “un servizio in più da dare ai clienti“; la revisione veicoli è il tuo business quotidiano e il tuo è un centro di revisione c.d. “puro”.

Hai capannoni dedicati, con più linee, più RT, personale amministrativo per non perdere tempo in pratiche burocratiche tra una revisione e l’altra, il tuoi RT e gli assistenti di linea sono organizzati come un pit-stop di F1. Insomma, te la giochi sui minuti risparmiati per ogni singola revisione.

Conosci la normativa, hai studiato a fondo il nuovo protocollo MCTCNet2, partecipi ai seminari e ai convegni dedicati alla revisione veicoli e, da anni, sei molto, molto incavolato per come vanno le cose. Con il tuo centro di revisione dai lavoro parecchie persone; investi in formazione, attrezzature, promozione.

Sei iscritto ad un’associazione di categoria ma non sei troppo soddisfatto di quello che sta facendo per quelli come te. Non capisci ad esempio perché nessuno faccia nulla per arginare la nascita quotidiana di nuovi centri (sì, quelli del punto 1), che aprono tanto per vedere se con la revisione possono avere qualche macchina in più in officina da riparare; perché quella macchina la portano via a te e a quelli come te, che la revisione la fanno da sempre per mestiere.

Soprattutto ti dà fastidio se un’officina socia ti lascia per aprire il suo centro o se va da un concorrente che le fa uno sconto o le dà buoni carburante per ogni vettura revisionata.

Il mercato locale lo conosci e sei conosciuto da tutti. Per molti sei un punto di riferimento. Sei il Numero 1 ma ti mancano alcune informazioni strategiche per pianificare il futuro: i dati, le statistiche e le analisi di mercato di Osservatorio Revisione Veicoli sono assolutamente fondamentali per te. A gennaio 2016, se ti dimenticherai di sottoscrivere l’abbonamento ai Report mensili di Osservatorio Revisione Veicoli, ti sarai dato da solo una martellata dove-sai-tu.

5) Sei un timbrificio e fai migliaia di revisioni all’anno. I dati, le statistiche e le analisi di mercato di Osservatorio Revisione Veicoli non sono per te. Spero anzi che, mostrando come la situazione si deteriorerà nel medio periodo, incoraggino i centri di revisione onesti a denunciare te e quelli come te alla Pubblica Amministrazione per farti chiudere il prima possibile. Non mi interessa capire perché hai deciso di fare revisioni facili; sei un delinquente e devi solo sparire dal mercato!

Ricordati di mettere Osservatorio Revisione Veicoli tra i tuoi siti preferiti e seguilo con regolarità, perché le informazioni (gratuite) che ti darò da oggi e nei prossimi mesi (tra cui i Report esclusivi con analisi di mercato su base Italia, Regione e Provincia), potranno fare la differenza tra chiudere il tuo centro, farlo sopravvivere se non addirittura prosperare rispetto ai tuoi concorrenti. Scettico? Normale, siamo italiani. Dov’è la fregatura? Non c’è fregatura: l’ho scritto e lo ripeto.

Da gennaio 2016 i Report di Osservatorio Revisione Veicoli saranno veduti in abbonamento (e quindi a pagamento), ma continueranno ad esserci altri dati, statistiche e analisi di mercato gratis e pubbliche.

Verso dicembre 2015 deciderai tu se abbonarti o meno ai Report di Osservatorio Revisione Veicoli. E ricorda: la scelta non dipende da quante revisioni fai all’anno; certo, più grande sei, maggiore è il tuo interesse ad avere dati, statistiche e analisi di mercato aggiornate ogni mese.

Quello che conta davvero è se sei un operatore professionale della revisione veicoli o semplicemente uno che ha un centro: al primo i dati servono, al secondo no.

Inizia per adesso a conoscere quali informazioni troverai nel blog a partire da oggi e dai uno sguardo al grafico che segue.

Quanti altri mercati conosci che hanno un andamento storico a “montagne russe”?

Io, nessuno; solo la revisione. L’effetto “anni pari – anni dispari” è una caratteristica tutta italiana perché, nel resto di Europa, anche i Paesi con un ciclo di revisione simile al nostro hanno un andamento del revisionato quasi lineare tra un anno e l’altro.

Osservatorio Revisione Veicoli - Trend Volumi di Mercato Auto + Merci - 1997 - 2015

 Revisioni auto e merci dal 1997 a marzo 2015 (anno mobile) – Elaborazione ORV su dati Ministero dei Trasporti

Se non sai cosa sia l’andamento “anni pari – anni dispari” allora devi iniziare a preoccuparti perché significa che sei entrato in un mercato senza conoscerlo e ciò può rivelarsi fatale nel medio periodo.

Visto però che questo è il primo articolo del blog di Osservatorio Revisione Veicoli, partirò dall’ABC. In futuro, darò per scontato che sia un concetto chiaro e noto a tutti. In sintesi si tratta di questo: negli anni dispari il volume di revisioni cresce rispetto all’anno precedente; negli anni pari, per contro, tende a decrescere…per ora.

Sino al 1996, la revisione degli autoveicoli veniva effettuata con cadenza decennale. Praticamente si presentavano ai controlli solo automezzi con un’anzianità di servizio elevata. Un’auto, in media, non veniva ispezionata più di una volta in tutta la sua vita. Nel dicembre 1996, la Direttiva 96/96 CE stabilì che, salvo debite eccezioni come i taxi e altri mezzi pubblici, ogni veicolo dovesse venire controllato la prima volta quattro anni dopo la prima immatricolazione e, quindi, periodicamente ogni due anni. Per i motoveicoli si è dovuto attendere il D.M. 29.11.2002 con cui l Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto che anche per i ciclomotori e i motocicli seguissero le stesse regole. Gli intervalli tra la prima revisione e le successive sono definiti nel gergo degli operatori “ciclo 4-2-2”.

Osservatorio Revisione Veicoli - Trend revisioni Auto + Merci - 1997 - 2015

Fonte dati: Ministero dei Trasporti

Con la nuova normativa, nell’arco del biennio 1998 – 1999 come attraverso una sorta di “imbuto temporale”, milioni di veicoli furono convogliati alla revisione periodica. La tabella che segue ti mostra le variazioni di volume tra anni dispari, anni pari e anno su anno.La colonna Variazione Anno/Anno, mette in evidenza come gli anni pari abbiano dovuto “rincorrere” da sempre i volumi degli anni dispari, partendo da un differenziale di quasi cinque milioni di veicoli del 1999. Nel tempo questa differenza si è ridotta sempre di più grazie soprattutto alla rottamazione dei veicoli più obsoleti, sino a ridursi a poco più di 800.000 unità nel 2013 e, secondo le stime di Osservatorio Revisione Veicoli, scenderà sotto le 600.000 revisioni nel 2015, rispetto al 2014.  

Naturalmente, molti operatori (e sono certo che tu sei tra questi) conoscono questa anomalia e sanno che il confronto delle loro revisioni deve venire fatto tra anni non consecutivi a due a due per capire se vanno meglio o peggio del passato.

Mi spiego meglio: se confronti due anni consecutivi della tabella – ad es. il 2012 con il 2013 e poi il 2013 con il 2014 –  prima ti esalti perché i numeri sono cresciuti di 835.000 revisioni e poi ti deprimi perché sono calati di 285.000 (colonna a destra). Se invece confronti il 2009 con 2011 e poi il 2011 con il 2013 oppure il 2010 con il 2012 e il 2012 con il 2014, ti rendi conto che la realtà è diversa e che i dati indicano – sia degli anni dispari che degli anni pari – una netta crescita.

Ricorda, in termini di performance fai i confronti sempre tra anni omogenei (pari con pari e dispari con dispari), perché le revisioni del primo anno osservato si ripetono (al netto delle radiazioni) due anni dopo nel secondo anno di analisi e poi due anni dopo nel terzo e così via di biennio in biennio.

Ovviamente, da imprenditore ragioni anche in termini di bilancio e quindi i confronti li fai normalmente “anno su anno” (anche perché il tuo commercialista ti consegna sempre un bilancio che riporta sempre anche i dati dell’esercizio precedente).

Prima di concludere che la tua attività di revisione veicoli sta migliorando o peggiorando rispetto all’anno precedente, ricordati sempre che, storicamente, gli anni pari sono anni “bassi”, mentre quelli dispari sono anni “alti” e pertanto i risultati finali di conto economico possono essere molto diversi alla voce ricavi (e quindi, a parità di costi, a livello di utile) da un anno all’altro.

Da mandare a memoria:
pari giù, dispari su;
pari giù, dispari su;
pari giù, dispari su;
pari giù, dispari su;
pari giù, dispari su. 
… per ora….

Specie se hai fatto o hai intenzione di fare investimenti importanti, questo concetto è vitale da conoscere e capire. Altrettanto vitale da conoscere e capire è la tendenza delle revisioni veicoli del TUO centro.

Anche se non hai la passione dei dati statistici e delle analisi di mercato, tieni traccia dei tuoi numeri di revisionato! 

Il mio consiglio per te è utilizzare sempre un foglio elettronico tipo Excel e di tenere separati i valori degli anni pari da quelli degli anni dispari, creando così due serie storiche distinte che, trasformate in un grafico, mostreranno due curve di tendenza diverse e uniformi, senza più l’effetto montagne russe, come puoi vedere nel grafico sotto riportato.

Ricorda: questo è un concetto fondamentale che tu, come tutti gli operatori professionali della revisione veicoli, devi conoscere, perché è da questa distinzione che poggerai le basi delle tue strategie di mercato e le tue scelte di investimento. 

Osservatorio Revisione Veicoli - Trend delle revisioni auto e merci <35t dal 1997 al 2015 con raffronto degli anni pari vs gli anni dispari ( anno mobile)

Revisioni auto e merci dal 1997 a marzo 2015 divise tra anni pari e anni dispari (anno mobile) – Elaborazione ORV su dati Ministero dei Trasporti

Dal 2007 in poi, soprattutto grazie agli eco-incentivi alla rottamazione , milioni di veicoli inquinanti e obsoleti sono stato tolti dalla circolazione, fatto che ha contribuito al ravvicinamento delle due curve. In realtà, questa tendenza era già in atto da tempo e, secondo alcune mie vecchie analisi addirittura del 2006 (quindi precedenti gli eco-incentivi del 2007, 2008 e 2009), le due curve si sarebbero dovute già incontrare tra il 2011 e il 2012.

I contributi statali di quegli anni hanno “drogato” il mercato con almeno 2,5 milioni di veicoli nuovi in più di quanti ne sarebbero stati immatricolati spontaneamente nel triennio e hanno avuto come conseguenza quella di:

  1. far precipitare i volumi di revisionato di quegli anni (oltre mezzo milione di veicoli radiati in più del normale nel solo 2007);
  2. generare una massa di revisioni altrettanto “drogate” a partire dal 2011;
  3. spostare la sovrapposizione delle due curve a non prima del 2018. 

E non è finita, ovviamente. Guardando le due curve del grafico, potresti avere l’impressione che la tendenza sia ancora di crescita e per lungo tempo. Sbagliato! Te lo dice il primo grafico, quello a montagne russe: nota come le oscillazioni si stiano smorzando sempre di più e come da anni la curva sia in un “imbuto” sempre più stretto.

Bene (o meglio, male): il canale si chiuderà attorno al 2016-2017 e, a quel punto, inizierà una fase discendente. 

La ragione di questa tendenza sta nella crisi che ha colpito il mercato dell’auto dal 2010: passare da volumi di immatricolato superiori ai due milioni e mezzo del 2007 e precipitare a poco più di 1,3 milioni del 2103 è una mazzata che si scaricherà sul mercato a partire, appunto, dal 2016 – 2017.

Il mio consiglio è di iniziare a prepararti ad operare in un mercato ancora più difficile dell’attuale.

Sappi, infatti, che non esiste alcuna strategia di marketing per fare crescere la domanda di revisione veicoli a livello nazionale: quella è e quella resta (anzi, se aumentano le radiazioni, peggiora). 

Il calcolo del volume atteso di revisionato in un dato anno è semplice: si prende il dato di immatricolato di quattro anni prima; si somma il valore del revisionato di due anni prima e si sottrae il numero di radiazioni dei veicoli che avrebbero dovuto andare in revisione nell’anno in questione e che invece sono stati radiati nell’anno precedente e nell’anno stesso.

Te la faccio più semplice: se vuoi calcolare le revisioni previste del 2015 devi fare questa somma algebrica:

Immatricolato 2011 + Revisionato 2013 – (Radiato 2014 + Radiato 2015).

Ovviamente il difficile è stimare il volume di radiazioni ma, con un po’ di pratica, ci si può arrivare con un buon grado di approssimazione. 

Finita? Magari: come centro di revisione a te interessa sapere quante revisioni potresti fare in un dato anno con il tuo centro. E questo dipende sì dal volume di veicoli in revisione nella tua zona ma anche e forse di più, dal numero di centri concorrenti che, come te, cercano di conquistare il maggior numero di clienti. E’ ovvio che maggiore il numero di centri di revisione, minore il numero di revisioni pro capite.  

Osservatorio Revisione Veicoli - Trend crescita centri di revisione 2005 - 2014 28.04.2015

Crescita dei centri di revisione veicoli nel decennio 2005 – 2015 – Elaborazione ORV su dati Ministero dei Trasporti

 Ora, passare da 5.383 centri nel 2005 a 7.955 nel 2014, cioè crescere di 2.572 unità in 10 anni, cioè aumentare il numero di operatori del +48% (quando il mercato è cresciuto del 7,5%), cioè aprire in media 1 nuovo centro al giorno (escluso i finesettimana) pari a 257 centri all’anno per 10 anni, significa che il revisionato medio di un centro che operava nel 2005 è sceso da 2.350 revisioni annue a 1.709, cioè è calato del 27.3%.

Osservatorio Revisione Veicoli - Trend revisioni medie per centro 2005 - 2014

Andamento delle revisioni auto+merci medie pro-capite dal 2005 al 2014

Se vuoi, fai tu i calcoli economici di quanto questo calo ha impattato su fatturati medi.

Spero che adesso ti sia più chiaro il perché è nato Osservatorio Revisione Veicoli; ad ogni buon conto te lo riassumo in due punti: 

  1. Osservatorio Revisione Veicoli è nato per colmare un vuoto nel panorama dell’automotive ed è il primo blog focalizzato sulla revisione veicoli,

     dedicato a tutti gli operatori professionali del settore;

  2. ti serve perché ti mette a disposizione dati, statistiche e analisi di mercato aggiornate mensilmente che, sino a pochi mesi fa, erano esclusiva di una grande multinazionale tedesca (….per non fare nomi 😉 ).

Ricorda: il mercato è destinato a cambiare radicalmente nei prossimi anni e senza informazioni precise, puntuali e periodiche, molti centri di revisione chiuderanno (e senza neanche sapere il perché e il percome).

Non importa se oggi fai migliaia di revisioni all’anno: hai comunque dei costi che devono essere almeno bilanciati dai ricavi. 

Questo blog si rivolge in primis ai centri di revisione veicoli professionali (in un altro articolo spiegherò la differenza tra professionista e professionale).

Se sei arrivato a leggere sino a qui, do per certo che:

  1. sei un imprenditore o un manager che fa accadere le cose e non lascia che gli “accadano addosso”;
  2. conosci la tua realtà locale ma non ti basta per prendere decisioni strategiche importanti per il futuro della tua azienda;
  3. hai bisogno di maggiori informazioni sul mercato attuale e futuro;
  4. sei interessato a trovare idee e spunti di miglioramento;
  5. non hai il tempo da investire per metterti a studiare il mercato della revisione veicoli anche perché il tuo business è un altro;
  6. sei un imprenditore che non si sente sminuito nel farsi aiutare da professionisti esperti in un ambito specifico;
  7. non sei il titolare di un “timbrificio” ma di un centro di revisione serio e professionale.

Se tu riconosci nei punti da A. a G. (specie F. e G.) certamente abbiamo molti punti di contatto e collaborazione.

In molti mi ritengono un esperto del mercato della Revisione Veicoli(…concordo 😀 ) e, anche se non conosco direttamente la tua realtà locale, so leggere e interpretare dati e statistiche, fare analisi di mercato approfondite e, soprattutto, sono tra i pochi a saper fare previsioni di breve, medio e lungo periodo. In sintesi, il mercato lo conosco bene e ti posso aiutare a conoscerlo meglio.

Se vuoi saperne di più su di me, vai alla pagina Chi Sono e potrai conoscermi (quasi) personalmente; poi, decidi tu se mi seguirai con regolarità o se ci salutiamo qui. 

Nel primo caso, mi auguro di rivederti presto sulle pagine di Osservatorio Revisione Veicoli; nel secondo caso ti auguro buon lavoro e buona fortuna!

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